Cambogia

Magia di Angkor, gioiello della Cambogia - 1. La guida

in viaggio con Leandro Ricci e Enzo Bevilacqua in Cambogia

Gli spostamenti nei quattro giorni dedicati all’area di Angkor sono avvenuti su pullmino con autista. L’alternativa sta nei tuc-tuc, reperibili dovunque e con i cui conducenti si può contrattare ogni tipo di servizio anche per più giorni, ed è in realtà la soluzione, anche se più lenta, più intonata al luogo; essendo però noi un gruppo di sei, abbiamo preferito il pullmino, che ci ha consentito di restare uniti anziché sdoppiarci su due tuc-tuc.
Di norma, la giornata tipo cominciava alle 8 protraendosi lungo i vari luoghi di visita fino intorno alle 17-18. L’originario progetto (soprattutto mio) di fare tutta una tirata senza soste è stato ben presto accantonato: le ore centrali della giornata sono parecchio calde, cosicché uno stacco di un’ora e mezza o due in uno dei tanti chioschetti di ristoro (spesso in belle ambientazioni nel verde o in riva al fiume) per una macedonia o un frullato di frutta e magari una breve “schienata” su un’amaca è diventato una piacevole consuetudine.

Dove alloggiare

Essendo nella fase finale di un viaggio alquanto intenso, abbiamo voluto trattarci piuttosto bene, alloggiando quattro notti all’Hotel Majestic: camere molto grandi, locali comuni con splendidi arredi in legno di tek, colazione abbondante e assortita. Non traggano in inganno i prezzi riportati sul relativo sito: abbiamo speso molto meno, essendo l’alloggio all’interno di un pacchetto di servizi personalizzati per 19 giorni in Viet Nam e Cambogia acquistati on line da Asiatica Travel, un operatore di Ha Noi dimostratosi eccellente sotto ogni aspetto.

In cucina

Risolta, come accennato, la pausa di metà giornata con uno spuntino, di norma a base di frutta, per le quattro cene ci siamo indirizzati a tre diversi ristoranti, spendendo per un piatto principale, una bevanda (vino o birra) e un dessert, una media di una decina di euro a testa. Tutti e tre sono raccomandabili, per qualità e gradevolezza dell’ambiente, e sono: Indochine (due volte), Viroth’s e Kou Len. Nel terzo si cena a buffet per 15 dollari, comprensivi di uno spettacolo di danze Apsara, magari un po’ turistico ma piacevole, insomma… non stiamo a fare troppo gli snob o i “grandi fighi” del tipo io-faccio-solo-viaggi-avventurosi-e-scomodi: quando a “spartanità”, a sessant’anni suonati abbiamo già dato abbondantemente…
(Clicca QUI per il relativo video “Cambogia: la danza delle Apsara”).

Da non perdere

ANGKOR: GENERALITÀ
Situato a sette chilometri di Siem Reap, il sito di Angkor si estende su circa 400 kmq. L’area annovera una quantità di templi la cui costruzione si è susseguita dal IX al XV secolo in numero che è stimato, a seconda delle fonti, in 72, 287, 400 o “alcune centinaia”: la discrepanza è dovuta ai differenti criteri di catalogazione che tengono o meno in conto i monumenti ben conservati o in rovina o ancora sepolti, accessibili o no in sicurezza, centrali o periferici, ecc.
Oltre al “cuore”, costituito da quella sorta di scatola cinese che è Angkor Thom e il vicino Angkor Wat, i templi sono stati convenzionalmente classificati in Piccolo Circuito e Grande Circuito, distanti da Siem Reap rispettivamente 15 e 34 chilometri.
Capitoli a sé costituiscono il Gruppo Roluos (13km da Siem Reap) e il Banteay Srei (25km dalla città), a sua volta distante 5km dal Kbal Spean, il “fiume dai mille lingam”.
In questa relazione di viaggio, come è del resto consono a un sito che si chiama “Ci sono stato”, ci limiteremo a quelli realmente visitati nei quattro giorni della nostra permanenza: il minimo, secondo noi, da dedicare a una realtà talmente estesa, eterogenea e affascinante.

Riteniamo utile aprire la trattazione con un sintetico glossario dei termini e delle raffigurazioni nelle quali ci si imbatte nel corso della visita:
TRIMURTI: è la “trinità” della religione indù, composta da BRAHMA creatore di tutte le cose, VISHNU il conservatore e protettore del mondo, SHIVA dio della distruzione ma anche della rinascita.
DEVA: angeli o esseri celesti che si contrappongono agli Asura.
ASURA: demoni malvagi che si contrappongono ai Deva. ...continua il viaggio

  • Stampa questo diario di viaggio
  • Aggiungi ai Preferiti del browser questo diario di viaggio
  • Discuti con tanti amici di questo diario di viaggio
  • Your email is never published nor shared. Required fields are marked *