Brasile

Il Brasile da Salvador a Olinda

in viaggio con Giancarla in Brasile

-Pousada de Sao Pedro-Rua 27 de Janeiro, 95-Carmo-
70 reais camera doppia con a/c (circa 26 euro)

Bisogna dire che noi siamo partite con la solita guida della Lonely Planet ma i prezzi sono aumentati di parecchio quindi quanto scritto è da aumentare in quanto basti pensare che a fine 2005 il cambio €-R$ era di 1=2.90, a novembre 2006 era di 1=2.65.

Itinerario

18/11/2006 - partenza con volo Iberia da Venezia alle ore 08.00, arrivo a Madrid ore 10.30 e quindi coincidenza per Rio ore 12.05 dove arriveremo alle ore 19.40 (ora locale) per poi prendere il volo con la Tam per Salvador dove troveremo il taxi che ci porta all’hotel prenotato via internet. L’Hotel Solar dos Romanos si tova in Rua Alfredo Brito, Pelourinho, ossia il cuore di Salvador.
Siamo molto stanche e dopo una doccia velocissima via a dormire… il Brasile ci aspetta.

19/11/2006 - primo giorno alla scoperta del Brasile, o almeno di una parte.
Salvador Bahia ossia l’anima africana del Brasile, infatti in questa regione abbiamo una grossa percentuale di abitanti di colore discendenti degli schiavi africani importati dai colonizzatori portoghesi.
Il nostro Hotel si trova in Rua Alfredo Brito, nel cuore del Pelourinho, quindi dopo una buona prima colazione usciamo armate di macchine fotografiche e tanta voglia di esplorare, arriviamo al Terreiro de Jesus dove al centro abbiamo una fontana e ai due lati la Catedral Basilica e l’Igreja Sao Pedro dos Cérigos e tutt’intorno edifici dai vivaci colori, proseguiamo verso il Cruzeiro de Sao Francisco chiamato così per la croce che si trova nel centro della piazza, qui visitiamo l’Igreja e il Convento de Sao Francisco di stile barocco. Anche a Salvador come in altri paesi colonizzati da portoghesi o spagnoli il numero di chiese è impressionante… dicono che a Salvador ci siano 365 chiese: una per ogni giorno dell’anno!
Fa veramente caldo e poi c’è veramente tanta umidità quindi decidiamo di rinfrescarci un attimo e ci fermiamo in un bar in Terriero de Jesus e bere un buon caffè e un succo di frutta… ok ora si può ripartire. Proseguiamo verso Praca di Sé con la sua forma ad L e tante donne vestite da “bahiane” che ovviamente per farsi fotografare chiedono soldi (addirittura 5 euro!); andiamo avanti ed arriviamo ed arriviamo al famoso Elevador Lacerda che collega la Cidade alta con la Cidade Baixa e ci godiamo un bel panorama sulla baia.
Quando le cose da vedere il tempo passa in fretta, ritorniamo in Terriero de Jesus e ci fermiamo alla Cantina da Lua ed assaggiamo l’acarajè ossia frittelle fatte con fagioli scuri e gamberetti essiccati fritte in olio di dendè… non male ma un po’ pesantine, va beh, una buona cerveja e via di nuovo!
Nel girovagare, ovviamente, non ci dimentichiamo di visitare la miriade di negozietti di souvenir pensando già a cosa poter comperare. ...continua il viaggio

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