Francia

La Corsica nord-occidentale

in viaggio con Sandra Boni in Francia


La nostra prima sera, come detto, la passiamo nel Gite d’etape di Bonifatu, praticamente unico punto di appoggio di una zona assolutamente deserta e dalle caratteristiche prettamente alpine, praticamente un miraggio in mezzo ad un deserto verde.
Siamo circondati da alte cime, alcune delle quali presentano tracce di neve, in una foresta (appunto la foresta di Bonifatu) formata da larici e faggi, con ruscelli ricchi di acque ed abbondante presenza di ciclamini. Il freddo si fa sentire e la sera ci costringe ad indossare giacche e felpe.

Secondo giorno:
La mattina ci accoglie con un bel sole che illumina le alte vette e dopo una lauta colazione, ci apprestiamo ad affrontare una tappa del percorso Mare Monti che ci condurrà nella valle del Fangu e successivamente al Golfo di Galeria.
Bellissimo percorso di puro sapore alpino immersi nella foresta, l’aria è fresca e ci permette di superare i circa 700 mt di dislivello in salita senza eccessivi affaticamenti.
Prima di arrivare al Passo, uno slargo ci permette di ammirare un paesaggio di una bellezza assoluta. Il pianoro è circondato da grossi massi strapiombanti, mentre lo sguardo spazia sulla valle del Fangu fino al mare, cioè alla nostra meta finale.
Si sale ancora fino al Passo di Bocca Bonassa (foto di rito inevitabili), poi si inizia la lunga discesa (1150 mt di dislivello), che ci porterà nella Balagna Deserta. Mano a mano che si scende la vegetazione inizia a cambiare e ricomincia a comparire il cisto (o mucchiu come lo chiamano i corsi). Anche questa specie botanica nelle sue tre versioni (bianco, rosa e Montpellier) sarà una costante di tutti i nostri 5 giorni di permanenza e quando si mischia con il mirto, il rosmarino selvatico e l’elicriso, l’aria profuma di fragranze mediterranee e si illumina dei suoi colori.
Arrivati finalmente a fondo valle, il fiume Fangu ci alletta con le sue marmitte di acqua trasparente e fresca che sarebbe un toccasana per i nostri piedi gonfi chiusi negli scarponi, ma non ce lo possiamo permettere perché la spiaggia del golfo di Galeria, dove il Fangu riemerge per confluire in mare, ci attende con la promessa di un bel bagno e forse… canoa…
Arrivati alla spiaggia, prima andiamo alla ricerca di una meritata birra, poi di corsa a cercare di affittare una canoa per percorrere i canali formati dal fiume, ma con nostro grande disappunto il gestore ci ripete “Fermé, fermé!” mostrandoci l’orologio che impietosamente segna le 17,30.
Pazienza! Almeno il panorama ci compensa della delusione. Il fiume alla sua foce ha una buona portata d’acqua e forma dei profondi canali e un laghetto diviso dal mare da una larga lingua di sabbia e defluisce al mare tramite un canaletto dotato di una forte corrente. Il mare è agitato oggi e qui è profondo subito, quindi lunghe bianche e lucenti onde si infrangono rumorosamente sul bagnasciuga sassoso portando con sé coriandoli di luce del sole che tramonta. ...continua il viaggio
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