Obregada Brazil!
in viaggio con Eletravel in Brasile
Ore 3.40 inizia il nostro lunghissimo viaggio verso Morro De Sao Paulo, ultima tappa del nostro itinerario. Il nostro aereo fa un primo scalo tecnico a Fortaleza per poi ripartire per Brasilia, dove arriviamo alle 8 del mattino. Circa un’ora dopo parte la coincidenza per Salvador. Alle 11 e un quarto, puntuali, sbarchiamo a Salvador. Prendiamo subito un taxi (contrattando non riusciamo a scendere sotto i 70 reais e vista la fretta accettiamo) per il porto d’imbarco per l’isola di Morro. Arrivati lì scopriamo che il primo catamarano partirà alle 14 ( 70 reais a persona). Proviamo ad informarci anche per gli orari del ritorno ma purtroppo scopriamo che non si conciliano per niente con i nostri programmi perché non ci sono catamarani che, da Morro, ci possano portare a Salvador in tempo per prendere l’aereo del sabato. Questo significa che, se non troveremo altre soluzioni, dovremo già tornare il venerdì pomeriggio. Decidiamo comunque che affronteremo questo problema direttamente sull’isola. Ammetto che, dopo aver letto molto e sentito testimonianze dirette sulle terribili esperienze di chi ha preso questa imbarcazione per raggiungere Morro, mi sento un po’ tesa, ma siamo fortunati perché il mare è calmissimo e il viaggio molto tranquillo. Dopo 2 ore attracchiamo a Morro de Sao Paulo. Appena scesi al piccolo porticciolo scopriamo i “taxi” locali: visto che sull’isola non ci sono mezzi a motore, ci sono uomini muniti di cariole pronti a trasportare i bagagli di chi approda sull’isola. Dopo aver pagato la tassa obbligatoria di soggiorno (6,50 reais a testa), ci facciamo guidare dal nostro “taxi” fino alla Segunda Praia dove si trova la pousada “Michele”, prenotata da Sao Luis non utilizzando la Lonely Planet ma il sito ufficiale che promuove il turismo sull’isola. La pousada si confermerà un’ottima scelta visto il costo molto basso (50 reais a notte – da tenere in considerazione che siamo entrati nel mese di settembre che in Brasile è considerato periodo bassa stagione) e le colazioni meravigliose servite ogni mattina. Lasciamo i bagagli in stanza e usciamo subito perché la meravigliosa giornata di sole ci invoglia a sfruttare ancora gli ultimi raggi. Iniziamo con la perlustrazione della Segunda Praia, animatissima tra chi gioca a beach volley, chi a calcio e chi si dedica alla tintarella e poi merenda a base di crepes alla nutella. Già dalle prime ore spese qui capiamo che quest’isola è un vero gioiello. Una sola strada principale, ovviamente non asfaltata, che parte dal porto e tocca le tre principali spiagge, la Primeira Praia, la Segunda Praia e la Terceira Praia. I negozi e i ristoranti abbondano per cui scegliere un locale per la cena non è impresa facile. Ci facciamo “comprare” da un cameriere che ci offre la caipirinia gratis! Scegliamo quindi il Sambass Cafè, uno splendido ristorante collocato sulla Segunda Praia . Optiamo per la carne alla griglia, un ottimo filetto, e rimaniamo molto soddisfatti (spesa totale con 2 bibite 85 reais). Scopriamo ben presto che il proprietario del ristorante, Errico, è un italiano trasferitosi qui da alcuni anni. Le quattro chiacchiere fatte con lui, oltre ad essere molto piacevoli, si rivelano anche utilissime per la soluzione del nostro problema legato al ritorno. Errico infatti ci presenta Raimundo, un ragazzo che, oltre a fare il cameriere presso il suo ristorante, lavora anche per un’agenzia di viaggi. Raimundo ci elenca tutte le soluzioni possibili. Ci riserviamo il tempo di valutare le differenti proposte e ci diamo appuntamento il giorno successivo per confermargli la nostra decisione. Dopo la cena passeggiamo per la via principale alla ricerca degli ultimi souvenir e poi ci fermiamo in un locale sempre sulla Segunda Praia dove effettivamente si muove la notte di Morro.3 settembre 2009
Oggi sarà una giornata dedicata al relax per cui ci concediamo qualche ora di sonno in più. Per smaltire l’abbondante colazione decidiamo di farci una passeggiata sulla spiaggia. Ci dirigiamo verso la Terceira Praia (luogo ideale per chi preferisce una spiaggia bella e poco affollata) e poi proseguiamo oltre. Tra una chiacchiera e l’altra, ammirando il paesaggio che ci troviamo ad attraversare, camminiamo per più di due ore. Torniamo poi alla Segunda Praia dove ci fermiamo a prender un po’ di sole. Ci presentiamo puntuali all’appuntamento con Raimundo e gli comunichiamo che abbiamo deciso per la soluzione dell’aereo per il ritorno, un piccolo velivolo a 8 posti che parte dall’isola e in soli 20 minuti raggiunge l’aeroporto di Salvador. Questa opzione, sebbene molto più costosa (240 reais a testa compreso di trasporto per l’aeroporto di Morro e di navetta all’aeroporto di Salvador) ci permetterà di ottimizzare perfettamente i tempi godendo fino all’ultimo della bellezza di quest’isola. Approfittiamo di Raimundo anche per prenotare l’escursione del giorno successivo. Torniamo alla spiaggia per prendere un po’ di sole quando vediamo la gente correre tutta nella direzione degli scogli. Uno di loro si gira verso di noi e ci urla “Balea, balea”. Capiamo e iniziamo a correre anche noi. Purtroppo arriviamo troppo tardi per riuscire a vedere le balene avvistate da un gruppo di ragazzi che ci raccontano di averne viste ben 5 non molto lontane dagli scogli. Occasione persa di “whale watching” gratuito! Decidiamo che è la sera giusta perché Cesco esaudisca il desiderio che ha da quando siamo arrivati: mangiare la tanto decantata picanha argentina. Scegliamo un ristorante suggerito dalla Lonely Planet, “Sabor de Terra”, dove effettivamente mangiamo molto bene spendendo poco (picanha per 2, 2 bibite e i soliti abbondanti piatti di contorno 70 reais). Finita la cena ci spostiamo di nuovo verso la Segunda Praia dove sappiamo esserci una festa. I banchetti che vendono cocktails si sono moltiplicati e adesso ce ne sono a decine, tutti coloratissimi e carichi di frutta di ogni tipo. A suon di samba termina la nostra serata.
4 settembre 2009
Mi alzo con il pensiero che la mia avventura brasiliana sta volgendo al termine. Per oggi abbiamo programmato l’escursione all’isola di Boipeba. Alle 9.15 una ragazza ci viene a prelevare alla pousada per accompagnarci al punto d’imbarco alle Terceira Praia. Saliamo sulla lancia con un altro gruppetto di persone ma riusciamo ad accaparrarci i posti in cima così da goderci tutte le emozioni regalate dai salti tra le onde. Prima tappa del nostro giro “piscinas naturais de Morerè”. In tutta onestà lo snorkeling qui non si è rivelato così coinvolgente. C’è qualche pesce ma niente di paragonabile allo snorkeling fatto in altri posti del mondo. Decidiamo quindi di toglierci le maschere e di risalire sulla barca a prendere il sole. Si riparte presto verso la bellissima spiaggia di Tassimirim sull’isola di Boipeba. Questa spiaggia mi riporta alla mente i paesaggi caraibici, soprattutto grazie alle grandi palme che fanno da contorno. Qui, per chi lo desidera, c’è anche la possibilità di mangiare l’aragosta appena pescata a basso costo. Iniziamo un tragitto a piedi attraversando parti di foresta e spiagge deserte per arrivare a Praia de Velha dove ci rifocilliamo un po’. Qui ci aspetta di nuovo la nostra lancia che ci trasporta fino al “bar da Ostra”, una sorta di palafitta sulla quale è possibile gustarsi le ostriche. L’ultima tappa di questa giornata è la città storica di Cairù. Appena scesi dalla lancia veniamo raggiunti da alcuni bambini, uno dei quali comincia a raccontarci la storia di questa città. Capiamo ben presto che sarà la nostra guida per il tempo che trascorreremo qui. Cairù è molto carina ma un’oretta è più che sufficiente per girarla tutta. Il viaggio di ritorno a Morro con la lancia è decisamente…”con emoçao”! Il mare infatti è molto agitato e i salti tra i cavalloni ci lasciano tutti con il fiato sospeso! Arrivata alla pousada rifletto sul fatto che l’escursione di oggi non mi ha entusiasmata ma che forse il perché è da ricercarsi anche nel fatto che ormai i miei occhi sono così colmi di tanta bellezza da non essere più così facilmente impressionabili. Per la nostra ultima cena brasiliana scegliamo di nuovo il Sambass, il ristorante di Errico che ci cucina un buonissimo ed enorme pesce alla griglia (con bibite 80 reais). Di una cosa siamo sicuri: non dimenticheremo le fantastiche cene fatte in questa vacanza. In più questa sera il contesto è davvero magico: tavoli sulla spiaggia, cantante di bossanova dal vivo, camerieri che ballano tra di loro a piedi nudi sulla sabbia…e inesorabilmente un velo di saudade inizia ad intuirsi sui nostri volti. Domani si riparte ma questa volta la destinazione è l’Italia.
5-6 settembre 2009
Sveglia presto, un boccone veloce per colazione e, zaino in spalla, raggiungiamo l’agenzia che organizza i voli per Salvador. Qui scopriamo che non è proprio corretto dire che a Morro non circolano mezzi a motore visto che un pulmino anni ’60 ci viene a prelevare per portarci al piccolo aeroporto locale seguendo una via secondaria dietro il paese. Arrivati all’aeroporto scopriamo che per questa corsa siamo gli unici 2 passeggeri, insomma, sarà un volo privato! L’aereo è omologato per 8 per cui abbiamo il privilegio di sederci esattamente dietro i piloti. Abbiamo così la possibilità di ammirare Morro de Sao Paulo dall’alto e ne rimaniamo assolutamente affascinati! In 20 minuti raggiungiamo l’aeroporto di Salvador dove una navetta ci preleva per portarci al nostro terminal. E’ ufficialmente iniziato il nostro lungo viaggio verso casa. Il volo da Salvador a Rio delle 12 tarda il decollo di circa mezz’ora. Intorno alle 15 siamo all’aereoporto di Rio dove Cesco ed io spendiamo le ultime ore insieme. Infatti non abbiamo trovato lo stesso volo per il ritorno per cui da qui le nostre strade si separano: io volerò su Londra, lui su Madrid. Alle ore 22.10 lascio il Brasile per atterare a Londra, il giorno seguente, alle 13.35 ora locale. Per fortuna atterriamo 10 minuti in anticipo, il che non guasta visto che ho una coincidenza strettissima: alle 14.25 ho l’imbarco per l’aereo che mi porterà a Milano. Un viaggio così perfetto dal primo all’ultimo giorno non merita forse una degna conclusione: sbarcata a Milano alle 18 trovo Monica, Sara e Tiziana (3 amiche meravigliose, di cui, Tiziana, anche compagna d’avventura per 3 settiamane) che sono venute a prendermi. Solo loro potevano riuscire nell’impresa di farmi apprezzare anche il momento del ritorno!
Conclusioni ...continua il viaggio

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