Il Sudamerica di Paolo
in viaggio con Paolo Maggini in Cile, Bolivia, Argentina, Perù
Il tempo che abbiamo stringe, così sul tramonto siamo costretti a tornare in aeroporto, peccato! Per me questa città ha un fascino particolare, e poi mi sarebbe piaciuto assistente ad un balletto di tango, magari in un bel locale!Torniamo in aeroporto e prendiamo il volo per Lima, l'aereo stavolta è pieno, io capito lontano dai miei compagni di viaggio, ma faccio una buona conoscenza con Sofia, una simpatica ragazza peruviana che tornava nel suo paese, con la quale rispolvero anche un pò di spagnolo! Questo Perù già mi sorprende prima di arrivare.
L'arrivo a Lima è in tarda sera ed il controllo dei passaporti è lentissimo, alla fine però ce la facciamo; all'uscita un pullmino viene a prenderci e ci porta in un albergo del centro. Abbiamo il primo impatto con questa metropoli di 5 milioni di abitanti, il clima è piuttosto afoso, come ci avevano detto.
Al mattino usciamo a piedi per fare il giro del centro, vista la vicinanza; devo dire che come città non è il massimo, la parte più bella è quella che si concentra attorno alla Plaza de Arma, con la cattedrale spagnola, il palazzo del governo dove assistiamo anche ad un caratteristico cambio della guardia, la statua di Pizarro, il conquistador di turno, e alcune vie con balconi in tipico stile coloniale.
Il tempo di mangiare un toast accompagnato stranamente da un succo di piña che ci fa venire i primi timori sulla dissenteria e via con il pullmino che ci accompagnerà per la prima parte del viaggio fino ad Arequipa.
Prima di uscire dalla città, passiamo vicino ad una grossa favela arroccata su un monte; anche qui come in tutte le metropoli sudamericane molta gente vive sulla soglia della povertà, ci ricordano che è bene fare attenzione ai ladri quando ci si sposta soprattutto in zone troppo affollate o troppo isolate, ma noi non abbiamo avuto nessun problema.
Raggiungiamo il Museo dell'Oro, situato in una parte residenziale della città; è una visita quasi obbligatoria poichè è un'ottima introduzione al Paese per capire la sua storia e le sue ricchezze del passato; infatti all'interno ci sono dei reperti davvero notevoli, come ad esempio statuette d'oro decorate con pietre preziose appartenute ai famosi Incas, ma anche armi, mummie, vestiti e altri oggetti.
Finita la visita, si parte verso il sud del Perù, la prima parte del viaggio si svolgerà seguendo la Panamericana lunga l'arida costa del Pacifico. Il paesaggio si fa subito secco e desertico, monocolorato sulla tonalità della sabbia, a tratti è monotono ma a tratti è anche molto suggestivo e particolare; a me è piaciuto, ma qualcuno si è anche annoiato.
Dopo ore di deserto arriviamo a Pisco, una località costiera carina ma senza troppe attrattive, che è però un'ottima base per le escursioni a Paracas e alle Isole Ballestas, come noi faremo. La sera ci allarghiamo un po’, cena a base di pesce, visto che qui è buono, ma Alfiero non rimane troppo soddisfatto così assistiamo ad una trattativa sul prezzo di 40 minuti con la proprietaria. La nostra Sole comincia a passare ore dentro i centri Internet a scrivere lunghissime e-mail, però è molto disponibile e si interessa della gestione della nostra cassa; cominciamo a conoscerci un po’ meglio, molti vanno a dormire, io vado a prendere una cerveza con Andrea ed Alfiero.
...continua il viaggio

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