In Alsazia, tra vigne e cicogne
in viaggio con Barrbara in Francia
Il parco funge anche da centro di riproduzione e reintroduzione della lontra europea: noi ne abbiamo viste due, vispe e dallo sguardo intelligentissimo, sempre attente ai movimenti dell’addetto al loro spazio alla ricerca di cibo!Il costo di ingresso al parco è di 8€, nessuna riduzione per gli studenti (con il disappunto di Alessio) e vale veramente la pena di vederlo. Alle 15 e alle 16, poi, si tiene una dimostrazione che permette di osservare le diverse tecniche di nuoto e di pesca dei vari animali acquatici ospitati nel parco: cormorani, lontre, otarie, pinguini, castori.
Dopo questa simpatica parentesi ci dirigiamo, stanchissimi, a Ribeauvillé, a solo 1 km di distanza da Hunawihr, dove percorriamo con le ultime energie a nostra disposizione la Grand’Rue con le sue case a colombaia e dove ci fermiamo per la cena. Inizierà, per me, la maratona di quattro giorni con i crauti (la choucroute alsacienne), che non mi farò mai mancare!
Domenica 23 Aprile 2006
Finalmente un risveglio col sole! M.me Brigitte, fonte meteo ufficiale, ci dice che per oggi sono previsti bel tempo e 23 gradi. Anche questa volta Météo France non sbaglia e la giornata è veramente bella!
Il nostro obiettivo di oggi è la visita del Castello di Haut-Koenigsbourg. Il castello si trova a Orschwiller, circa 11 km da Hunawihr passando per Ribeauvillé, Bergheim, St. Hippolitye, lungo la route du vin. Arriviamo intorno alle 10 del mattino, ci sono pochissime persone all’ingresso e infatti al botteghino non troviamo nessuno. L’ingresso al castello costa 7.50 € ma io ed Alessio paghiamo 4.80€ perché usufruiamo della tariffa ridotta riservata ai jeunes (giovani) chiedendoci come abbiano stabilito il “grado di gioventù” per avere la riduzione! Il castello è veramente imponente, è posizionato sul monte Stophanberch e dai suoi 755 m d’altezza domina tutta la valle. La visita del castello, che si sviluppa attraverso la corte, il primo e il secondo piano, il giardino interno e il grande bastione, ci tiene impegnati per circa un’ora.
Quel mattino M.me Brigitte, saputa qual'era la nostra destinazione, ci aveva suggerito di visitare nei pressi del castello la “Montagne des singes”. Il mio francese non è male ma quando me ne aveva parlato al mattino non mi era molto chiaro cosa fosse e solo all’uscita del castello, di fronte ad un pannello pubblicitario, ho realizzato grazie ad una foto che le singes non sono altro che le scimmie. Visto che abbiamo tempo e che il parco è distante solo 6 km, ci dirigiamo lì. Paghiamo i 7,50€ di ingresso (6,50€ per Alessio, riduzione studenti… poco ridotta!) e un po’ perplessi ci avviciniamo all’ingresso. Mostriamo il biglietto e l’addetto incomincia a spiegarci come ci dobbiamo comportare all’interno del parco, tenendo le tasche chiuse, gli oggetti nelle borse e ci rifilano in mano una manciata di pop-corn. Entriamo e in quel momento la sorpresa più grande, le scimmiette sono libere! Le vedi nei prati, sugli alberi, sedute sulle panchine che aspettano per niente spaventate il passaggio del visitatore di turno che, con stupore e in alcuni casi (il mio, inizialmente) con un po’ di reticenza, allunga la mano con il pop-corn! Loro sono fantastiche, è stato bellissimo osservarle nella loro vita quotidiana, vederle rapportarsi le une alle altre. Bellissimo! Non avevo mai vissuto un’esperienza simile!
Soddisfatti dell’esperienza, lasciamo a malincuore il parco e facciamo marcia indietro con la macchina in direzione Colmar. Ci fermiamo lungo il percorso a Bergheim, siamo affamati! Eravamo talmente presi con le nostre scimmiette che ci siamo completamente dimenticati di pranzare.
Bergheim si presenta deserta, è domenica pomeriggio, sono quasi le tre e fa caldo, sembra un po’ un paesino fantasma e all’unico bar aperto che troviamo ci dicono che non hanno più niente di pronto per cui, presi dallo sconforto, ci muoviamo in direzione Colmar.
Arriviamo a Colmar e ci prendiamo subito una coppa di fragole con gelato, giusto perché io incomincio a diventare insopportabile (come sempre, del resto, quando sento la necessità di mangiare!). Finito il nostro “pranzo” iniziamo la visita di Colmar, bellissima! Si incomincia con la zona più bella della cittadina, la “petite Venice”, la parte della città lungo il fiume che, un po’ esageratamente gli abitanti di Colmar hanno ribattezzato la piccola Venezia… immancabile il giro con la barchetta di legno (un po’ un furto, visto che dura poco meno di trenta minuti e costa 5€) ma talmente romantico! Interessanti anche le spiegazioni della guida per capire meglio il senso delle tipiche case alsaziane a colombaia.
Lasciamo la piccola Venezia e ci dirigiamo verso il centro che visitiamo con cura e con la stessa cura analizziamo tutte le vetrine fino a quando non troviamo una pasticceria dove non è possibile non entrare e comprare qualcosa! L’idea in principio è quella di rimanere a Colmar per la cena ma alle 19, troppo stanchi per rimanere in giro aspettando che ci venga fame, decidiamo di rientrare al nostro b&b per rilassarci un po’. Ci sposteremo poi a Riquewihr per la cena, i crauti mi aspettano! ...continua il viaggio

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