In realtà sono un po’ titubante nel pubblicizzarla troppo, secondo me le poche notizie che si trovano in rete l’hanno preservata dal turismo, ma la voglia di condividere con voi le foto di quest’isola è troppa…
Di Agathonissi non c’è molto da dire… praticamente non esiste una vera e propria chora, il porticciolo non è altro che un lungomare di 200 metri con qualche taverna e tre-quattro studios. Dal porto in circa 15 minuti a piedi si arriva a Megalo Chorio, che è un piccolissimo centro abbastanza anonimo che non ha nulla a che vedere con la chora di Patmos o di Lipsi… insomma mi direte “e che c’avrebbe di bello quest’isola?”. Vi dirò non lo so nemmeno io… l’atmosfera “da ultima spiaggia”, il paesaggio, il mare…
vi metto qualche foto, sta a voi giudicare. Scusate se sono un po’ ripetitiva nelle foto, i posti sono pochi perché l’isola è minuscola, ma ieri sera non riuscivo a selezionarle, le avrei messe tutte!
Questo è il porticciolo, il cuore dell’isola. Qui si concentra tutta la vita sociale di Agathonissi. La passeggiata si fa in 10 minuti quindi capite bene che non si tratta di un’isola che offre grandi divertimenti. Almeno quando ci siamo stati noi, (seconda metà di settembre) i ristoranti non esponevano i menù, ma si ordinava quello che c’era, una scelta di due tre piatti al massimo, sempre buonissimi in quanto appena preparati e il pesce era sempre freschissimo. Durante la passeggiata mattutina i ristoratori ci fermavano per spiegarci quello che passava la casa per cena e ci mostravano il pesce appena pescato. A pranzo (non so perché) le taverne dicevano che non accendevano il gas, per cui si mangiava giusto un’insalata greca o di polipo. C’è un piccolo bar che fa anche crepes. Alla nostra richiesta di due crepes alle sei di pomeriggio ci hanno riposto di passare dopo due ore perché dovevano avere il tempo di preparare la pasta e di farla lievitare. Insomma un altro mondo… La mattina alle 9 il nostro passatempo consisteva nell’assistere all’ora di educazione fisica dei bambini. Gli studenti, quattro alle elementari e quattro alle medie, si infilavano il costume e si buttavano in mare a nuotare, con l’insegnante (in costume anche lei) che gli faceva eseguire gli esercizi in acqua! E li mi chiedevo “perché non sono nata qui?”… Sull’isola eravamo una decina di turisti in tutto. Noi gli unici giovani e altre 3-4 coppie di mezza età del nord Europa. Gli abitanti dell’isola, ci chiamavano gli italiani ed erano sempre disposti a un sorriso o a scambiare una battuta… la nostra passeggiata mattutina consisteva nel dare il buongiorno ai pescatori, e compagnia bella! La sera spesso sul molo c’era una fila di persone (spesso signore) che con un semplice filo da pesca (non c’era neanche la canna) si pescavano la cena. E ad ogni pescata era una mezza festa. Abbiamo affittato una stanza carinissima con vista stupenda sulla spiaggia del porto a 20 euro in due… solo affacciarsi al terrazzo e guardare il mare era uno spettacolo! Non c’è un benzinaio, un rent moto, una banca, una spiaggia attrezzata, nulla …
Magari non è una vacanza che gradirebbero tutti, ma ora capite perché a Patmos ci sembrava di stare a “Rimini”?
Chiaramente scherzo… Patmos non ha nulla a che vedere con Rimini ed è un’isola stupenda ma era pur sempre un altro mondo rispetto ad Agathonissi. Io preciso che siamo stati fuori stagione, credo che la situazione sia molto diversa nel mese di agosto!
Neanche a dirlo che il porticciolo ha un mare favoloso… anche solo trascorrere tutti i giorni di permanenza sulla spiaggia del porto sarebbe indimenticabile!
PORTICCIOLO



Questa era la nostra panchina... qui leggevamo, giocavamo a carte, chiacchieravamo nel tempo libero... magari la sera prima di cena o la mattina prima di andare in spiaggia

Le foto con l'acqua bella le metto tra un po'... mi tocca lavorare!

) che è andata così, ce l'aveva consigliata il cugino acquisito di A. che la considera una perla di Grecia e tu mi confermi che aveva ragione 




...dunque dunque dunque...
... mò me la segno e l'anno prossimo...





