L’Hanami in Giappone
in viaggio con Daniel in Giappone
Chiriamo subito una cosa: il Giappone ha fama di essere un Paese carissimo, ma questo è un mito da sfatare: si riesce a visitare il Paese con un budget che non è necessariamente più alto di quello necessario per altri Paesi Occidentali, basta solo pianificare il viaggio con un po’ di attenzione.Il problema principale potrebbe essere costituito dall’alloggio, soprattutto a Tokyo. Accanto però ai grandi e lussuosi alberghi ci sono anche delle Guesthouse e dei Bed & Breakfast che sono sempre dubbio abbordabili, senza dover per forza ricorrere agli ostelli. Per quel che riguarda invece il vitto, questa è senza dubbio la sorpresa più piacevole: se vi piace il sushi, i sushi bar hanno prezzi praticamente simili alle nostre pizzerie. Anche i ristoranti, esclusi ovviamente quelli più lussuosi che ci sono qui come altrove, hanno prezzi allineati con quelli di altri Paesi Occidentali.
Pensare che in Giappone si mangi solo Sushi è come pensare che in Italia si mangi solo pizza! Benchè il sushi sia diffusissimo e presente dappertutto, esistono varie alternative. Molte zuppe, per esempio si avvicinano ai gusti degli occidentali e sono estremamente popolari tra i viaggiatori anche perché hanno sempre prezzi modici. Il formaggio è inesistente: quello che a volte può sembrare formaggio in realtà è tofu, molto spesso insipido. Contrariamente all’Italia, la carne tende ad essere più cara del pesce.
Molti ristoranti non hanno il menù in Inglese ma il problema si supera facilmente: quasi tutti espongono dei bellissimi piatti in plastica come modello che riproducono assolutamente fedelmente la pietanza. Basta indicare quello che si vuole e tutte le barriere linguistiche sono superate!
Il terzo problema da risolvere sono i trasporti: se il visitatore intende visitare le città principali, può senza dubbio usare i fantastici treni pallottola. Il biglietto singolo è caro, ma esistono per i visitatori stranieri delle formule scontate davvero convenienti. E’ il caso del Japan Rail Pass, un abbonamento da acquistare prima della partenza dall’Italia.
Attenzione a quando si passeggia per le città, perché le biciclette in Giappone non circolano per le strade ma sui marciapiedi!
Il Paese è pulitissimo e non si deve gettare nulla per terra, neppure i mozziconi di sigaretta: tra l’altro è proibito fumare in molte città: anche all’aperto è consentito solo negli appositi angoli fumatori.
Se i Giapponesi vi vedono gettare mozziconi o carte per terra è probabile che non vi dicano niente, ma susciterete la loro forte riprovazione. Inutile dire che è maleducatissimo non mettersi in fila, spingere, e compiere varie furbate di questo genere. Usare le suonerie dei cellulari sui treni e in luoghi pubblici è proibito: vedrete tutti i locali usarli, ma sempre in modalità silenziosa: chi deve parlare al telefono in treno va in angoli apposti, in metropolitana non si telefona e basta.
Il Giappone è uno dei paesi più sismici del mondo e tutti sono sempre preparati ad affrontare anche le scosse più devastanti. In Giappone quando c'è un terremoto compare ISTANTANEAMENTE su tutte le televisioni un messaggio automatico in tempo reale che informa dell'intensità, della zona colpita e se c'è il rischio di uno tsunami.
Tutte le multinazionali con sede a Tokyo hanno già pronti degli uffici tampone sparsi per il Giappone, perchè a Tokyo si è pronti per un terremoto devastante come nel 1923 (causò 140.000 morti, ma certamente allora non c’erano le conoscenze di ora): avere degli uffici e stabilimenti già pronti in altre aree eviterebbe gravi ripercussioni sull’economia non solo giapponese ma anche mondiale.
A proposito di aziende: in Giappone le aziende pagano circa la metà delle spese sostenute dai dipendenti per recarsi al lavoro. Non esiste la figura del medico fiscale, perché nessun Giapponese si sognerebbe di stare a casa fingendo di stare male. Si lavora molto e spesso i dipendenti “sposano” la causa dell’azienda (questo almeno non è uno stereotipo!). A causa dei lunghi orari di lavoro, treni e metropolitane sono spesso usati per mangiare e dormire. I bambini usano i mezzi pubblici da soli, senza paura, la delinquenza è quasi inesistente. Vengono anche da subito abituati ad essere indipendenti: nelle scuole non esiste la figura del bidello, dopo le lezioni, prima di tornare a casa, bambini, studenti e insegnanti puliscono insieme la scuola.
...continua il viaggio

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