da Sailing il 5 giugno 2012, 11:25
Ecco una immagine del gallo forcello: riuscire a fotografarlo è una impresa da appassionati perchè le difficoltà sono enormi: la prima cosa è scoprire dove hanno l'arena, perchè nessuno te lo dice, visto che la presenza umana deve essere discreta e bassissima. Ci ho impiegato tre anni a scoprirlo.
Poi bisogna prendersi un capanno, caricarselo sulle spalle ed andare a piantarlo il pomeriggio prima davanti all'arena. Quindi si scende al rifugio più vicino e si parte l'indomani alle 2.30 del mattino, con il buio, con oltre 10 chili di attrezzatura fotografica sulle spalle: bisogna essere nel capanno entro le 4.00 massimo perchè loro arrivano nell'arena alle 4.30, con il buio. A quel punto se si è fortunati restano lì finchè c'è un minimo di luce decente, se si è sfortunati se ne vanno prima, per cui bisogna rifare tutto daccapo. Ovviamente, comunque vada, al ritorno i chili diventano quasi 20 perchè ci si carica in spalle l'attrezzatura fotografica e anche il capanno. Insomma, per quanto bella sia la montagna, non è una passeggiata turistica, ma per gli appassionati come me è comunque una grande emozione vederli e sentirli nell'arena. Il problema è che ogni uscita mi costa una giornata e mezza, tra trasferimento in auto, prima salita all'arena, discesa, seconda salita all'arena, discesa, ritorno in auto.
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Chi viaggia vede, chi sta a casa non ci crede (antico proverbio)
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