Costa Rica

I contrasti del Costa Rica

in viaggio con Riccardo in Costa Rica

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Ci sono stato e ci sono tuttora. Ero venuto la prima volta in Costa Rica, quando ancora non si trovava una guida che descrivesse che Paese era realmente. Molti lo scambiavano per Portorico, altri pensavano che fosse un’isola.
Ma da allora sono passati 13 anni e il Paese Premio Nobel per la Pace per aver abolito l’esercito in favore dell’istruzione ha fatto cambiamenti notevoli, quasi tutti in peggio. Mi trovo nuovamente qua, lontano dalla mia Firenze, ma non so più se sono innamorato di questa terra.
Dicevano che era un paradiso fiscale: bugie. Dicevano che si viveva con due lire: bugie. Dicevano che era sicuro: bugie.
Gli resta la natura incantevole, le foreste verdissime, gli animali, un’aria incontaminata (fuori dalle città), un mare spesso agitato, come giustamente è un’Oceano, ma pulito, dei fiumi pieni di coccodrilli, gli Ara della Penisola do Osa e di Punta Banco che sta proprio di fronte al di la del Golfo Dulce. Questi sono i resti del Costa Rica, poi si sta facendo di tutto per distruggere, per rendere sempre più difficile il turismo approfittando degli stranieri, come fossero dei poveri stupidi calati quaggiù chissà come e perché.
Non puoi girare in una città senza il pericolo di essere aggredito, se non ammazzato per rubarti qualche dollaro. Viaggiare in macchina è un’impresa perché le strade sono spesso disastrate dalla pioggia e dal non far nulla del governo che si giustifica dicendo che non tiene soldi. In questo c’è una parte di verità, ma è anche vero che attuando il sistema del gioco delle tre carte, i soldi appaiono e spariscono con la stessa velocità.
Basta guardare un qualsiasi notiziario Tv per capire quello che succede. E la stessa fine devono aver fatto quelli che un tempo furono tolti all’esercito, in favore di un’istruzione che è di un livello superbasso.
Povero Costa Rica, credo che farà una brutta fine se non cambierà sistema. La democrazia non deve significare anarchia, ma qua nessuno vuole rispettare le regole. Si protesta perché lo stato ti obbliga a fare una revisione annuale delle macchine e dei mezzi di trasporto, si protesta perché se non fai i lavori di miglioria, possono sequestrarti la macchina. Di contro hanno ragione gli automobilisti o i camionisti che chiedono strade migliori per non rovinare i loro mezzi pur revisionati.
Si vive senza capo né coda, all’insegna della frase nazionale preferita ‘’Pura vida’’, come se non succedesse mai nulla. Ma succede, eccome. E il costo della vita? Ne vogliano parlare? Ho letto nel resoconto di Claudio che pure lui, certamente tempo addietro, visto il cambio dollaro colon a cui faceva riferimento, ora siamo a 440 contro un dollaro, grazie ad una svalutazione giornaliera calcolata. Bene, dicevo del carovita e si potrebbe cominciare dal basso, diciamo dal livello utile a chi vuole fare una vacanza ‘spartana’. Oggi se vai in un posto che costa meno di venti dollari per dormire, rischi di farti fare compagnia da un esercito di scarafaggi, e se vai nel bosco, da qualche scorpione o ragno gigante. Mangiare con meno di 3 dollari significa, non fare il giro della tavola e salutare, ma quasi: una birra costa minimo 350 colones, che sono al cambio attuale circa 1300 delle vecchie lire,quindi il resto viene automatico. Gli alberghi partono da 30 dollari per arrivare a 250. E’ vero, c’è scelta.
Una macchina affittata costa dai 40 ai 70 dollari al giorno, secondo il tipo, secondo se trazione normale o doppia. Insomma, per fare una vacanza in Costa Rica ci vogliono dei soldi.
Ora sono cominciati anche gli scioperi e tutto sta salendo di prezzo, come la benzina che è salita in questo anno già tre volte. Ora, parlo del mese di luglio 2004, costa da 1000 a 1300 delle vecchie lire a litro.
Però c’è tanto da vedere. Personalmente ho optato per la parte centro-centro sud, meno reclamizzata e ancora abbastanza vergine come natura. Ma non ci sono locali alla moda, non ci sono discoteche, è una scelta da fare prima. Si vive meglio e si sta tranquilli. Io soffro nel dire queste cose, perché ero un entusiasta follemente innamorato del Costa Rica, al punto di farmi anche una casa. Ed è questo che mi salva, perché avere una casa significa risparmiare molto rispetto a chi viene con un’agenzia o solo.
Il Costa Rica rischia di essere abbandonato in favore di altri Paesi vicini, come Panama o come il Nicaragua che, terminata la guerriglia, sta mettendo il naso fuori. Ma il Nicaragua ha cultura e storia, nonché posti altrettanto belli a costi, per il momento, minori. ...continua il viaggio

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