Francia

Parigi: la prima volta non si scorda mai!

in viaggio con Chia in Francia

Come primo pomeriggio siamo soddisfatti e un pochino stanchi, ma dopo cena "dobbiamo" tornare alla Torre Eiffel.
La mattina seguente, domenica 4 settembre, andiamo a visitare il Grand e Petit Palais, questi due padiglioni espositivi non sono compresi nel Paris Museum Pass ma prevedono la visita gratuita la prima domenica del mese. Percorrendo Rue de l’universitè arriviamo al Pont des Invalides, siamo in netto anticipo, l’apertura è prevista per le 10. Troviamo una porta laterale del Grand Palais aperta e ammiriamo la bellissima cupola in vetro e ferro e rubiamo qualche foto, notiamo però che l’interno del padiglione è completamente vuoto! Infatti poi scopriremo che al momento sono in fase di allestimento alcune esposizioni e che non è visitabile, peccato. Andiamo quindi direttamente al Petit Palais. Alle ore 10 aprono il bellissimo portone dorato, e iniziamo la visita che comprende anche un interessante sezione dedicata all’architetto esponente dell’Art Noveau Hector Guimard, sue le famose entrate della metropolitana parigina. La visita è di per se molto interessante visto che il Palais è davvero molto bello all’interno, la cupola, i padiglioni semicircolari, le decorazioni, il giardino interno, i mosaici, mi soffermo un pochino di più sulla descrizione perché ho trovato veramente strano che non fosse inserito tra i luoghi “top” da visitare a Parigi, non essendo neanche inserito nella lista dei posti visitabili con il pass, ma probabilmente dipende dal fatto che è un bene della municipalità e molti di quelli compresi nel pass sono monumenti nazionali, ma questa è una mia riflessione, spesso il fatto di essere inseriti o meno in liste di luoghi compresi in un pass da molta più visibilità, strategie di marketing...
E’ una mattina un po’ uggiosa, usciamo dal Petit Palais e ci avviamo verso la Eglise de Le Medeleine, che visitiamo. E’ quindi il momento dei Boulevards, peccato che sia domenica e tutti i negozi siano chiusi! Prendiamo Bd. De le Medeleine, passiamo dall’Olympia e poi proseguendo in Bd. Des Capucines arriviamo all’Opera Garnier. Non ci posso fare niente ho un debole per i teatri e soprattutto teatri dell’opera, è una meraviglia! Prendiamo la strada che gira intorno all’Opera e poi arriviamo fino alle Galeries LaFayette, che però sono chiuse, quindi torniamo indietro e proseguiamo in Bd. Des Italiens e Bd. Montmartre per arrivare ai famosi passaggi coperti. Li percorriamo tutti e tre iniziando dal Musee Grevin. Ci dirigiamo poi in direzione Senna, passando dal Palazzo della Borsa, Biblioteca Nazionale, la Banca di Francia destinazione giardini del Palais Royal. Al momento ci sono diverse impalcature che ingabbiamo del palazzo quindi non si riesce a vedere molto, attraverso i portici si arriva ai giardini (ingresso gratuito), dove ci sono molte persone che si godono la domenica seduti intorno alla fontana, su quelle che scopriremo essere delle sedie “di tutti” che troveremo in tutti i parchi e giardini che visiteremo. Questi alti livelli di senso civico ci fanno girare la testa…purtroppo non ci siamo abituati. Lasciamo il Palais Royal e passando accanto al curioso edificio sede del Ministero della Cultura arriviamo davanti alla Borsa del Commercio e poi a Les Halles.
Ha iniziato a piovere, cerco di fare alcune foto, il posto mi sembra molto particolare anche se ci sono ancora molti lavori in corso. Entriamo dentro la Chiesa di Saint-Eustache, è veramente molto bella. La pioggia rinforza ma non ci scoraggia ne tantomeno ci ferma così corriamo verso la Fontana degli Innocenti poi all'uscita della metro Chatelet. Arrivati su Rue de Rivoli facciamo qualche foto alla Tour St-Jacques poi passeggiamo per direzione Louvre, fermandoci davanti ai magazzini La Samaritaine che però sono chiusi così proseguiamo arrivando a Saint-Germain-l'Auxerroisse trovandoci così sul “retro” del Palais du Louvre. Passiamo dal Cour Carré per poi arrivare al Cour Napoleon. Il Palais du Louvre è veramente imponente con le sue ali e la sua forma sembra abbracciare il visitatore, ci sono moltissime persone in fila visto che oggi è prevista l'entrata è gratuita nonostante sia ormai metà pomeriggio. Prendiamo confidenza con l'ambiente, vedendo finalmente dal vivo uno dei luoghi più visitati al mondo e facendo tutte le foto di rito, ritorneremo poi a visitarlo tra qualche giorno.
Quindi attraversiamo la strada fino all'Arco du Carrousel che nasconde i bellissimi Jardins des Tuileries che offrono un bello scorcio in lontananza dell'Arco di Trionfo e anche della Tour Eiffel.
Usciamo lato Rue de Rivoli dai giardini e prendiamo Rue de Castiglione per arrivare nella bellissima e molto chic Place Vendome, ultima sosta per oggi. Posso dire che non è andata per niente male come prima giornata. Quindi ritorniamo su Rue de Rivoli e aspettiamo il bus 69 che in 15 minuti ci riporta sotto casa.
Lunedì 5 settembre. L'idea sarebbe quella di andare a noleggiare uno scooter, ci siamo già informati via internet ma dobbiamo andare di persona in 2-3 agenzie che si trovano in Bd. De Grenelle, così di buon'ora a piedi passiamo davanti all'Ecole Militaire e ci dirigiamo in zona. La cosa si dimostra poi più complicata del previsto e quindi dopo qualche conversazione lasciamo perdere, peccato. Così visto che per stamani è prevista la visita della zona di Montmartre, cartina alla mano vediamo quali alternative abbiamo per spostarci, arrivare alla stazione Varenne per prendere la metro 13 non è a portata di mano così decidiamo di prendere il bus 80 che passa da Av. La Motte-Picquet e che ci scenderà in Place de Clichy. Il tragitto non è brevissimo ma scorrevole e veloce, attraversiamo di nuovo Av. Montaigne e poi saliamo verso la Collina ripassando dai Boulevards. Lo so, la comodità della metro non ha prezzo ma anche guardarsi intorno e percorrere strade nuove o già viste in movimento ha il suo perchè. Così scendiamo in Place de Clichy e ci dirigiamo verso Place Blanche e il Moulin Rouge punto di partenza del nostro giro di Montmartre. Per questo giro ho fatto riferimento all'itinerario a piedi indicato nella Lonely Planet che mi è sembrato ben fatto così cartina alla mano seguiamo le indicazioni.
Dopo la sosta al Moulin Rouge giriamo a sinistra in Rue Lepic, una stradina indaffarrata, dall'aria popolare e un pochino decadente dove ci troviamo sulla sinistra il noto “Cafè des 2 moulins” dove nel film lavorava Amelie Poulain, continuiamo la salita per arrivare al n° 54, cioè alla casa dove visse Theo Van Gogh, continuiamo la salita sempre in Rue Lepic fino ad arrivare al Moulin de la Galette e il Moulin Radette riporto la spiegazione: “Attualmente esiste solo il ristorante "Moulin de la Galette" il cui ingresso, all'angolo della rue Lepic, è sormontato dal Moulin Radette, ancora in discreto stato. La restante parte (sulla sommità della collina) è stata recentemente restaurata con la ristrutturazione anche del vecchio ingresso (anch'esso sulla Rue Lepic)”. Ero curiosa visto il numero di dipinti che li ritraevano ma non si riesce a vedere molto. Iniziamo a vedere qualche pittore per strada che invita i turisti a farsi ritrarre e pure le numerose e tipiche botteghine. Ci dirigiamo in Rue des Saules, che oltre a ospitare una piccola e unica vigna al n°32, ospita il famoso locale Lapin Agile. Passiamo poi davanti al Museo di Montmartre, sicuramente interessante per apprezzare ancora di più il quartiere tanto amato dagli artisti ma ci limitiamo a fotografarne l'esterno in rue Cortot che è molto carina e tranquilla, prima di buttarci verso Place du Tertre, cuore di Montmartre. La piccola piazzetta è molto carina e colorata, anche se devo dire che non l'ho amata molto, ci sono alcuni angoli di Montmartre che sono “troppo turistici e costruiti” così girelliamo per la piazza e poi decidiamo di prendere dei panini in uno dei tantissimi locali del posto e passando dalla Eglise Sainte-Pierre de Montmartre ci andiamo ad accomodare su una panchina con vista sulla città. Ci prendiamo un caffè e ripartiamo, oggi la giornata è un po' variabile e tira un bel vento fresco, un paio di curve e ci troviamo a lato del Sacré Coeur. Molto bella la chiesa e veramente molto bella la vista sulla città da lassù. Tantissime persone, un gran movimento, così dopo esserci fatti un po' di spazio ed aver visitato la chiesa scendiamo la bella scalinata e facciamo un po' di foto dal basso. Un piccolo slalom tra i venditori di gadgets-souvenirs e scendiamo verso l'Halle Saint-Pierre, ex mercato coperto, oggi coloratissima struttura che ospita un museo dell'arte Naif o Brut e Singulier. Ancora qualche piccola stradina piena di negozi di stoffe e siamo alla fermata della metro Anvers. Finisce qui il nostro giro a Montmartre.
Intorno alle 14 prendiamo la linea 2 della metro direzione Nation per raggiungere in una decina di minuti il Cimitero di Père Lachaise. Scendiamo alla fermata Philippe Auguste, più vicina all'entrata, e dopo aver chiesto la mappa delle tombe più famose all'entrata, iniziamo la visita ovvero la ricerca, infatti il cimitero è talmente esteso che bisogna armarsi di pazienza e buon occhio e seguire le indicazioni sia della mappa che dei cartelli per trovare ciò che si cerca. Spesso basta vedere dove si forma un gruppetto di persone allora si è sicuri di essere vicini ad una tomba di un personaggio noto. Iniziamo da Jim Morrison, poi Chopin, Oscar Wilde, Edith Piaf, cerchiamo Piero Gobetti e con molta emozione l'amato concittadino Amedeo Modigliani. Mentre ci avviamo verso l'uscita passiamo dall'ossario e poi al volo riconosco il monumento funebre della famiglia Louis-David. La visita è davvero molto interessante, un paio d'ore abbondanti se si fa con calma ci vogliono tutte e da ricordare bene che alle 18 il cimitero chiude. Ci avviamo verso Place de la Bastille percorrendo rue de la Rochette, il tragitto non è breve, poco più di 1 km ma fortunatamente un pochino in discesa. Arriviamo di fronte all'obelisco e al bell'edificio che ospita l'Opera Bastille, preseguiamo poi per Rue St-Antoine per andare a visitare buona parte del Marais. Passiamo dal Hotel Sully poi Place des Vosges, e poi andiamo verso Place de Thorigny, passando prima davanti al Museo Carnavalet, che avrei voluto tanto includere, ma per ovvi motivi di tempo non c'è stata la possibilità. Arriviamo all'Hotel Salé ma da fuori non si vede molto e il Museo Picasso è chiuso per lavori. Quindi torniamo verso Rue de Rivoli per prendere Rue Miron e concludere la giornata con l'Hotel de Ville, di fronte al quale prendiamo il bus 69 che ci porta verso casa.
Martedì 6 settembre. Partiamo di buon ora e prima di dirigerci verso l'Hotel des Invalides, prima visita prevista per oggi, voglio passare da Rue Cler, la famosa via pedonale di piccoli negozi e bancarelle che stanno ancora aprendo. Oggi è il primo dei quattro giorni in cui useremo il Paris Museum Pass. La giornata è un po' cupa, arriviamo agli Invalides e facciamo qualche foto dell'esterno, poi entriamo anche se la biglietteria del museo è sempre chiusa. Quindi facciamo un primo giro dei portici e visitiamo subito la Chiesa di St. Louis des Invalides, qualcuno suona l'organo, è molto bella e molto luminosa. Leggiamo i pannelli celebrativi delle varie campagne militari francesi degli ultimi 60 anni e penso che si siano dati un gran da fare questi francesi! Decidiamo poi di visitare delle varie sezioni del Musee dell'Armée (ce n'è anche una dedicata alle armi e armature antiche e alla storia di De Gaulle) solo quella relativa alle due guerre mondiali (1871-1945) che è interessante e ricostruisce molto bene momenti precisi degli avvenimenti della guerre in Francia soprattutto nella seconda guerra mondiale. Personalmente la visita è un po' noiosa ma rimango comunque molto colpita da tutte quelle immagini di guerra. Dopo il museo andiamo alla Tomba di Napoleone, l'interno della struttura è veramente bello con un gioco di luce naturale dato da alcune vetrate molto suggestivo.
Usciamo dal Dome e ci dirigiamo verso Rue de Varenne dove si trova subito il Museo Rodin, bellissimo ma che non visitiamo, per proseguire passando davanti all'Hotel Matignon, residenza del primo ministro francese, direzione Bd. Saint-Germain. Perdo un attimo l'orientamento e mi ritrovo davanti alla Chiesa Saint-Thomas-D'Aquin passando da un paio di viuzze molto carine e cercando di arrivare a Saint-Germain-des-Pres. Riconosco il Cafè de Flore e poi il Cafè des Doux Magots e riprendo in mano l'orientamento: siamo davanti a Saint-Germain-des-Pres! Attraversando alcune vie arriviamo alla monumentale Saint-Sulpice. Entriamo, è in corso la messa, cerchiamo di essere discreti e camminiamo naso all'insù. Dopo Saint-Sulpice torniamo verso Bd. Saint-Germain per cercare un posto dove mangiare. Non ci fermiamo molto e riprendiamo all'incirca all'altezza della metro “Cluny-Sorbonne” e giriamo a destra in Bd. Saint-Michel dove superiamo le Thermes e l'Hotel de Cluny e più avanti la Sorbonne per arrivare a prenderci un caffè ai Jardins du Luxembourg. Che posto fantastico! Qualche scatto al Palais du Luxembourg e un po' di relax con bella vista sulla Tour de Montparnasse.
Ripartiamo percorrendo Rue Soufflot e arriviamo al Pantheon (compreso nel Pass). Rimango molto colpita e giro facendo foto. Ora ci addentriamo nel quartiere latino per passeggiare nelle famose Rue Descartes e Rue Mouffetard e fare un po' di shopping arrivando fino alla Chiesa di Saint-Medard e tornando indietro percorrendo Rue Monge. Entriamo dentro Arenes et Lutece dove ci sono un sacco di anziani che giocano a bocce “nell'arena”. Ci sono dei bei palazzi in questa zona, molto viva ma non frenetica, molto autentica. Decidiamo di percorrere anche una parte di Rue des Ecoles prima di arrivare alla fermata del bus 63 (di fronte al College de France) che ci riporterà nel VII arr. Ma ecco che mentre siamo sul bus non ci sentiamo poi così stanchi e decidiamo di giocarci un'altra carta: andare all'Arc de Triomphe! Così invece di scendere alla fermata Bosquet-Rapp, attraversiamo il Pont de l'Alma e scendiamo a Alma-Marceau. Percorriamo tutta l'Av. Marceau che non è corta ed è anche un po' in salita, ma non possiamo mollare adesso! Così in poco tempo siamo all'Etoile, prendiamo il sottopasso e siamo all'Arc, così imponente ci offre una veduta del caotico traffico del tardo pomeriggio sia sugli Champs-Elysées sia in direzione Defense. La salita all'arco è compresa nel pass, quindi sorpassiamo la fila ed entriamo subito. La scala a chiocciola non termina più, ancora un po' di pazienza siamo sul tetto. Il forte vento non ci aiuta di certo a godere della bella visuale, comuque riesco a fare qualche foto decente. Non stiamo molto e andiamo sull'altro lato dell'arco a prendere la scala a chicciola che scende verso l'uscita. Torniamo verso Av. Marceau ma ormai siamo così stanchi che prendiamo al volo il bus 92 che in cinque fermate ci scende all'incrocio tra Av. Bosquet e Rue Saint- Dominique a venti metri da casa. Ma non è finita qui! Oggi è la vera giornata infinita, infatti incuranti della pesantezza della giornata e del forte vento di oggi, questa mattina abbiamo prenotato la salita fino al secondo piano sulla Tour Eiffel. Quindi il tempo di una doccia e cena veloce che alle 21 è prevista la salita alla torre. ...continua il viaggio
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