Egitto

Marsa Alam: pesci, coralli e... cammelli

in viaggio con Brunella e Maurizio Piacentini in Egitto

Introduzione

Eravamo già stati in Mar Rosso un paio di volte, entrambe a Sharm El Sheikh, e volevamo vedere la tanto decantata Marsa Alam dai fondali incontaminati.
Novembre 2004 - 9 giorni/7 notti.
Costo approx in tre: € 2000 per il pacchetto (Volando) + 200 spesi sul posto.

Clima

Passiamo a parlare dell’accessibilità della barriera e delle condizioni meteo, poiché è risaputo che a Marsa Alam c’è spesso vento, il che può pregiudicare lo snorkeling e il bagno in mare.
La baia è molto vasta, divisa sostanzialmente in due parti (spiaggia dell’Amaraya a sinistra e quella del Kahramana a destra) dal lungo pontile che consente l’accesso in acqua proprio di fronte alla barriera.
Nelle due prime giornate c’è stato molto vento e il mare era increspato, di conseguenza era vietato fare il bagno dal pontile. I giorni seguenti il mare era calmo, quindi abbiamo apprezzato la comodità di avere il pontile da cui entrare in acqua; la barriera è molto ricca di coralli e popolata da pesci multicolori, anche di dimensioni considerevoli.
Il tempo è stato sempre splendido, tranne un paio di giorni in cui il sole è stato velato per poche ore: 30°C di giorno, sempre ventilato, e 20-24°C di sera, forse un po’ più umido.

Dove alloggiare

La nostra sistemazione era molto buona: il club Amaraya, 4 stelle, che viene gestito per l’Italia dal tour operator Volando (la linea “economica” dell’Alpitour), anche se l’immobile è di proprietà dello stesso gruppo del resort Kahramana, 5 stelle, forse il primo ad essere costruito a Marsa Alam, che viene venduto per l’Italia da Swan tour.
Entrambe le strutture alberghiere si trovano a Blondie Beach, 40 km a sud dell’aeroporto, e distano 20 km circa dal villaggio di Marsa Alam, che si trova ancora più a sud.
Il club Amaraya è una struttura molto raccolta (solo una settantina di camere), a 350 mt. dalla spiaggia, e con la possibilità di condividere parte delle attrezzature dell’altro hotel, che si trova invece in prima linea rispetto al mare.

Da non perdere

Il Kahramana offre una navetta gratuita a orari fissi, che in 10 minuti raggiunge la vicina spiaggia di Abu Dabab, di suo uso esclusivo, fatta eccezione per una piccola parte sul lato destro che viene utilizzata dal Veraclub Elphistone.
Nel primo giorno di vento siamo dunque andati alla sua scoperta, e ci siamo tornati anche altre volte.
E’ una splendida baia riparata, con ombrelloni molto distanziati: si ha accesso al reef direttamente dalla spiaggia, su entrambi i lati della baia (quello destro è più profondo e con concrezioni coralline gigantesche, mentre il reef a sinistra è raggiungibile con poche bracciate e comunque c’è una grande varietà di pesci e coralli).
La baia di Abu Dabab è anche meta di escursioni a pagamento da parte di altri villaggi, in quanto vi risiede stabilmente un esemplare di dugongo, un mammifero acquatico piuttosto raro, che bruca le alghe sul fondo della baia. Maurizio è riuscito a vederlo un paio di volte; io, non essendo una nuotatrice provetta, non mi sono sentita di nuotare fino centro della baia, zona di probabile avvistamento.
Anche sulla base delle indicazioni lette in diari di viaggio apparsi in rete, abbiamo fatto la nostra scelta a proposito delle escursioni. ...continua il viaggio

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