Francia

Francia da conoscere: il Périgord Noir

in viaggio con Fabio Bertani in Francia

La mattinata prosegue con la visita al castello di Castelnaud nell’omonimo paese di Castelnaud-la-Chapelle (ingresso 6,50€ +2,00€ parcheggio); nel cortile sono presenti alcuni modelli funzionanti di catapulte e all’interno del maniero si possono ammirare vari tipi di armi da fuoco e modelli e tecniche costruttive per realizzare le catapulte. Dalle mura si gode una splendida vista sulla valle sottostante e sul castello avversario di Beynac che visiteremo al termine della giornata.
A poca distanza da Castelnaud lungo il letto della Dordogna ci fermiamo a visitare il castello di Milandes (www.milandes.com ingresso 7,50€), al cui interno si trova un museo dell’attrice di origine americana Joséphine Baker, proprietaria del castello fino alla fine degli anni 60 e da lei restaurato. Nel giardino del castello è possibile assistere ad orari fissi a dimostrazioni di volo di uccelli rapaci, lo spettacolo è compreso nel prezzo del biglietto d’ingresso.
Ci dirigiamo verso valle e facciamo sosta presso l’abbazia Saint-Avit-Sénieur che come molte chiese della zona presenta il campanile e la facciata fortificata, poi riprendiamo il nostro itinerario verso l’abbazia cistercense del XII secolo di Cadouin per visitare il suo famoso chiostro gotico (ingresso 5,20€); della chiesa abbaziale degno di nota è solamente il campanile che è interamente costruito in legno.
Durante il tragitto di rientro verso Sarlat ci fermiamo a visitare il castello di Beynac (ingresso 7€) famoso per essere stato utilizzato come scenografia per il film “Giovanna D’Arco” di Luc Besson. Per raggiungere la fortezza bisogna “arrampicarsi” per le caratteristiche stradine del borgo medioevale, ma la fatica della salita verrà ampiamente ricompensata dal magnifico panorama che si può ammirare dal cortile d’onore.
La visita guidata purtroppo è solamente in francese ma le spiegazioni sono abbastanza comprensibili anche per chi come noi non è molto padrone della lingua. Attualmente in vari ambienti del castello sono in atto opere di restauro, e questo monumento storico attende di essere dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
La giornata termina con una cena in un altro ristorante di Sarlat e una passeggiata lungo le sue vie illuminate dai lampioni a gas. Consigliamo a chiunque decida di fare una vacanza nei stessi luoghi di fare molto attenzione all’orario per recarsi a cena, in quanto alle 22,30 tutti i ristoranti chiudono la cucina!

Sabato 15 maggio
Un'altra stupenda giornata di sole; dopo la solita abbondante colazione ci rimettiamo in marcia per riprendere l’itinerario interrotto il giorno prima.
Ci dirigiamo in direzione La Roque-Gageac per visitare i seicenteschi giardini sospesi del castello di Marqueyssac disegnati da André Le Notre (www.marqueyssac.com ingresso 6,60€). I giardini si sviluppano su di un'intera collina dalla quale si gode un ottimo panorama di tutta la valle della Dordogna, e dal belvedere posto nel punto più alto è possibile avere una stupenda veduta del villaggio di La Roque-Gageac. I giardini nelle vicinanze del castello sono formati da siepi di bosso abilmente potate per formare disegni geometrici e cuscini, mentre la parte più alta del parco è costituita da un bosco percorso da sentieri costeggiati da corsi d’acqua e da aree attrezzate con giochi per bambini. La nostra sosta a Marqueyssac termina con la visita al castello, di piccole dimensioni e con poche stanze visitabili che vengono illustrate nella guida precedentemente fornitaci all’entrata.
Ci fermiamo a pranzo nel paesino di Domme, un borgo fortificato racchiuso tra le mura del XIII secolo. All’interno del centro abitato è possibile visitare la chiesa, la Porte des Tours al cui interno sono presenti incisioni dei templari e infine la grotta situata sotto la piazza principale e utilizzata come rifugio dagli abitanti durante la guerra dei 100 anni.
Dopo il pranzo riprendiamo la strada in direzione del castello di Fénelon nella vicina regione del Lot (ingresso 7,00€, visita libera con guida cartacea). Il castello protetto da una doppia cinta di mura è stato riconvertito, come la maggior parte delle fortezze, a dimora signorile. Le stanze del castello sono completamente ammobiliate e ognuna è arredata con un particolare stile. ...continua il viaggio
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