Bulgaria

Bulgaria, un viaggio lungo 20 anni

in viaggio con Daniel in Bulgaria

Non è difficile leggere lo stampatello maiuscolo cirillico (il corsivo è ben più complicato), basta un po’ di concentrazione. Comunque non c’è da preoccuparsi per le indicazioni stradali, ormai sono trascritti con i nostri caratteri praticamente dappertutto, solo alcuni villaggi dell’interno non hanno le traduzioni.
Un grande vantaggio del Bulgaro è che, come l’Italiano, si pronuncia come si legge, dunque il peggio che vi può capitare, una volta imparate alcune trascrizioni grafiche, è solo sbagliare l’accento (un esempio di trascrizione grafica “diversa”: Chirpan si legge Cirpàn perché loro trascrivono la c di ciao con il ch. Se si leggesse Chirpan, con la Ch di chiesa, loro trascriverebbero così: Kirpan).

Clima

Se non siete ben organizzati, evitate l’inverno, perché la neve è abbondante e non sempre sono pronti a pulire le strade principali: le secondarie, invece, a volte non vengono pulite per niente: la neve arriva a novembre e se ne va a marzo!
La Bulgaria ha un clima continentale, quindi freddissimo di inverno e caldissimo d’estate. Ne consegue che la stagione migliore per visitarla è l’autunno e la primavera. Temperature di -20°C, soprattutto all’interno, sono frequenti d’inverno.
Se visitate il paese a marzo, vedrete dappertutto le martinitze, piccole bamboline o semplici legacci bianchi e rossi, da legare al polso o agli alberi in fiore o esposte all’esterno delle case, che sono il simbolo della rinascita primaverile. Sono un vero tormentone, come la marmellata di rose!
Il mese che consiglio io: giugno, con la valle delle rose in fiore e pervasa dal forte profumo dei fiori. Il primo week end di giugno, a Kazanlak, c’è il festival delle rose: molto turistico ma da spunti per belle foto. Nel corso del mese, poi, vaste zone del Paese sono dei veri tappeti gialli, a causa dei fiori della colza (a luglio invece si vedono sterminati campi di girasole, molto fotogenici). Per gli amanti dei boschi, i colori di fine settembre/ ottobre sono strepitosi.

Come spostarsi

Per visitare il Paese nel modo migliore è bene essere automuniti. I treni sono pochi e non raggiungono tutte le destinazioni importanti, gli autobus, anche se economici, sono lenti e poco affidabili. Si può arrivare direttamente in auto, passando dalla Serbia, oppure, soprattutto per coloro che provengono dal sud Italia, traghettando dalla Grecia ed entrando dalla frontiera sud. Alla frontiera non ci sono più grandi formalità: sono lontani i tempi in cui Beppe Grillo, cercando di descrivere una persona accigliata e prepotente, la paragonava ad una guardia di frontiera bulgara! Ora anche le guardie di frontiera sono sorridenti e ben disposte e tra loro ci sono molte ragazze giovani e carine! Per entrare nel Paese basta la carta di identità, dato che ora la Bulgaria fa parte dell’Unione Europea.
Per chi arriva in aereo, ricordo che ci sono due terminal a Sofia. Al terminal 1 (il vecchio aereoporto) arrivano e partono voli interni e low cost, al terminal 2, nuovo di zecca e moderno, arrivano gli altri voli internazionali. I servizi sono tutti al terminal 2, inclusi gli uffici rent a car, ma se prenotate in anticipo ed avvisate la società di noleggio, vi porteranno l’auto anche al terminal 1.
Ci sono tutte le maggiori compagnie di noleggio: personalmente io uso spesso Sixt e Budget che praticano tariffe molto interessanti, circa 40 Euro al giorno, assicurazioni incluse, per una piccola auto. Se dovete raggiungere il centro di Sofia in taxi, andate al banco degli autonoleggi: lì ci sono le due compagnie di taxi convenzionate con l’aereoporto, che vi praticheranno le tariffe corrette, circa 10-12 leva (6 euro circa) per il centro. Evitate le persone che vi avvicinano chiedendovi se volete i taxi, sono i soliti abusivi che vi chiederanno il doppio o anche più della tariffa. Il fenomeno sta quasi scomparendo, ma questi personaggi sono ancora attivi, soprattutto in centro città! Per evitare sorprese chiedete sempre prima di salire il costo della corsa, a meno che non vi rivolgiate appunto alle compagnie autorizzate o al servizio di radiotaxi: se il tassista fa finta di non capire lasciate perdere.
Esigete l’uso del tassametro, in Bulgaria è obbligatorio. Farsi chiamare il taxi dall’hotel dove pernottate è un ottimo sistema per evitare fregature.
Sia la benzina che il diesel sono cari, attualmente i prezzi sono equivalenti a quelli che ci sono qui in Italia (a fronte di uno stipendio medio di 4-500 Euro al mese!), mentre i taxi - autorizzati! - sono economici.
Guidate sempre con molta attenzione, perché le condizioni delle strade sono spesso pessime. La manutenzione lascia a desiderare e, soprattutto nelle strade secondarie, a volte ci sono delle buche che sono delle vere e proprie voragini! Non posso indicare quali, perché le condizioni cambiano rapidamente, conviene informarsi magari negli alberghi, nel caso si intenda percorrere strade interne: a volte si è costretti a percorrerle anche a 30 all’ora!
Attenzione ai radar e ai controlli della polizia, sono molto frequenti. Se nel bel mezzo del nulla vedete un cartello con il limite dei 50 all’ora, rispettatelo, probabilmente più avanti c’è una pattuglia della polizia con il radar. E’ un’ottima tecnica quella di individuare un’auto che procede più o meno alla velocità voluta e seguirla a distanza, in caso di eccesso di velocità fermeranno lui! Come da noi, si usa lampeggiare (anche se ufficilamente è proibito) per segnalare la presenza di una pattuglia.

Dove alloggiare

Esistono tante varietà di alloggio e devo dire che in questi ultimi 20 anni la Bulgaria ha fatto passi da gigante nella recettività turistica. Subito dopo la caduta del muro era praticamente d’obbligo andare nei grossi alberghi costosissimi e con un rapporto qualità prezzo davvero basso.
A Sofia e Plovdiv c’erano e ci sono alcuni alberghi di catene straniere lussuosissimi, con standard e prezzi adeguati. ...continua il viaggio

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