Gli splendori della Lapponia Finlandese
in viaggio con Fabio Perfetto in Finlandia
Con un cielo ancora terso, lasciamo l’ostello e ci dirigiamo verso il Villaggio di Babbo Natale, proprio all’altezza del Circolo Polare Artico. Il posto è stato così bistrattato da guide ed amici che lo hanno visitato, che non rimaniamo delusi, anche perché sia l’ingresso che il parcheggio sono gratuiti, ed il negozio dei souvenirs propone qualcosa di interessante non ai prezzi scandalosi che ci avevano preannunciato.Lasciata Rovaniemi ci dirigiamo leggermente verso sud per raggiungere l’ostello di Luusua. Una volta fuori della città, iniziamo a scoprire la bellezza delle strade lapponi, tutte fiancheggiate da alberi (il panorama è quindi limitato) e fortunatamente poco trafficate, con rare stazioni di servizio. Decidiamo di fermarci al primo supermercato per fare un po’ di spesa, ne incontriamo uno non molto grande, ma sarà praticamente l’unico insieme ad uno molto piccolino più avanti.
Abbiamo qualche difficoltà a trovare l’ostello, poiché non si trova proprio a Luusua, ma più a nord, verso Kemjiärvi. Lo riesco a sapere scendendo dalla macchina ed andando a bussare in una casa sulla strada…
Dopo aver parcheggiato, arriva la prima piacevolissima sorpresa del viaggio. Sebbene avessimo prenotato una semplice casetta “cabin” da quattro posti, ci viene assegnato un mini appartamento. Avendo pagato per quattro (per poter essere tutti insieme) il gestore vuole essere gentile con chi arriva da così lontano. La nostra dimora è costituita da due stanze di cui una con televisore, spaziosa cucina e bagno con sauna! In aggiunta, quando troviamo una delle due barche a remi libera, la possiamo prendere e farci un giro sul lago…
Dopo le difficoltà della sera precedente, ci regaliamo un bel pranzetto e decidiamo di rimanere sul posto, passeggiando sulle rive del lago e navigando con la barca, alternandoci ai remi. Un gruppo di Svizzeri che soggiorna in camper riesce anche a pescare qualcosa. Siamo davvero nel cuore della Finlandia che mi ero immaginato, foreste, laghi e tranquillità… ci sono purtroppo anche molte zanzare, al punto che il nostro appartamento è ben sigillato, l’unica apertura non a rischio è una stretta finestra in cucina con zanzariera.
Tornati a riva siamo catturati dalla presenza di un campetto in erba di calcio, con due porte due metri per cinque dove non resistiamo a tirare qualche calcio al pallone. Il gestore ci racconta poco dopo che lo scorsa estate un gruppo di Italiani ha voluto provare l’ebbrezza di giocarvi a mezzanotte.
Un simpatico husky è alloggiato in un’ampia gabbia vicina al nostro rifugio dove rientriamo per una ritemprante sauna ed una rilassante cenetta. Passeggiamo ancora per l’ampia area occupata dal nostro ostello, più esattamente un campeggio dotato di bungalow, ma non vi si trovano tende (sarebbe fastidiosissimo con tutti quegli insetti) ma solo camper ed una roulotte. Un cartello segnala che siamo proprio all’altezza del Circolo Polare Artico.
Mercoledì 6 luglio
Non sarebbe corretto dire “dopo una bella notte” ci prepariamo una bella colazione poiché per tutta la settimana che abbiamo trascorso in Lapponia il sole non è mai tramontato, anche se solo un paio di volte le nuvole ci permetteranno di vederlo a mezzanotte.
Iniziamo il lungo giro che ci porta a vedere il Parco Nazionale di Oulanka, nella regione centro orientale della Finlandia. Nella fase di progettazione del viaggio, avevo inizialmente pensato di dormire nell’ostello di Kuusamo, certamente più comodo per raggiungere questo parco, solo che non era più in esercizio. Erano state anche accantonate le possibilità di arrivare in aereo proprio a Kuusamo e di rientrare non da Rovaniemi ma da Ivalo, gli orari non erano convenienti.
Incontriamo il primo supermercato a Posio dopo oltre 120 chilometri, e capiamo che quando se ne incontra uno non conviene aspettare il successivo, ammesso che ve ne sia un altro sulla strada, stesso discorso vale per i benzinai. Arriviamo a Juuma, base di partenza per la prima escursione nel Parco Nazionale di Oulanka, caratterizzato dal Sentiero dell’Orso, un percorso di un’ottantina di chilometri, che è comunque percorribile anche parzialmente. Nell’ultimo tratto di strada incontriamo delle renne con cuccioli. La guida ci ha ammonito di non disturbarle. Troviamo facilmente parcheggio, carichiamo gli zainetti con cibo, acqua e tutto quello che potrebbe servirci, soprattutto i cappelli con retina che protegge il viso. Grazie alla facilità del percorso, scopriremo che sono inutili i bastoncini. ...continua il viaggio

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