Profumi d’Indocina: la Cambogia - Parte prima
in viaggio con Boy-80 in Cambogia
SIEM REAP: è la destinazione principe del viaggio in Cambogia,i giorni da dedicarle non basterebbero mai,tanti sono i templi da vedere nei dintorni,noi in 3 giorni(il minimo) abbiamo visto solo i templi piu' famosi,ecco col senno di poi non sarei andato nella stagione secca,troppo,veramente troppo affollata,non si riesce a godersi in pace i luoghi che ispirano alla meditazione,molto meglio andare nella stagione delle piogge dove i turisti sono decisamente poco numerosi,magari ci si becca un po' di pioggia,ma la tranquillita' di quei posti unita alla loro bellezza non ha prezzo!!!
SIHANOUKVILLE: ad Ale non è piaciuta per niente,secondo lui le spiagge non sono un granchè e sono sporche, ed è tutto piuttosto squallido,a me dispiace dei suoi giudizi troppo negativi,è vero è squallida(penso sia la cittadina piu' brutta che abbia mai visto),non c'è grande scelta nelle sistemazioni o topaie in bambu' o casermoni,è vero, i cambogiani non hanno ancora la minima cura dell'ambiente e buttano tutto nel mare,ma le spiagge non sono cosi' male,per qualche giorno si sta bene, e si possono organizzare escursioni interessanti per gli amanti della natura.Forse un giorno diventera'una ridente cittadina di mare,diamole un po' di tempo.Eravamo un po' preoccupati sull'argomento pedofilia,visto che hanno fatto molti reportage in TV e sembrava,dai servizi,che Sihanoukville fosse invasa dai pedofili,in realta' non abbiamo visto nessun uomo solo intrattenersi con i bambini del posto,come in tutte le localita'cambogiane visitate da noi,sicuramente il problema esiste(come in molti altri paesi poveri!)ma non è cosi' evidente.
VITA GAY
In Cambogia l'omosessualita' è ben tollerata,l'amato re Sihanouk era un gran sostenitore della necessita' di garantire alle coppie gay gli stessi diritti delle coppie etero.Tutti dicono che l'attuale re Sihamoni sia gay,(lineamenti e modi delicati,senza figli nè moglie) e nessuno ha da ridire.Sebbene lo scenario dei locali gay non sia neanche paragonabile a quello della vicina Thailandia,a Phnom Penh pare ci sia qualche locale,che pero' non abbiamo frequentato,mentre a Siem Reap c'è solo il Linga bar,molto carino e ben frequentato.La comunita' gay ci è sembrata comunque molto discreta,senza gli eccessi della vicina Thailandia, è possibile senz'altro fare amicizia per le strade dove non è difficile incrociare qualche sguardo d'intesa con i timidi ragazzi cambogiani.
Itinerario
23-1-2010
Il nostro viaggio comincia non appena mettiamo piede fuori da casa,saliamo in auto e partiamo, destinazione Malpensa;arriviamo nel nostro autoasilo di fiducia(travelparking) e,dopo aver lasciato a loro l'auto,ci accompagnano al terminal 1.Dopo il check in,facciamo colazione anche se è ormai mezzogiorno,compriamo qualche rivista per il viaggio e ci imbarchiamo sul volo thai diretto a Bangkok,ogni volta che prendo la thai mi sembra di essere gia' in Thailandia non appena varco la soglia dell'aereo.Partiamo e salutiamo la fredda italia sotto di noi, per un po' staremo al caldo!Dopo cena,stranamente non riesco a prendere sonno,e cosi',mentre Ale è gia immerso nella visione di un film,me ne guardo uno pure io.FInalmente mi addormento.
24-1-2010
Le hostess cominciano a dare il buon giorno a tutti,sotto di noi la Thailandia!facciamo colazione e dopo un'oretta atterriamo a Bangkok sono le 7 di mattina.Ritiriamo le valigie e ora che facciamo?il nostro volo per Phom Penh parte alle 15,30 e Ale non se la sente di fare un giro in citta', quindi facciamo un giro nell'avveniristico ed enorme aeroporto(anni fa,quando ero stato in thai ero atterrato sul vecchio e piu' modesto aeroporto),ci viene una gran fame e malgrado siano le 9 di mattino, andiamo a mangiare in un ristorante thai,ordiniamo spinaci d'acqua con salsa d'ostriche,dim sum,satay,manzo al pepe,il tutto annaffiato dall'immancabile coca cola,poi belli pieni andiamo ad aspettare nella zona dei check in e mi addormento sulla sedia.Ale mi sveglia,hanno aperto il gate,facciamo il check in e finalmente ci disfiamo delle nostre valigie e andiamo a bighellonare nel duty free;diamo un'occhiata ai negozi, Ale compra dei profumi scontati e decidiamo di farci fare un bel massaggio alle gambe di un'ora in una bella spa.Cosi' riusciamo ad ingannare il tempo e senza accorgercene arriva il momento dell'imbarco! ci imbarchiamo sul volo air asia diretto a Phom Penh,puntuale e nuovo di zecca sono le 15,30.Durante il volo vedo scorrere sotto di noi,prima, la verde e collinosa Thailandia, poi la piatta Cambogia dal color oliva.Atterriamo a Phnom Penh alle 16,30 e dopo aver ottenuto il visto(20 dollari a testa) usciamo e prendiamo il taxi che per 7 dollari(prezzo fisso)ci porta al Pavilion hotel.Sulla strada cominciamo a farci un'idea della citta',ci ricorda vagamente Yogyakarta,ma decisamente piu'ariosa.Arriviamo in hotel,veramente bello e tranquillo, ricavato da una villa francese restaurata,la nostra camera dietro alla reception è graziosa e dopo la doccia,verso le 19 andiamo a fare un giro a Samdech Sothearos boulevard,una sorta di piazzona rettangolare dove....sorpresa!vi è un sacco di gente! i ragazzi giocano tra di loro con palle di bambu' intrecciato o al volano,mentre intere famiglie ballano tutte
assieme al ritmo della musica sparata dalle autoparlanti,i bambini giocano a rincorrersi attorno alla grande fontana che si illumina dei colori dell'arcobaleno,insomma uno spettacolo,non ho mai visto tanta gente divertirsi con cosi' poco,Phnom Penh ci ha accolti nel migliore dei modi,staremmo ore a guardare questo spettacolo, ma è tardi abbiamo fame,prendiamo di nuovo il tuk tuk e ci facciamo portare da boat noodle restaurant,consigliatoci dalla lonely:il posto è carino,una casa in legno su due piani immersa in un lussureggiante giardino,c'è pure musica tradizionale dal vivo,mangiamo come dei maiali e io mi rimpinzo di involtini con rucola e gambretti buonissimi,paghiamo l'onesto conto e poi crolliamo a letto. ...continua il viaggio

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