Usciti dal parco, ci muoviamo verso nord, per le ultime spiagge dell'isola.
Ma sono passate le due e lo stomaco brontola, perciò ci fermiamo da Jaanchie's, un ristorante di cucina creola che è un po' una istituzione dell'isola (scoperto dopo guardando la LP: noi ci siamo andati perchè l'affollamento faceva ben sperare).
L'ambiente era quanto di più tipico si potesse sperare in un'isola un po' asettica come Curaçao (ricordate che sono abituata a ben altri luoghi, i caraibi non saranno mai abbastanza ruspanti per me

)
Forse asettica non rende bene l'idea: è più il fatto che c'è un po' di tutto ma quindi niente sembra originale. Ecco.
Il cibo non mi ha entusiasmato - come capita spesso quando la LP dice che si mangia benissimo

ma magari sono stata sfortunata nella scelta del piatto.
L'amosfera era però gradevole, la birra decisamente ghiacciata e una parete era interamente adibita a voliera aperta, perciò una schiera di uccellini ci rallegrava con i loro canti. Se riuscivano a superare il complessino che suonava tavolo per tavolo e il generale vociare della gente: tanta gente locale nei vestiti della festa, va detto.

