Croazia

Un Paradiso ... dietro casa!

in viaggio con Chiara Rossini in Croazia

* A Rab, il migliore ristorante è il Santa Maria (che è anche il più caro). L'ambiente è particolare e accogliente, molto piacevole. Buoni anche l'Alì Babà e la trattoria Mali Gaj.
* A Lopar abbiamo provato solo la cucina della trattoria Seka, di cui possiamo dare un buon giudizio, senza dubbio.
* A Njivice abbiamo mangiato in un locale chiamato Vijon che non ci ha entusiasmato molto e in una pizzeria che faceva delle buone pizze, ma non me ne ricordo il nome. Il ristorante Diana (Krk) non è male, ma il servizio è un po' lento, come, del resto, in quasi tutti i posti dove abbiamo mangiato.
* A Vrbnik, bellissimo il ristorante Nada e ottime le pietanze servite. Il personale è gentile e disponibilissimo si parla un ottimo italiano, come al Santa Maria. Questi due ultimi sono i migliori in assoluto.

Durante il giorno si possono mangiare in spiaggia panini fatti preparare in uno dei tantissimi e minuscoli supermercati che si trovano ovunque.
In ogni locale c'è sempre un bagno spesso pulitissimo e completo di sapone e carta igienica.

Da non perdere

Generosamente la costa croata si mostrò, splendida, ai nostri occhi.
Di colpo svanirono la stanchezza di un viaggio notturno, la paura dell'ignoto e le fosche premonizioni di mia madre. Eravamo partiti durante la notte e avevamo viaggiato nel freddo del Nord Est italiano su cui si era abbattuta la bora solo il giorno prima. Avevamo addosso il disagio del passaggio dai 29° dell'afa cittadina ai 7 della fredda Slovenia.sentivamo ancora nelle orecchie la voce di mia madre che ci voleva trattenere in montagna da lei e leggevamo nella sua espressione la riprovazione per quel viaggio improvvisato.
Non sapevamo nulla della tormentata terra in cui ci volevamo dirigere ed eravamo partiti senza prenotare, fiduciosi nella parola dei nostri vicini di casa (Max ed Eva) che ci avevano assicurato che in Croazia il posto per dormire ti viene offerto dagli stessi abitanti, bastava chiederlo.
Così, di punto in bianco, avevamo fatto le valige ed eccoci là, a guardare il mare come se lo vedessimo per la prima volta.
I nostri vicini, che avevano viaggiato con noi, si erano fermati al bivio per l'isola di Krk, loro destinazione e noi avevamo davanti un'ottantina di km per arrivare a Jablanac, dove ci saremmo imbarcati per l'isola di Rab.
La Croazia è una terra di sorprese: con un colpo di spugna, aprendoci la sua meravigliosa costa, aveva annullato la pesantezza che sentivamo, ma con la strada che stavamo per affrontare mi avrebbe nuovamente fatto piombare nel limbo della spossatezza. Ottanta di km di strada, tempo di percorrenza: quasi due ore. ...continua il viaggio

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