A spasso per Copenaghen e Oslo
Viaggio di:
Alessandro Gioffrè
Il più antico parco divertimenti d'Europa (fondato nel 1844), il Tivoli, ha sede a Copenaghen, e prende il nome, appunto, dalla cittadina italiana famosa per le ville e i giardini. Da questo parco si nota la propensione all'avidità dei popoli del nord: l'ingresso è a pagamento, e le giostre si pagano a parte! Le costruzioni interne riprendono stili del mondo - India, Cina...
Durante le nostre passeggiate passavamo dalle 'case popolari' filari di case di legno intervallate da montagnoni erbosi; dagli stabilimenti della birra Tuborg, accanto ai quali si trova l'Experimentarium, una specie di "Città della Scienza" (per chi l'abbia visitata a Napoli) al chiuso, con possibilità di interaggire con vari strumenti per esperimenti scientifici; dal 'mercatino delle pulci' in cui si trova di tutto a poco prezzo (ho acquistato anche un telefono d'epoca ed una tastiera per computer con alfabeto svedese); dal parco 'Osterbro' dove una sera si è tenuto un cinema all'aperto gratuito (un film con Julia Roberts, in inglese sottotitolato in danese) e i locali ne hanno approfittato per sbronzarsi con le birre. Comunque, perlomeno, in Danimarca è che i minori di 21 anni non possono entrare in discoteca, nè prendere alcolici.
Altra cosa: non aspettatevi che l'IKEA di Copenaghen sia migliore di quella italiana, perchè, ovviamente lì esiste dagli anni '60, ed ormai è fatiscente...
Fuori dalla capitale, più a nord, abbiamo visitato Hillerod, cittadina con magnifico castello rosso dai tetti verde rame, attorniato da immensi giardini, in cui, in procinto di pranzare sull'erba, allo stile del posto, abbiamo ricevuto la gradita visita di una volpe rossa, che si è avvicinata senza timore ed ha mangiato dei pezzi di formaggio.
Sulla costa nord della Selandia siamo passati da Gilleleje, con porticciolo invaso dai gabbiani; e da Hornbaek.
Helsingor è invece proteso verso la Svezia ed ha un castello sul mare il cui spazio interno è utilizzato come teatro all'aperto... anche quando piove.
Il cimitero dei re Danesi, utilizzato dagli autoctoni anche come luogo di relax, si trova a Roskilde, cittadina ad ovest della capitale, con una imponente cattedrale. E' questo il paradiso di quelli che dicono di essere fascisti: le croci celtiche sono ovunque...
Sempre lungo la costa occidentale dell'isola viè Vikingeshibe, luogo dedicato al popolo dei Vichinghi, con imbarcazioni fedelmente ricostruite (con i mezzi dell'epoca) e museo con i ritrovamenti d'epoca. Poco più a nord, la cittadina di Frederikssund.
Obbligatorio è stato il bagno nel Mar del Nord, (costa settentrionale della Selandia) in un'acqua in cui è impossibile nuotare, sia perchè il fondale è basso e si tocca anche a 50 metri dalla riva (come a Malta) sia perchè la temperatura è troppo bassa ed i muscoli non riescono fisicamente ad attivarsi a dovere. Cosa che mi fa molto piacere è l'atteggiamento privo di stupidi pudori delle Danesi, le quali non si coprono nell'atto di cambirsi il costume. Io lo facevo fino a 14 anni, poi mi sono dovuto adeguare alle arcaiche idee italiane...
Partiti dalla Danimarca, avevamo una sosta di 5 ore a Brussel per lo scalo aereo, e abbiamo visitato il centro della città, compresa la statua del bambino "che fa pipì".
Un consiglio per chi va in Belgio: attenzione agli orari dei treni, se il vostro parte, ad esempio, alle 11,24, quello che trovate arrivando al binario alle 11,28 è il prossimo, il vostro è già passato...