Egitto

L’ "altro" Egitto

in viaggio con Pier Luigi Montali in Egitto

Dopo aver comprato un po' di vettovaglie che ci serviranno per la cena ci spostiamo verso il deserto, dove pernotteremo. Iniziamo a montare le tende e il nostro autista Hamdi inizia a prepararci la cena, che consumiamo in compagnia dei nostri compagni di viaggio e poi dopo aver goduto di una stellata magnifica tutti a letto: ci aspettano altri chilometri di deserto.

E' già giovedì: ripartiamo di buon’ora dopo una colazione al sacco alla volta di Farafra. Dopo vari chilometri di pista nel deserto nero arriviamo ad una fantastica duna alta più di 80 metri, ma il bello deve ancora arrivare perchè dopo altri chilometri di deserto arriviamo al bellissimo e fantastico deserto bianco. Sembra di entrare in un sogno, la sabbia qui e là lascia il posto a sculture di calcare che il vento ha modellato; il panorama è fantastico, ci fermiamo a pranzare (al sacco) e sostiamo per più di tre ore girando tra queste sculture che prendono le forme più svariate. Prima di lasciare questo luogo fantastico Hamdi ci prepara un tè, bevuto questo risaliamo in jeep e come al solito con il sottofondo di musica orientale ad alto volume ci dirigiamo verso Farafra.
Arriviamo a Farafra e un bagno ristoratore nelle acque calde non ce lo toglie nessuno: è veramente fantastico stare immersi in quest'acqua calda e farsi fare un idromassaggio dal tubo d'alimentazione.

Il mattino seguente, dopo una visita di Farafra (purtroppo la città vecchia è tutta crollata) e una visita ad un artista locale, ci dirigiamo verso Dakla: ci aspettano più di 400 chilometri. La strada è poco interessante: si vede solo sabbia sui quatto lati ma senza dune. Solamente verso sera, quando ormai abbiamo raggiunto Dakla, il paesaggio diventa più interessante: qui andiamo a visitare anche un tempio ed una necropoli. Come ormai consuetudine, dopo ogni visita ci aspetta il tè offerto dai guardiani, forse come riconoscenza in quanto unici visitatori della giornata.
Arrivati al lodge, troviamo una bella sorpresa: piscina con acqua termale, mega bagno rilassante per stimolare l'appetito, la cucina egiziana non è poi cosi male!

Il mattino seguente ritorniamo sui nostri passi per visitare il villaggio di Mut, cittadella medioevale araba, molto interessante e unica ancora intatta nelle oasi egiziane. Girando tra i vicoli del villaggio incontriamo una fabbrica di vasi, un forno, un fabbro ed altro ancora: forse oggi è la giornata più interessante dal punto di vista etnico in quanto abbiamo avuto la possibilità di assaporare con calma la vita del villaggio.
Dopo aver consumato il pranzo a Dakla nel pomeriggio ripartiamo alla volta di Kharga.
Arrivati a Kharga (la città più grande incontrata nel tour), visitiamo un bel museo archeologico, successivamente andiamo a visitare il sito archeologico dove ci sono diverse e antiche chiese copte.
Prima di portarci all'hotel, Michel ci porta a visitare una moschea ed una chiesa copta, luoghi di culto delle due maggiori religioni egiziane. ...continua il viaggio
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