Subito dopo pranzo partiamo alla volta della
Granya de San Ildefonso, sito Reale risalente alla prima metà del 1700 che si trova a 11 km da Segovia.

Gli interni sono indubbiamente interessanti. Impressionante la grandezza degli arazzi esposti nella prima parte del percorso di visita, in particolare la serie di arazzi degli Onori e Virtù.
Siamo colpiti, oltre che dalle decorazioni in marmi italiani di varia provenienza, dalla quantità di orologi funzionanti disposti in quasi tutte le sale.
All’interno del palazzo non è possibile fotografare, e si viene seguiti quasi passo passo dai sorveglianti che presidiano le varie sale.
I giardini in stile francese sono molto vasti e rappresentano la principale attrattiva di questo sito.
Purtroppo la variabilità del tempo atmosferico, che alterna brevi sprazzi di sole a lunghi intervalli di cielo coperto, e il fatto che molte siepi risultano secche, non ce li fa apprezzare in tutta la loro grandiosità .




Le 26 statue disseminate nei giardini sono ispirate a soggetti leggendari e mitologici, e solo in pochi momenti dell’anno vengono azionate tutte insieme a offrire uno spettacolo che si dice sia imperdibile.
Oggi il nostro biglietto comprende la possibilità di vedere alcune fontane azionate a partire dalle 17,30. Purtroppo siamo arrivati troppo presto e alle 16 abbiamo terminato la visita. Il cielo volge ormai irrimediabilmente al nuvoloso, fa piuttosto freddo e non ce la sentiamo di aspettare.
Torniamo perciò a Segovia per la seconda e ultima sera in questa bellissima cittadina.
Ceniamo in uno dei due ristoranti migliori del nostro viaggio: El Fogon Sefardi, che propone cucina castillana e sefardita.
http://www.lacasamudejar.com/restaurante_castellano.htmIl ristorante, che si trova nel vecchio ghetto ebraico adiacente la cattedrale ha vinto per tre anni di seguito (dal 2007 al 2009) il concorso "Pinchos y Tapas Ciudad de Valladolid".