A giugno ho trascorso un week-end lungo a Stoccolma. A parte il tempo che non è stato dei migliori (ma da quelle parti va messo in conto) posso piacevolmente dire di essere rimasta colpita dal fatto che i prezzi non fossero così cari come si sente spesso raccontare.
Non mi dilungo sulla bellezza di Gamla Stan, sulla funzionalità della città, sulla gita in barca a Drottingholm che è stata per me la visita più interessante, tutte cose già ampiamente descritte su guide, siti e su racconti di viaggio.
Più che altro ci tengo a dire a chi rimanda questa meta per motivi economici che un week-end lungo non è impossibile da affrontare. Sicuramente i prezzi erano molto alti alcuni anni fa, comparati ai nostri prezzi in lire, ma negli ultimi anni, dopo l’entrata in vigore dell’Euro, nelle grandi città italiane non mi sembra che siamo messi meglio.
La spesa più impressionante è il biglietto del treno dall’aeroporto di Arlanda alla città: 46 Euro a persona per il biglietto di andata e ritorno! Il treno è velocissimo e in 20 minuti copre i 40 km che separano l’aeroporto dalla città.
E’ comunque possibile prendere dei bus o taxi che impiagano più tempo. Il taxi già in 3 persone conviene. E poi soltanto i voli di linea arrivano ad Arlanda, le compagnie low-cost arrivano all’altro aeroporto.
I prezzi per mangiare non sono eccessivi : magari può spaventare vedere il costo di un piatto principale (es. un filetto di renna o di salmone) a Euro 25, però va considerato che il piatto non è come un nostro secondo, bensì come un piatto unico, è accompagnato da patate, e a volte altre verdure; poi in tutti i posti dove siamo stati l’acqua e il pane (di vari tipi) con burro da spalmare sono “gratuiti”, nel senso che non li trovi nel conto.
Alla fine paghi solo il piatto che hai preso ed eventuali bevande oltre l’acqua (ovviamente il vino è caro, ma questo non c’è nemmeno bisogno di dirlo), senza pagare coperto, servizio, acqua e pane, tutte cose che da noi fanno veramente lievitare il conto.
Spesso a Roma si spendono 20 o 25 Euro in pizzeria e di solito le pizzerie più care non sono nemmeno le migliori, anzi! Alla fine la cena a Stoccolma non mi sembra così cara, considerando che ho mangiato salmone e non pizza.
Per pranzo poi si può optare per una caffetteria, dove prendere un bel panino (grandi e buoni quelli con i gamberetti) e un dolce, si spende poco e si sta a posto fino a cena. Oppure per i self-service nei musei, buoni e non cari. Nei giorni feriali anche pranzare al mercato “rionale” è un’ottima idea: a Ostermallm Saluhall abbiamo pranzato ad un banco (seduti su trespoli tipo bar) spendendo poco più di 20 Euro in due e assaggiando piatti tipici come le famose polpette svedesi e un piatto di frittelle di patate accompagnate con pancetta soffritta.
Sicuramente il pranzo è più economico della cena, per i più squattrinati può essere un’idea fare un bel pranzo abbondante e una cena più leggera.
Per quanto riguarda gli hotel in centro sono un po’ cari, ma poiché la città non è enorme e i mezzi pubblici (metro e autobus) funzionano benissimo, si può optare per un alloggio in zona semicentrale con notevole abbassamento dei costi rispetto al centro.
La città è carina e sicuramente merita almeno 3-4 giorni. La presenza dell’acqua le dà un carattere particolare, che la rende più interessante di altre città nordiche.






