da Sailing il 11 marzo 2012, 13:23
E già che abbiamo parlato di ghepardi ecco qualche immagine. E qui devo dire che cominciano le mie riserve nei confronti di come sono gestiti i parchi africani.
Dappertutto si trovano raccomandazioni del tipo "Save the cheetah" (nome inglese del ghepardo), ma devo dire che c'è una buona dose di ipocrisia in tutto questo.
Non si può sperare di tutelare il ghepardo se, tanto per cominciare, non si proibisce l'uso delle radio agli autisti delle jeep. Non è possibile che ci siano dei grossi e ricchi tour operators come la XXXXXXX tours, tanto per fare un nome a caso, (mi sono censurato da solo, perchè non so se si può scrivere: ha il nome di un felino comunque, che non è nè lion nè cheetah, a buon intentitore poche parole)che, per garantire il più possibile l'uniformità della visita a grossi gruppi (mi è capitato di vedere un gruppo coreano con ben 14 jeep - se le ho contate tutte - ) si chiamano via radio ogni volta che c'è un avvistamento.
Il ghepardo è uno degli animali che soffre di più lo stress da affollamento, soprattutto perchè non è solo predatore, ma anche preda. Anzi, direi che tra tutti gli animali è quello che conduce la vita più grama, perchè deve faticare per procurarsi da mangiare e allo stesso tempo deve stare attento a non diventare preda.
Ne consegue che se si trova accerchiato da 20 jeep, va in paranoia, perchè gli ostacolano la visuale (non è un caso che ami vivere dove non ci sono alberi, ma ampi spazi con visuali aperte e magari erba alta per nascondersi). La gheparda che si vede darsi una grattatina, peraltro incinta, se ne stava tranquilla tranquilla fintanto che vicino a lei c'erano tre o quattro jeep, frutto di una ricerca casuale nell'immensità del Serengeti. Intendiamoci, anche una sola jeep le provoca una prima carica di stress, non dobbiamo illuderci. Ma se ci si piazza ad una certa distanza, possibilmente in un luogo dove non c'è erba e le si da modo di vedere oltre, lo si aiuta a cavarsela con qualche nervoso colpo di coda e una occhiatina ogni tanto oltre l'ostacolo. Si dà però il caso però che la quinta jeep sia stata quella del gruppo di coreani: apriti cielo, nel giro di 10 minuti ne sono arrivate altre 12!
A quel punto ce ne siamo andati disgustati perchè intorno c'era il macello. La gheparda era sempre sull'attenti, continuava a guardare in direzione delle auto, perchè non aveva più la visuale e loro sanno benissimo che i leoni ne possono approfittare. Credo che se ne sia andata quasi subito anche lei (non mi meraviglia!), perchè dopo pochi minuti abbiamo visto la processione di auto venire verso la nostra direzione, ma resta il fatto che io trovo inutile lanciare le campagne se dopo non si fa nulla per cercare di evitare queste situazioni. Posso capire l'assembramento casuale, ma questo non era casuale era dovuto ai messaggi radio, perchè è successo altre volte con altri animali: appena arrivava la prima auto di coreani, subito dopo apparivano all'orizzonte le altre!
La maggior parte della gente purtroppo è in buona fede e non sa queste cose: i driver fanno finta di non saperle molto spesso perchè hanno ordini superiori di chiamare via radio e quindi tutto finisce a tarallucci e vino. Con buona pace dei ghepardi. Al Ndutu lodge ho visto un cartello che raccontava come nel luglio del 2006, mi pare, un folto gruppo di jeep aveva separato una mamma da uno dei suoi 5 cuccioli. Il giorno dopo è stata vista solo con 4 cuccioli, perchè evidentemente nel frattempo il quinto era stato predato. Ecco, trovo che sia ipocrita fare appello al buon comportamento della gente se poi vengno tollerati certi altri comportamenti.
VIA LE RADIO DAI PARCHI, perlomeno per questo uso, la gente deve girare a caso e sperare nella propria buona sorte! Questa sarebbe una campagna da portare avanti!
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