Honduras

Magia dell'Honduras

in viaggio con Enrico Trevisanato in Honduras

Attraversai nuovamente la la citta' di San Pedro Sula con il bus, e notai l'enorme differenza di paesaggi di gente di ambiente
con i luoghi che avevo appena visitato. Da San Pedro Sula a La Ceiba, si attraversano immense piantagioni di frutta.
Ananas e Banane prevalentemente e immmense piantagioni di Palma Africana...uno spettacolo magnifico, che interrompeva il leggero pisolino in un comodo bus con Aria Condizionata.
Qualche tratto di strada e' ancora mal messo per il passaggio del potente Uragano Mitch del 1998, ma il piccolo viaggio per raggiungere la cittadina costiera di La Ceiba, scorre bene e rapidamente. Ceiba si presenta molto bene con i suoi viali alberati, le case tipiche caribene, con colori pastello.Scendendo dal bus, iniziai la prima passeggiata con zaino in spalle attraverso la prima strada; era un sabato pomeriggio e il multicolore via vai di persone, auto, camion e biciclette dava un aspetto molto vissuto ad una cittadina costiera popolata prevalentemente da Garifuna, un'interessantissima etnia che sorge in Honduras nel 1635 grazie ad un miscuglio di razze tra gli Arawak (indigeni locali) e gli schiavi importati dalla Nigeria dai coloni spagnoli. A Ceiba la popolazione parla anche l'inglese, con un forte accento caribeno, e il prevalente colore della pelle e nero e mulato. La Ceiba e' popolata da bella gente, allegra, sorridente e ospitale. Si sente la presenza del mare, e la vegetazione è quella tipica dei caraibi, con palme da cocco ovunque. Dalla citta' si scorge la grande montagna del Pico Bonito diventato Parco Nazionale.
A Ceiba e' facile trovare alloggio, tra i molti hotel a differenti costi....ed io ne trovai subito uno di media categoria,
situato proprio a 20 metri dal mare e vicino alla Zona Viva. Ceiba e' una cittadina costiera che conserva ancora il fascino dato dai colori delle case, dal tipo di costruzioni, dall'idioma parlato dagli abitanti, che spesso e' un'inglese con forte accento caraibico. La cittadina e' circondata da una natura esuberante, formata da riserve naturali e Parchi Nazionali.
Le spiaggie di Ceiba sono ancora in parte selvagge e incontaminate.
Per la prima serata Ceibena, decisi di sperimentare il movimento notturno dei locali della ZONA VIVA, una parte della citta' più
animata e caratterizzata dalla presenza di molte discoteche tipiche e all'aperto, ristoranti medio grandi e soprattutto tipici dove poter provare la cucina Garifuna. Ho sempre orientato la mia curiosità nei piatti tipici durante i miei numerosi viaggi, ed a la Ceiba mi e' stato possibile realizzare questa necessita', provando le favolose Sopas De Caracol Y Marisco cucinate in stile garifuna con l'acqua del cocco, che dà un gusto dolciastro e molto saporito.
I Garifuna rappresentano la minoranza etnica più numerosa in Honduras, e forse quella che tutt'oggi conserva con orgoglio una propria identità che quotidianamente viene alimentata da riti, credenze, piatti tipici, abbigliamento. La parola Garifuna significa: La gente che mangia la yuca; la yuca è un tubero che giàcaratterizzava la base dell'alimentazione Africana. Gli spagnoli chiamarono questa gente (gli Arawak) , Caribes, che significa Cannibali Iche realmente e' la origine del termine Caribenos.
In tutta la costa dell'Honduras si trovano i Garifuna, con le loro Aldee (comunità/raggruppamenti) la loro cultura è molto forte,
con grande enfaasi alla musica, al ballo e alla storia. Possiedono la loro propria religione che consiste in un miscuglio tra cattolicesimo, credenze africane ed indigene; a causa delle loro evidenti differenze con la popolazione Mestiza (meticcia) durante gli anni, i Garifuna sono stati temuti e discriminati e accusati di venerare il divolo, il vudu', la poligamia e di parlare un idioma segreto. ...continua il viaggio
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