Oltre il Sahara - Parte prima
in viaggio con Giovanni Mereghetti in Burkina Faso, Tunisia, Algeria, Niger
Introduzione
NOTA INTRODUTTIVA DELLO STAFF DI CI SONO STATO
Presentiamo con piacere un resoconto di viaggio inconsueto, così come è stata atipica l'esperienza che Giovanni ci racconta. Rispetto agli articoli presenti nell'ampio archivio di Ci Sono Stato, il lettore non troverà l'abituale suddivisione in paragrafi, mirati a fare da traccia per chi voglia, eventualmente, intraprendere un analogo viaggio: troverà invece, dopo un po' di indicazioni "tecniche", il puro diario di venticinque giorni vissuti e narrati di getto con raro coinvolgimento.
Non solo, il viaggio di cui state per leggere la cronaca risale a diversi anni fa: certe notizie pratiche e situazioni riferite possono, quindi, essere state superate dai Tempi. Riteniamo però che esperienze come queste sfuggano a ogni connotazione di ordine cronologico e meritino di essere conosciute, per l'intensità umana che le caratterizza, a prescindere da tutto il resto.
Siamo certi che le tre "puntate" del diario saranno apprezzate (così come è stato per noi nell'allestirle) dal pubblico di Ci Sono Stato, anche se non vi si parla di villaggi vacanze, assortimento del buffet, temperatura del mare e animazione.
O magari proprio per quello, chissà…
PRESENTAZIONE
Alle porte del 2000, quando le fantasie di Verne sono diventate realtà, andare per le strade del mondo può sembrare fuori dal tempo, può essere considerato inutile.
Non è così, almeno non lo è per me che, stanco di una vita soffocata dal consumismo, stanco di tutto ciò che sono le regole, stanco di tutta quella gente che rincorre miti di cartapesta, decide di partire.
Partire, lasciare tutto per seguire un orizzonte che forse riuscirà a darmi la libertà, una libertà vera. Fuggire lontano, fuggire dalla noia cupa che nasce dalla routine di ogni giorno che scorre sempre uguale ai precedenti.
Il bisogno di evadere, il desiderio di avventura è qualcosa che si agita in noi e stimola giorno dopo giorno a scoprire, a conoscere la vita per essere padroni della propria esistenza, essere quindi se stessi, in ogni circostanza, è il vero significato della parola libertà.
A volte ci si limita a sognare ciò che pare irrealizzabile senza osare tradurlo in realtà, sapendo che, spesso, usiamo l’aggettivo “irrealizzabile” soltanto per comodo. Allora ci si infuria con se stessi, si vorrebbe rivoltare il mondo per cancellare un passato che , forse, ha dato assai poco. Nasce così il desiderio di staccarsi dalle solite persone mediocri ed ipocrite, che non hanno gli stessi nostri ideali, che non credono in ciò che crediamo noi, per isolarsi e riflettere ricercando un’identità costituita da altri valori. ...continua il viaggio

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