India del nord e Kathmandu
in viaggio con Giuseppe Pezzoli in India, Nepal
Introduzione
Partenza da Roma il 4/11/2007 ritorno a Roma il 23/11/2007
Itinerario
4 novembre
Arrivo all’aereoporto di Delhi, di solito si arriva al mattino presto (ma dipende dalla compagnia aerea) e dopo una ricca colazione in centro si puo’ pernottare all’hotel Mohan International vicino alla new Delhi railway station (la doppia dalle 800 alle 1.100 rupie, ovviamente da trattare) – andiamo poi a prenotare la partenza in aereo per Kathmandu direttamente alla Indian Airlines o all’Air India, non fidarsi dei venditori locali che ti accerchiano già fuori l’aeroporto, ti fanno solo perdere tempo promettendo prezzi bassi e poi, con la scusa che son finiti i posti, ti vogliono imporre i loro prodotti.
Delhi è una città caotica e inquinatissima, da vedere il Red Fort e tutto ciò che c’è intorno, tra i negozietti lì vicino si può fare uno spuntino con un ottimo Masala Dosa (una sorta di cartoccio di pastella, cotta sulla piastra e farcita con un miscuglio di patate lesse e verdure speziate all’interno, veramente un buon inizio in quanto a cucina locale).
Arriviamo poi a Connhaugth Circles, e lì cominciamo a girare tra i vari negozietti fino a sera quando decisiamo di andare a mangiare vicino all’albergo, anzi vicino al bazar che è vicino all’albergo. Scegliamo un ristorante che si vede dal basso, i tavoli sono infatti sulla terrazza illuminata dell’ultimo piano da dove si può continuare a sbirciare sotto il caos della gente che va avanti e indietro. Si chiama India Club e ordiniamo un Thal non vegetariano per due con il surplus di Naan (focaccia che sostituisce il ns pane). Molto buono, con 2 birre King Fisher belle fresche e 2 caffè neri paghiamo 590 rupie.
Ancora un giro tra le gente e poi a nanna.
5 novembre
Il volo per Kathmandu dovrebbe partire alle 11 del mattino, quindi dopo la colazione è bene avviarsi all’aeroporto visto che si tratta di un volo internazionale (le batterie di ogni tipo è bene imbarcarle e non portarle nel bagaglio a mano, le sequestrano come pure gli accendini) – durante il volo dal fine-strino si può riconoscere la catena dell’Annapurna, veramente impressionante. Arrivo a Katmandu e classico contatto con i soliti taxisti e procuratori di hotel che ti accerchiano. Chiediamo di essere portati al Katmandu garden hotel (quello che ci piaceva di più sulla guida) ma ci hanno portato al Pilgrims guest house. E’ inutile insistere con questa gente, peraltro gentilissima, abbiamo quindi visitato la stanza e visto che l’hotel era al centro, la stanza per 3 persone era grande e luminosa abbiamo raggiunto, contrat-tando, il prezzo di 8$ a notte compresa la colazione. La colazione si consuma nella terrazza dell’hotel da dove si può vedere quasi tutta la citta’ scaldati dal tepore del sole. Posate le valigie subito in giro per le stradine piene di negozietti che vendono oggetti locali e non.
L’atmosfera è molto vivace e cominciamo subito a visitare i negozi di materiali per il trekking (zaini, maglie in pile etc), manco a dirlo mi compro uno zainetto della lowe alpine per 600rs (9 euro circa).
Girando girando tra turisti e facce tipicamente nepalesi si è fatta sera e ci siamo fermati in un locale con musica dal vivo, è situato sulla terrazza di un palazzo e il gruppo suona divinamente canzoni di ogni tipo spaziando dai Dire Straits ai Rolling Stones passando per i Santana... veramente bravi. Abbiamo ordinato del vino rosso e mangiato un piatto nepalese preparato con riso bollito, carne e verdure speziate. Finita la serata, allietata anche da turisti che hanno interpretato canzoni di Alanis Morisette e altri autori siamo tornati in hotel per riposare.
...continua il viaggio

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