In sella alla moto di Franz all’Elefantentreffen!
in viaggio con Francesco Meriani Merlo in Germania
L'atmosfera a casa mia sta peggiorando... i miei iniziano a soffrire per questa impresa. Ho guardato le carte, i km. sono molti, per essere inverno e per non conoscere il mio vicino. Temo ancora per le mani: già questa sera, intorno a zero gradi, avevo freddo...e ho fatto solo 6 km. Bisognerà darci dentro di energia chimica (cibo) e psicologica (cattivi!). Sotto ho fatto un elenco delle cose importanti (che vi risparmio...). Chissà quante più importanti me le sono dimenticate, ma c'è sempre una prima volta.Domani sera conoscerò Furio. Speriamo bene, mi sa che è giovane e un po' allegro. Spero che andremo d'accordo. Ci aspetta l'ultimo raduno degli Elefanti del millennio. Elefantentreffen 1999. Ci saremo.
Giovedì notte ore 00:20. Meno uno.
Sono molto contento... ma andiamo con ordine. Questa mattina c'è stato un brutto momento, durato fino all'ora di pranzo: la tensione era alta per via della preoccupazione dei miei. Già si preoccupano quando giro d’estate. Ad ogni modo a cena (grazie forse anche ad un gradito ospite) la tensione si è disciolta ed è stata un'ottima serata. Abbiamo riso e scherzato su quanto freddo prenderò.
Ho parlato con Furio - il mio compare -, dev'essere un po' fuori di testa anche lui (ma un minimo per andare al Treffen ci vuole...) ma pare simpatico. Ha 25 anni. I preparativi ormai sono agli sgoccioli... domani c'è il giro dei negozi per le ultime cose (il vino rosso, pile, cioccolata...). Ho smontato la moto nelle sue parti principali (non meccaniche) e l'ho lavata bene. Domani si passa CRC e silicone e la si rimonta. E' molto bella.
Poi nel pomeriggio ci sarà il rituale del carico dei bagagli. Ormai ci siamo. Fa strano per uno alla sua prima volta seria in inverno, fare le valige come fossero le motovacanze estive! Che pacchia.
Il mio "passeggero" (Andrea) non l'ho nemmeno sentito. Quando ho "offerto il posto" ad un altro mio amico motociclista - Cristiano - pensava che scherzassi...non voleva proprio credere che ci andassi. Tanto lo sapevo.
Le previsioni danno fino a -12 a Monaco, c'è ancora possibilità di precipitazioni nevose. Staremo attenti. Ora mio padre - che è cacciatore - mi sta perfino aiutanto ad affilare coltello e ascia. L'ascia è il pezzo forte: alta più di un metro e pesante 5 kg! Anche mia madre sta raccontando per telefono... fieramente (?) della mia impresa. Sono contento. Ora vado a dormire. Già so che domani notte dormirò poco... gli Elefanti ci aspettano.
Zero. L'ultimo giorno è passato velocissimo, in un frenetico giro per negozi di alimentari, cibi e accessori vari. In serata una mia amica mi ha procurato una tenda invernale da spedizione, ci servirà: danno sempre -10 in città e i giornali non parlano che del freddo siberiano da record ora anche delle nevicate. Le previsioni peggiorano rapidamente. Come al solito hanno "cannato" i tempi. In serata sono passato da Furio a prendermi parte dei suoi bagagli... non riesce a portarli tutti. A dire il vero non ho idea di come farà a portare nemmeno i rimanenti... con quel trabiccolo di moto e senza borse laterali... mah. Non guardo più le previsioni, voglio partire.
In serata rimonto la moto e carico i bagagli. Due tende, la cucina, tre sacchi a pelo e bombole varie (gas, grasso per la catena del mio compare, il suo olio per due tempi... cose ingombranti!). Ad ogni modo la RT permette di portare un mucchio di cose, compresa l'ascia tipo "mad max" che sbuca da una parte della moto col manico e con l'altra con la lama. Mi piace pensare che altre centinaia di motociclisti stiano facendo più o meno le stesse cose. Mi sento meno solo. Avevo detto a Fulvia (la mia ex) che sarei passato a salutarla. Poi non ho nemmeno telefonato. Non mi ha chiamato neanche lei. Meglio così. Ogni volta che la sento è un pugno nello stomaco: il tono con cui mi parla è così diverso da quello che aveva una volta. Non sarò l'unico ad aver provato 'sta cosa. ...continua il viaggio

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