ASMARA
Visitiamo la capitale in ritagli di tempo più una giornata finale, spesa però per metà in un tour parzialmente inutile, riunisco le mie impressioni in un unico scritto
Che dire di Asmara? E’ quasi come essere a casa, mi chiedo se un tedesco a Swakopmund trovandosi davanti un mandingo di due metri che cortesemente gli chiede: Vollen Sie eine Bier? ha le stesse sensazioni di un italiano che si sente chiedere in lingua madre: Corretto l’espresso?
La prima impressione è che l’illuminazione pubblica è un po’ carente, la seconda è di tranquillità. Appare una città molto sicura, è una città molto sicura e tranquilla ed i suoi cittadini ne vanno molto fieri. Per correttezza, di tutto ciò scritto all’inizio riguardo la situazione politica qui si intuisce poco se non nulla. Non c’è nemmeno una grossa presenza di polizia o militari, per lo meno non visibile. Ci giunge una sera la notizia che qualcuno ha visto un cellulare della polizia fermarsi in centro e caricare a forza dei giovani apparentemente tranquilli per i fatti loro. Chiedo se fosse successo qualcosa e mi rispondono che è normale, succede spesso. E lo dicono con lo stesso trasporto con cui si parla del tempo, pioverà?
Rispetto agli standard africani è una città decisamente pulita ed ordinata, non soffocata dal traffico, minima la presenza di mendicanti, bassa anche la presenza di venditori o procacciatori. I più sono simpatici, sopratutto uno onnipresente, vecchietti che vendono pubblicazioni in italiano più o meno storico coloniali. Dà l’impressione di un buon tenore di vita, con bar e caffè pieni di gente, sopratutto giovani, i quali affollano le ottime pasticcerie del centro ed i quartieri più poveri in periferia sono molto distanti dagli slum di Nairobi. Una città ariosa, piacevole, con degli abitanti cordiali, espansivi, sempre disponibili a chiacchierare con i visitatori, se italiani meglio.
Siamo alloggiati all’hotel Ambasoira, di buon livello, con un atrio animatissimo da uomini d’affari e simpatiche donzelle dalle acconciature elaborate, fuseaux fucsia, top leopardati e tacchi 12 oro o argento. La cosa mi ha dato un po’ da pensare, visto un tizio che ogni sera saliva e scendeva dall’ascensore con una diversa; chissà cosa ci racconta, forse è la macchina che c’ha che conta! L’hotel è in ottima posizione vicino al centro, nella zona delle ambasciate, quartiere sciccoso, tutte in vecchie ville italiane ristrutturate.
