India

Orissa e Calcutta

in viaggio con Sandro e Ivana in India

Introduzione

Dopo il fantastico viaggio in Kashmir e Ladahk dove appunto abbiamo conosciuto ed apprezzato i servizi dell’agenzia di Rashid decidiamo intorno a settembre che è giunto il momento per continuare e dirigerci verso nuove destinazioni. La scelta ricade sull’Orissa regione particolarmente ricca di storia e molto interessante dal punto di vista etnografico e naturalistico, non troppo frequentata dal turismo, per poi concludere il viaggio nella Città della gioia e gennaio è un periodo ottimale anche dal punto di vista climatico.
Comincio ad informarmi sulle tariffe aeree, Lufthansa appare subito essere la migliore anche in base a quello che sarà l’itinerario ed al tempo stesso inizio a scambiare e mail con Rashid richiedendo preventivo e programma, c’incontriamo al GTT di Rimini, lui mi avrebbe fatto arrivare direttamente ad Hyderabad,anche perché forse risparmiavo qualcosa sui voli internazionali, ma io ed Ivana gli facciamo presente che preferiamo passare da New Delhi per vedere ancora la città e quello che ancora ci manca da vedere e per salutare Yasin ed eventualmente passare una giornata con lui, anche perché poi ripartiamo da Calcutta e non ripassiamo più di lì. La richiesta viene accolta ovviamente c’è d’aggiungere un volo interno, Rashid insiste per farci visitare Hyderabad, anche se già l’abbiamo visitata, ma molto frettolosamente in un altro precedente viaggio, non organizzato da lui.
Compro i biglietti Lufthansa direttamente alla biglietteria in aeroporto a Firenze circa due mesi prima a 870,50, mi sembrano tanti ma parlando all’agenzia dove mi ero rivolto altre volte per la biglietteria, mi dicono che ad un prezzo simile non avrebbero potuto trovarli, sono stato particolarmente fortunato! Quindi Firenze/Monaco/Delhi e al ritorno Calcutta/Francoforte/Firenze.
Segue un periodo di studio e conoscenza della regione che andremo a visitare, non vediamo l’ora di partire.

Itinerario

9 gennaio 2008 Firenze – Monaco – New Delhi
Il volo si svolge regolarmente partiamo da Firenze alle 17,30 per fortuna non ci sono ritardi la coincidenza a Monaco è di poco più di un’ora, il volo è quindi notturno,si riesce pure a dormire quel poco che basta arriviamo in orario alle 7,15.

10 gennaio New Delhi
Yasin ci viene a prendere lo rivediamo volentieri, il suo italiano è notevolmente migliorato, ci conduce subito in albergo per una necessaria rinfrescata. Siamo nella frazione periferica di Gurgaon, ci vuole quasi un’ora per arrivare. Capiamo poi che non è stato possibile trovare una camera a Delhi per il contemporaneo salone dell’auto ed il lancio e presentazione mondiale della nuova mini car Tata “Nano”. Arrivati in albergo facciamo colazione discutiamo del più o del meno con Yasin, chiediamo notizie di suo padre Rashid, ci risponde che se n’è andato in Kashmir a rilassarsi. Restiamo d’accordo per ritrovarsi alle 12,30. Yasin ci affida all’autista. Ci vuole un’altra ora per tornare verso la città, il traffico è caotico interminabili file di auto, pullman sgangherati, tuk tuk e moto che si insinuano in ogni spazio libero, ma loro sono abituati e sembrano non farci troppa attenzione.
Visitiamo il Red Fort che ci mancava dalla volta precedente. Il perimetro delle mura esterne supera i due Km. E’ una struttura imponente l’altezza delle mura supera in certi punti i 30 mt. Fu costruito fra il 1638 e il 1648 dall’allora imperatore moghul Shah Jahan. Ci avviamo verso l’entrata già fuori nel cortile prospiciente vi è una numerosa folla di turisti, europei, asiatici ed anche locali. Dobbiamo passare sotto un metal detector con file distinte per uomini e donne, questo per eventuali ispezioni. Solo quando siamo dentro dopo aver percorso un camminamento coperto ci rendiamo conto di non aver fatto il biglietto, del resto non avevo visto nessuna biglietteria pensavo di trovarla all’interno, né tanto meno ci è stato chiesto quando siamo entrati, ormai tornare indietro sarebbe un’inutile perdita di tempo, alla fine troviamo il modo più semplice: entrare dall’uscita con estrema nonchalance. Visitiamo i padiglioni interni, molto ben conservati, fra cui una sala delle udienze con un maestoso trono di marmo, dobbiamo però eludere dalla visita quei padiglioni dove controllano i biglietti ma sono pochi.
Una volta usciti torniamo verso il bazar dove ci sta attendendo l’autista. Facciamo un breve giro con il ciclorisciò nelle strette vie della città vecchia, come avevamo fatto due anni prima è sempre un’esperienza emozionante. Tralasciamo però di salire alla Moschea,ovviamente già vista ed andiamo all’osservatorio Jantar Mantar, restiamo ancora un po’ a giro nel tardo pomeriggio torniamo all’albergo, ceniamo molto bene poi usciamo per fare due passi verso il vicino centro commerciale ma è già chiuso, ci fermiamo in un bar per mangiare una fetta di torta.

11 gennaio New Delhi- Hyderabad ...continua il viaggio

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