L'Etiopia, il popolo che cammina - Parte prima
in viaggio con Leandro Ricci in Etiopia
Introduzione
L'Etiopia, Paese raramente preso in considerazione come meta di viaggio, rappresenta un vero e proprio "unicum" nel continente africano. Rimasta nel corso della storia - eccezion fatta per la breve scellerata occupazione italiana - al di fuori dalle mire del colonialismo europeo (inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco) che per secoli ha improntato l'Africa modificandola profondamente, ha mantenuto pressoché intatta la propria identità sotto tutti gli aspetti: l'alfabeto, la lingua, il culto, la spiritualità, le tradizioni, la gastronomia, perfino il calendario e il computo delle ore del giorno.
E' pur vero che la globalizzazione galoppante non risparmia (sebbene a ritmi meno frenetici di altre realtà del cosiddetto "terzo mondo") nemmeno questo Paese, ma basta uscire dalle città grandi o piccole per immergersi in ritmi di vita e attività che sembrano essersi fermati nel tempo. Se ne ha la riprova nella genuina curiosità che suscita nelle campagne chi, come noi, si muova su veicoli moderni che sulle strade sembrano - paradossalmente - anacronistici rispetto ai carretti traballanti, agli asinelli, alle mandrie di bestiame, alla gente che procede a piedi con i carichi più svariati.
E' proprio il taglio che ho voluto dare all'articolo di presentazione "Il volto dell'Etiopia" già pubblicato sul sito, nel quale ho esposto un po' di sensazioni "a caldo" poco dopo il ritorno da uno straordinario viaggio in quella terra antica che, a seguito dei ritrovamenti paleontologici, è riconosciuta dalla Scienza come la vera e propria culla dell'Umanità.
Alla pari di un'altra memorabile esperienza, il Medio Egitto del marzo 2006, questo viaggio è nato per iniziativa dell'amico Alberto Elli, egittologo di profonda preparazione nonché appassionato studioso della Chiesa Copta e in genere di Cristianesimo Orientale: si è compattato un gruppo di 16 partecipanti, che da subito si è rivelato perfetto quanto ad affiatamento e spirito giusto per un viaggio impegnativo e non banale.
La logistica è stata affidata a "Splendor Ethiopia", un operatore di Addis Ababa che, sulla base dell'itinerario noto come "Rotta Storica", lo ha personalizzato sulle esigenze di Alberto. Il programma ha incluso i voli da e per l'Italia, i trasporti interni su mezzi a trazione integrale con autista, la guida locale parlante italiano, tutti i pernottamenti, pasti, ingressi ai luoghi di visita, mance. Facevo prima a dire "tutto"?
INFORMAZIONI PRATICHE
LINGUA
L’Etiopia è un vero e proprio mosaico etnico e linguistico con 76 etnie (ben 45 nel bacino dell’Omo!) e 286 tra lingue e dialetti. La lingua ufficiale è l’Amharico, utilizzato nella maggior parte del Paese, ma ogni etnia utilizza il proprio idioma (Tigrino, Oromo, Amhara, Afar, Somalo…). La lingua straniera più diffusa, soprattutto nei centri urbani, è l’inglese. Non di rado ci si imbatte in persone che parlano un po' di italiano. La lingua delle liturgie copte rimane tuttavia il ghe’ez.
RELIGIONE
Le due religioni principali sono il Cristianesimo (Chiesa Ortodossa Etiope 35-40%) soprattutto al nord, e l’Islam (45-50%) concentrato soprattutto a est e a sud. Esistono anche minoranze cattoliche, protestanti e animiste (12%).
VALUTA ...continua il viaggio

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