Marsa Alam ed El Quseir: relax ed immersioni
in viaggio con Paola Cresto in Egitto
C’è anche la possibilità di usufruire di 3 ristoranti à la carte: italiano, grill-barbecue e nordafricano.La spiaggia del resort è di sabbia ghiaiosa, con 3 piccole insenature dove è possibile fare snorkeling tranquillamente essendo riparate dalla barriera corallina che qui è a circa 20 m da riva, quindi anche se il mare è mosso le onde si infrangono sul reef ed i bagnanti possono nuotare all’interno, dove l’acqua è pressoché calma ed il fondale già molto ricco: in un metro d’acqua abbiamo visto pesci palla, piccole murene verdi e tantissimi pesci angelo e pesci chirurgo.
Ad inizio Maggio la temperatura è di circa 32°C, con vento secco costante, ma non fastidioso; ogni ombrellone in spiaggia è dotato di un suo paravento che è possibile orientare (ed eventualmente rimuovere) in modo da posizionarlo nel maniera migliore per ripararsi dal vento.
L’acqua è intorno ai 22°C ma il vento si fa sentire per cui è consigliabile una mezza muta da 3 mm se pensate di stare a lungo in acqua, mentre per farsi solo una bella nuotata non è necessaria.
Il resort ha un proprio Diving Center di gestione tedesca, la Extra Divers (vedi link a fondo pagina), con istruttori SSI e PADI. Il diving è fornito di ogni tipo di attrezzatura a noleggio ed organizza corsi ed immersioni giornaliere per tutti i gusti: dal check-dive di ripasso all’immersione in corrente, da quelle nelle grotte sottomarine fino ad Abu Dabbab alla ricerca del mitico dugongo.
La prima immersione è stata a Zerib Kebir, una bella baia ideale anche per lo snorkeling; essendo un check-dive siamo rimasti intorno ai 15 m, ma sono stati ampiamente sufficienti per permetterci di esplorare un fondale ricco di alcionarie, acropore, fire coral oltre che moltissimi pesci angelo, pesci farfalla, pesci trombetta e pesci scorpione.
La seconda e la terza immersione sono state ad Abu Dabab, l’unico sito nel Mar Rosso dove è ancora possibile vedere il dugongo, simile al lamantino ma con il corpo tozzo ed un buffo muso; è un mammifero erbivoro ed è quindi possibile vederlo vicino alle posidonie di cui è ghiotto.
Purtroppo non lo abbiamo avvistato, ma in compenso quattro tartarughe marine giganti si sono lasciate avvicinare senza problemi. La visibilità è discreta a causa del fondale sabbioso, ma ciò non ci ha impedito di scorgere uno squalo chitarra ed anche un lungo serpente marino a larghe strisce bianche e nere che si nascondeva sotto la sabbia in attesa di colpire le sue prede; inoltre pesci scatola, pesci trombetta ed anche il pesce unicorno.
Infine ad El Shora ci siamo immersi da un buco alla sommità del reef e attraverso un canale sotterraneo siamo giunti sul fondo a circa 10 m per poi scendere a 18 m costeggiando una bella parete piena di anfratti dove si nascondevano murene, pesci scorpione e pesci palla, mentre due razze a macchie blu nuotavano sul fondale.

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