Finlandia

La Lapponia: quando è il freddo a scaldarti il cuore

in viaggio con Barrbara in Finlandia

Recuperati i bagagli usciamo dal terminal 2, riservato ai soli voli Ryanair, dove è in attesa la navetta che in quindici minuti porta in centro città, ma è già piena, quindi ci viene consigliato di raggiungere il terminal 1, da dove partono i bus locali.
Rimaniamo in attesa fino alle 12.30, poi prendiamo il bus che in quaranta minuti ci porta in centro (4,10 euro a persona). Alla stazione di Tampere ci fermiamo a pranzare in un pub, in attesa delle 15, ora di partenza del nostro treno per Rovaniemi.
Il viaggio si svolgerà tranquillamente, ci colpiscono la pulizia e il comfort della seconda classe, se comparati ai treni che prendiamo noi quotidianamente. Sul vagone regna il silenzio, dopo un attimo di smarrimento ci adattiamo anche noi a parlare quasi a sussurri e ci mettiamo comodi, leggendo un libro, sfogliando ancora una volta la guida e schiacciando qualche pisolino.
Il viaggio è lungo, a Rovaniemi, infatti, approdiamo attorno alle 23, stanchi e accolti anche qui da una mini bufera di neve e da un vento gelido che non ha pietà di noi. Aspettiamo pazientemente l’arrivo di un taxi e ci facciamo portare al nostro b&b, in posizione leggermente periferica. Purtroppo non ci è stato possibile ritirare la macchina a quest’ora, quindi per fare 4 km sganciamo 16 euro. Dopo aver incontrato Jaakko, il proprietario del b&b, e dopo le spiegazioni di rito, subito andiamo a dormire, la giornata è stata infinita.

29 dicembre 2009
Sveglia di buon’ora, oggi inizieremo a prendere confidenza con le strade lapponi con una gita fuoriporta... in Svezia! Si tratta di una decisione last minute presa il giorno prima in treno, sfogliando la guida.
Mentre ci apprestiamo a fare colazione, Jaakko ci informa di essere in partenza per il centro e si offre di portarci fin là per ritirare la macchina. Dal centro città alla stazione ci sono una quindicina di minuti a piedi da fare, sono le 9 circa ed è buio pesto. Fa anche freddo, ci siamo svegliati con –17°C e una forte umidità.
Alle 9.45 in punto arriva il responsabile della Hertz e ci consegna la nostra macchina. Dopo lo smarrimento iniziale, dato che ci viene consegnata una macchina di dimensioni più grandi di quelle richieste (avevamo prenotato una macchina di piccole dimensioni non sapendo bene come fossero le strade), ritorniamo con calma al b&b e riprendiamo la colazione da dove l’avevamo lasciata.
Per raggiungere Gammelstad, la nostra meta, i chilometri da macinare non sono pochi, ma siamo talmente entusiasti e avidi di cogliere ogni più piccolo particolare del paesaggio che ci scorre accanto che le ore di viaggio non ci pesano affatto. A farci compagnia le foreste, che scruto attentamente cercando di avvistare una renna ogni volta che incrociamo un cartello di “pericolo attraversamento”, e la neve: tanta, tantissima, bianca e soffice neve! Ricopre tutto: le strade, che non si distinguono dal resto del paesaggio se non fosse per i cumuli lungo i bordi, i prati, i corsi d’acqua e i piccoli laghi (a questi sappiamo di passarci accanto solo perché è il nostro navigatore a segnalarceli).
Arriviamo Gammelstad in tarda mattinata, siamo anche riusciti a guadagnare un’ora, visto che la Svezia è un’ora indietro rispetto alla Findandia, quindi, una volta bardati tipo omini Michelin, via! Scatti a raffica! Non stiamo davvero più nella pelle, tanto da non accorgerci del freddo, che in ogni caso ci sembra relativamente sopportabile (temperatura media qui: - 14°C).
Gammelstad è un piccolo villaggio patrocinato dall’UNESCO, caratterizzato da oltre 400 casette in legno, rosse, raccolte attorno alla chiesa. In passato queste case servivano ad ospitare i fedeli che giungevano da lontano per assistere alle celebrazioni religiose. ...continua il viaggio
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