Francia

Provenza: les Calanques e Porquerolle

in viaggio con Sandra Boni in Francia

Il sentiero sale molto e molto in fretta, ma ne vale la pena, lo sguardo è costantemente catturato da tutto ciò che ci circonda, isole che prima erano nascoste alla nostra vista compaiono improvvisamente mano a mano si sale; emergono dal profondo blu e si confondono tra mare e cielo e con la luce solare che cambia, sembra che si allontanino diventando diafane presenze sull’orizzonte.
Sulla cresta, tra i fiordi di Morgiou e Sugiton, compare davanti a noi un apparente isola punta estrema della falesia. Mentre ci avviciniamo al punto più alto, vediamo che si tratta in realtà di una penisola o meglio un piccolo promontorio sul quale si scorgono i resti di una fortificazione militare che andiamo a visitare dopo una ripidissima discesa che ci porta alla base del promontorio.
Sugiton con il suo piccolo nucleo di case, il suo porticciolo ricco di imbarcazioni, ci attende con una meritata sosta in una delle sue calette ed una intrepida bagnante osa sfidare le acque, per nulla calde, per una nuotata fuori stagione.
Si riparte su un sentiero a mezza costa in direzione Luminy, ma per non farci mancare nulla, dobbiamo prima superare un passaggio roccioso con catene, mentre alle nostre spalle la Grande Candelle, un alto pilastro di calcare che precipita in mare, si mostra in tutta la sua svettante bellezza, promettendoci una splendida giornata per l’indomani.
Luminy è raggiunta, ma la giornata non è terminata e vedendo gli autobus metropolitani che attendono nell’area parcheggio, si decide in un gruppetto di andare a vagabondare per la parte vecchia di Marsiglia, dove arriviamo mentre il tramonto fa arrossire il cielo e tinge di indaco il vecchio porto.
Le luci si accendono sulle viuzze antiche e sulle piccole piazzette addobbate per l’imminente Natale, mentre noi, curiosi come bambini, nel cercare un negozietto non per turisti, arriviamo in un complesso molto bello: Hospice de la Charité. Si tratta di una grossa struttura un tempo dedicata a ricovero (come indica il nome) completamente restaurata dopo la guerra ed ora adibita a luogo di cultura.

Il terzo giorno ci attende la tappa più tosta. Il nostro pullman ci porterà fino a Cassis da dove partiremo per attraversare la splendida zona che va dalla Calanque di Port Miou, Port Pin, Calanque di En Vau, la Falaise de Devenson con la Grande Candelle ed arrivare infine ancora a Luminy.
Saranno circa 16-17 Km con circa 1000 mt. di dislivello tra panorami aerei da sballo, con lunghe discese a livello del mare ed altrettante risalite a livello cresta. Se è possibile qui les Calanques sono ancora più belle, perché le pareti rocciose sono un susseguirsi di guglie, pinnacoli e buffe formazioni erose dal vento, mentre lo sguardo si perde nel panorama ad ampio respiro offerto dalla costa in tutto il suo insieme.
Partiamo da Cassis, località nella quale si respira aria di vacanze da VIP, con tanto di villa sull’alto della costa e posto barca nella fine del fiordo sotto casa. Attraversiamo un bel bosco di vegetazione mediterranea ed un tratto di bassa falesia con i caratteristici pini domestici i cui tronchi si protendono verso il mare addomesticati dal vento. Poi come sempre si sale e le tracce di presenza umana scompaiono (per fortuna non i segni del sentiero) per lasciare il posto ai silenzi della natura. La brezza marina ci accompagna in una splendida giornata limpida e presto il nostro abbigliamento si alleggerisce fino a diventare quasi estivo.
L’allegria accompagna il gruppo e quando scendiamo alla spiaggia che sembrava così lontana dall’alto della falesia, si vede chi ha il fisico: ben due nostri baldi compagni di viaggio si tuffano nelle chiare, “fresche”, non troppo dolci acque per una rinvigorente nuotata.
Si risale ed ora si fa sul serio, ci attende la Grande Candelle ed il lungo percorso di avvicinamento. E’ inutile dire che ad ogni tratto di cresta percorsa si presentano angoli panoramici da fotografare, ma, come sempre accade, le foto più belle saranno quelle che rimarranno nella nostra memoria, gli scatti per quanto belli serviranno a rispolverare i ricordi, i profumi, le sensazioni che abbiamo vissuto. ...continua il viaggio
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