Finlandia

A casa di Babbo Natale!

in viaggio con Vicky & Manu in Finlandia

È il Linna Hotel, che dall’esterno ricorda (o lo è stato davvero in passato?!) una piccola cattedrale, con tanto di vetri colorati e campanile/torre a sovrastarlo. L’albergo, schiacciato fra due normali abitazioni, offre poi una hall interna con volte dipinte con motivi stilizzati ed una cantina, dove viene servita la colazione a buffet, che ricorda molto suggestive ambientazioni medievali. Da consigliare sicuramente!

Anche per l’affitto del cottage ci siamo affidati ad Internet, questa volta però evitando i circuiti internazionali ed andando direttamente ad utilizzare i servizi di una delle maggiori agenzie di affitto per scopi turistici della Finlandia, Lomarengas. Attraverso il motore di ricerca abbiamo selezionato le possibili opzioni nel periodo che ci interessava ed alla fine abbiamo optato per il Kesaranta, una ventina di chilometri da Rovaniemi, completamente autonomo e, dalle fotografie, piuttosto carino.
… in realtà fino a quando non ci sono state date le chiavi non abbiamo creduto di aver prenotato un’abitazione così bella ad un prezzo così abbordabile (circa 400€ per 5 notti, cifra totale comprensiva di spese, biancheria per quattro persone e pulizia finale!)!!
Nel pieno della foresta, sulle rive di uno splendido lago, edificate solo con legno e completamente dipinte di rosso con finiture bianche (che fa molto Babbo Natale!), abbiamo avuto a nostra completa disposizione un cottage con cinque letti (più due divani volendo…), cucina, salottino, bagno, doccia indipendente e sauna elettrica oltre a quella esterna, anch’essa in legno ed alimentata a fuoco vivo.
Forse le fotografie riescono meglio a descrivere la bellezza di questo luogo, ad un chilometro dal “vicino di casa” (il motore di ricerca del sito offre anche la possibilità di specificare quanto lontani volete essere dal più prossimo vicinato!), solitario e romantico, ammantato di neve eppure così caldo ed accogliente!

In cucina

Non possiamo lamentarci di come abbiamo mangiato, anzi, dobbiamo fare i complimenti alla cucina finlandese, quasi sempre gustosa ed appetitosa! Ovviamente deve essere, visto il clima e la tradizione locale, una cucina piuttosto energetica, quindi dimenticatevi le diete ferree e per una settimana lasciatevi andare a burro e formaggi un po’ ovunque!
Quando non abbiamo cenato a casa (facendo la spesa nei supermercati si trova tranquillamente ogni prodotto italiano, pasta ed olio compresi, a prezzi accessibili, quindi la cucina mediterranea non ci è mancata molto…) ci siamo fatti scorpacciate di carne di renna, di solito cucinata “in umido” come spezzatino, zuppe di funghi e formaggio, simili alla nostra fonduta anche se molto più liquide, verdure, soprattutto patate; da prediligere se si vuole risparmiare un po’ ed al contempo mangiare a sazietà, i buffet, economici ma di buon livello.
Per chi cerca un po’ di italianità all’estero ma al contempo non disdegna un buon piatto di carne e ricette internazionali, la catena “Martina” può essere una valida scelta; il costo è quello “solito” da queste parti ma anche da noi (più o meno 20€ a testa) e la qualità è buona sia sulle proposte locali, sia su pizza o altro.

Da non perdere

Ci accorgiamo di essere arrivati in Finlandia quando dal vetro appannato dell’autobus della linea 615 che dall’aeroporto Vaanta di Helsinki ci porta in centro alla città scorgiamo, illuminati dai riflettori, un gruppo di ragazzi che giocano fra loro; non a calcio, come siamo soliti vedere, ma ad hokey. Siamo in Finlandia dunque, ed il freddo intenso e la pioggia mista a neve che bagna la città ce lo ricordano quando scendiamo dall’autobus alla stazione della capitale e ci incamminiamo, a piedi, verso l’hotel dove abbiamo prenotato il pernottamento.
Nonostante la fatica che facciamo per trascinare su strade e marciapiedi disconnessi i bagagli, riusciamo a coprire il chilometro che ci separa dal Linna hotel, una piacevole sorpresa scoperta su Internet attraverso Expedia: un hotel assolutamente non caro nonostante le quattro stelle, poco distante dal centro cittadino, e con quel tocco in più di particolarità che gli permette di distinguersi dagli altri. Non possiamo ancora vederla bene visto il buio, ma l’architettura dell’hotel richiama in maniera evidente quella di una piccola cattedrale, sia nelle dimensioni sia nei particolari, con tanto di vetrate colorate e rosoni, tetto spiovente e torre-campanile a dominare su tutto; la porta di legno, intarsiata ed ornata da una ghirlanda natalizia, ci fa entrare in una hall con soffitti a volta decorati, un arredo semplice ma caldo ed elegante ed un’atmosfera tranquilla e rilassata che raramente abbiamo trovato prima in strutture dello stesso livello.
Lasciamo le valige nelle camere, spaziose quanto basta, ci riposiamo un attimo cercando di riacquistare una temperatura “umana” e siamo di nuovo in strada per visitare un po’ la città di sera. Forse perché sono le sette di domenica sera e fa freddo (ma a questo, qui, sono abituati, anzi, il peggio è ancora lontano dall’arrivare!), fatto sta che le vie sono praticamente deserte, i locali tristemente vuoti, nelle piazze ed anche nei centri commerciali, sebbene aperti, si vedono pochissime persone e tutte intente ad andare a casa… l’effetto non è dei migliori, ci sembra di essere i soli esseri viventi fra case grigie e strade illuminate dalle (pochissime) luminarie natalizie che rendono l’atmosfera più triste che giocosa. E purtroppo sarà proprio questa sensazione di tristezza che, sicuramente a torto, ci resterà come ricordo e che alla fine porteremo a casa.
Giriamo un po’ in cerca di un locale tipico, magari piccolo ed accogliente, dove fermarci a mangiare qualcosa, ma purtroppo non riusciamo a scorgerne alcuno; la cucina estera, dalla spagnola alla tailandese passando per tutte le declinazioni di fast food e cinese sembrano farla da padrone quindi alla fine, stanchi ed infreddoliti, facciamo buon viso a cattiva sorte e cediamo alla tentazione di qualcosa che ravvivi un po’ lo spirito entrando in un ristorante tex-mex, l’Amarillo dove con birra e peperoncino riscaldiamo corpo e anima!
...continua il viaggio

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