Burkina Faso, Tunisia, Algeria, Niger

Oltre il Sahara - Parte prima

in viaggio con Giovanni Mereghetti in Burkina Faso, Tunisia, Algeria, Niger

Una volta tanto c’è pure il desiderio di abbandonare tutto per cercare una risposta ai nostri intimi perché, che formuliamo osservando certe dure leggi della vita senza comprenderle.
Fatalmente al ritorno da ogni avventura si ritroverà il proprio ambiente, e più che mai sarà difficile reinserirsi nell’atteggiamento della vita di ogni giorno, quindi diverrà arduo accettare un compromesso con se stessi, qualunque esso sia. Fondamentalmente però ci si accorgerà di essere diventati ricchi spiritualmente.
Prima o poi verrà ancora voglia di partire per scoprire spontaneità, semplicità, sincerità; ed il pensiero di poter ripetere queste esperienze ci aiuterà ad accettare la nostra realtà.
Nell’intimo di ognuno di noi si agitano contemporaneamente o si alternano gioie ed amarezze, abbattimento ed euforia, disperazione e freddi ragionamenti logici che anch’io di volta in volta ho provato e provo a seconda della circostanza che vengo ad affrontare.
Molte persone del resto sono soggette ad improvvisi cambiamenti di umore; e d’altra parte che senso avrebbe la vita se tinta completamente di nero o di bianco senza alcuna sfumatura?
Raramente un giovane non ha mai sognato di avventurarsi in località sconosciute e remote, però esiste una sostanziale differenza fra l’avventuriero vero e proprio, che se vogliamo è dotato di vera e propria vocazione, ed il sognatore, il quale di fronte ai sacrifici che comportano questi viaggi si arrende. Spesso è destino dell’avventuriero vedere che il mondo lo raggiunge, ed il bisogno di viaggiare nasce da un’esistenza di spazio in cui muoversi, in luoghi dove non esistono barriere, dove si è liberi o forse si crede di esserlo.
Si dice che non ci sia più nulla di sconosciuto, non esiste più il rischio ignoto, ogni situazione può essere prevista e calcolata ma ci sono luoghi che al solo nominarli, evocano immagini di fascino e mistero.
Il mondo di Livingstone e degli Stanley è finito, ma ripercorrere le loro tracce significa poter cogliere atmosfere perdute ed affascinanti.
È sulla sorta delle considerazioni suddette che ho deciso di percorrere le vie dell’Africa In un raid che si è trasformato quasi in un’odissea. Steppe infuocate, piste e gente misteriosa, costumi, popoli dalle nobili origini che si perdono nel tempo. Il pensiero affascinante di una Africa misteriosa stimola alla ricerca di un’avventura diversa e, piano piano, cresce un entusiasmo tale che si carica sempre di più col tempo fino a quando non può più restare un sogno.
Viaggiare non è solo una vacanza, bensì molto di più; è una scuola di vita che ci porta ad osare per vedere, vedere per conoscere, conoscere per amare. In una società emancipata e progredita, che offre bellissimi testi di geografia e tanti libri, dove le agenzie turistiche ti portano dove vuoi, in qualunque Paese, è forse preferibile guardare con i nostri occhi, se ancora ci appartengono!
Ci sono cose che desideriamo tanto pur ignorandone il motivo profondo; forse cerchiamo forti emozioni, o più semplicemente un contatto intimo con la natura che amiamo. Del resto qualche volta occorre dar vita ai sogni più belli.
Nelle mie esperienze di viaggio ho potuto constatare un notevole miglioramento nel mio carattere; ho acquistato una certa sicurezza anche nelle valutazioni più difficili e poi, perché no, sono riuscito ad avere un giudizio più sereno sull’esistenza ed a riconciliarmi con la vita. ...continua il viaggio
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