Un Paradiso ... dietro casa!
in viaggio con Chiara Rossini in Croazia
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Immaginatevi il biondo dei campi, il verde dei boschi e il colore dei praticelli, tutto questo sommato all'arcobaleno di fiori che ornavano i giardinetti.
Lasciati i piccolissimi centri abitati, ci siamo avvicinati ai confini del parco e subito abbiamo capito che lo spettacolo naturale che avremmo visto sarebbe stato bellissimo. Perché là, intorno al parco, le colline erano coperte da macchie di viola: numerosissime eriche che formavano tappeti fioriti.
Il parco è di una bellezza inenarrabile, quasi, caratterizzato da una pulizia e un ordine impensabili. Le donne delle pulizie scopavano non solo i sentierini e le passerelle di legno, ma anche la porzione di bosco immediatamente vicino a questi ultimi.
I Laghi costituiscono un sistema idrico talmente unico e particolare che, dal 1979, è stato dichiarato Patrimonio mondale dell'umanità dall'UNESCO.
Si cammina per ore e ore in un bosco fitto, tra le montagne che circondano i laghi.
Questi sono 16 più o meno grandi e sono tutti collegati tra loro da cascate e rapide, di altezza variabile.
Camminare in quell'angolo di Paradiso è un'unica emozione. Si è circondati dal profumo del bosco, fatto dell'odore umido del muschio e delle foglie bagnate. Gli aghi di pino, con il loro profumo intenso non riescono a non cedere il passo, a tratti, all'odore dolce e unico dei tantissimi ciclamini che orlano i sentieri.
Per permettere ai turisti di visitare tutto il parco, senza danneggiare l'ambiente, sono state costruite passerelle in legno che passano sopra, sotto, in mezzo, ai laghi e alle cascate. E così si vaga immersi nel profumo e nell'umido, circondati dai laghi, dai colori più svariati: acque blu, grigie, verdi, azzurre, celesti e turchesi. Se non si vede, non lo si può immaginare. Seguendo i sentieri, si ha una visione dei laghi anche dall'alto, li vedi sotto di te, sembrano smaltati di color cielo, circondati dal verde dei pini e dall'oro e dal rame delle foglie dei faggi che, in agosto, stanno già soccombendo all'autunno.
Tutto questo mentre le cascate urlano e le rapide canterellano la loro melodia. Ogni tratto di acqua è diverso dal precedente, non c'è un angolo simile ad un altro. Ogni cascata, alta o bassa, è inserita in contesti particolari, verdi, morbidi di muschio o inquietanti di alte pareti rocciose.
Non potevamo immaginare un modo migliore per dire addio alla Croazia, una terra che ci ha sorpreso, cullato tra le sue braccia di mare e nutriti con i suo colori, i suoi fiori e le sue meraviglie.
Un Paese accogliente e pieno di angoli inaspettati, di gente gentile che cerca di ricostruire la propria immagine, dopo la guerra. ...continua il viaggio

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