Fernando de Noronha
Già all'arrivo nel sorvolare Fernando di Noronha davanti ai nostri occhi l'isola ci appare in tutto il suo splendore. Chiunque veda per tre volte F.N. ci rimane per sempre. Questo è il detto di chi ha scelto di vivere sull'isola, solo una parte dei duemila abitanti che vivono nell'arcipelago Pernabucano sanno come nessun'altro il significato di questa frase. In alcuni momenti delle loro vacanze tropicali sono stati coinvolti da una rete mistica che circonda le ventun isole e si lasciano trasportare dolcemente in questo pezzo di mondo di ventisei chilometri quadrati, a trecentoquarantacinque chilometri dalla costa nord est del Brasile, a meno di quattro gradi dall'Equatore.
Nessuno di questi abitanti riesce a spiegare con certezza i motivi del perchè si lascia la vita in Brasile per affrontare le difficoltà quotidiane sull'isola. La vita nell'isola è dura e le modernità sono rare. L'isola fu scoperta nel 1502 dal portoghese Duarte Liete, ma per errore la scoperta è stata attribuita ad un avventuriero chiamato Fernao De Loronha. Nel 1692, periodo che è stato la tutela della famiglia del Fernao è stata invasa dai francesi, in seguito dagli inglesi, e poi olandesi, dopo questo passò un periodo di purgatori, trasformata in prigione per la corona portoghese, in fine nella seconda guerra mondiale è stata presidio di una base militare americana.
I primi turisti cominciarono ad arrivare alla fine degli anni ottanta; F.N. è stata più volte paragonata alle Galapagos, per la bellezza della natura, per le spiagge punteggiate da nere falesie vulcaniche, per l'abbondanza di flora e fauna. Dal 1988 l'isola è un parco nazionale sia marino che terrestre. E' un vero paradiso per gli uccelli acquatici, vi si possono ammirare fregate, sterne, gabbiani. cormorani.
Nella parte centrale vivono le circa duemila anime contadini e pescatori molto accoglienti e disponibile verso i turisti. Questi ultimi sono liberi di muoversi in tutto il territorio tenendo presente che il regolamento del parco è molto severo in nessun modo è permesso interferire con la vita degli animali specialmente nell'offrir loro del cibo: attenzione ai rangers sono dapertutto, mimetizzati tra la gente e la natura. Sull'isola l'afflusso del turismo è limitato e controllato da un tetto massimo di quattrocentosessanta persone (posti letto sull'isola).
Per raggiungere l'isola ci sono due opzioni, la prima è un volo da Recife oppure la seconda da Natal. Ai turisti che la raggiungono non importa dei costi elevati, volo, posada, ristoranti, benzina sempre più cara e soprattutto la tassa ambientale giornaliera di 21.28 Real al giorno che dopo il decimo giorno aumenta sempre di più fino ad arrivare per un mese di soggiorno a 1700 Real. L'acqua è razionata e viene raccolta quando piove, l'energia elettrica viene prodotta o eolicamente o solare o bruciando il diesel, quest'ultimo lascia molto a desiderare. Mancano buone scuole ed ospedali, niente cinema o teatro, i ristoranti si contano sulle dita di una mano, negozi, boutique, internet caffè, un sogno.
La temperatura non si abbassa mai sotto i 25° con variazioni sino ai 35°. Il mare rimane sempre sui 24° e la brezza che arriva da sud-est rinfresca gli animi. Credete, sono niente meno che tremila e duecento ore di sole per anno. Raramente i pescatori tornano a mani vuote e i cittadini che conquistano il diritto di vivere qui per nascita, per matrimonio o per lavoro, ricevono dallo stato il terreno per le loro case.
Nell'unico centro abitato (Vila dos Remedios) le cui vie sono tutte con pavimento lastricato di sassi in salita e discesa vivono un migliaio di isolani, le donne con gli abiti della domenica vanno a messa nell'unica Chiesa del villaggio (La Chiesa di Nossa Senhora dos Remèdios 1772), restaurata nel 1989; ha una bellissima facciata barocca, alle spalle il Palazzo Sao Miguel ora sede amministrativa statale del distretto, di fronte sorge un monumento dedicato a due pionieri dell'aviazione, Gago Continho e Sacadura Cabral, che nel 1922 trasvolarono l'Atlantico facendo tappa a F.N., ed ancora il museo è archivio storico dell'isola.
Gli isolani sono simpatici e cordiali, se parlate con loro vi spiegheranno come si può vivere in mezzo all'Atlantico ed essere felici. In poco tempo qualunque straniero si adatta alle docce con acqua fredda, alle condizioni rustiche e lontane dalle spiagge dalle posada (abitazioni locali dove vengono ospitati i visitatori) ai pranzi semplici a prezzi salati, e una musica trasmessa da uno stereo che anima l'unico ballo (il Farrò) dell'isola. Acqua trasparente, turchese o verde smeraldo, sabbie chiare e morbide, spiagge circondate da vegetazione nativa.
Noronha tiene un'unica strada asfaltata di appena sette chilometri, che collega il porto di Sant'Antonio a nord alla baia Do Sueste a sud. Le altre strade non sono pavimentate sono delle mulattiere per questo motivo tutti i taxi e mezzi privati sono Buggys. Le spiagge si raggiungono a piedi (la più vicina al villaggio è Praia de Conceicao) oppure con queste Buggys, unici mezzi capaci di percorrere le mulattiere dell'isola al costo di circa 10 Real per corsa.
Dietro l'acqua turchese di baia do Sueste si nascondono le tartarughe marine, il porto di sant'Antonio è il luogo da dove si parte per l'escursione in barca per la baia dos Golfinhos. Le due grandi rocce (Dois Irmàos) le sorelle, sono tanto belle che anche un pittore di poca esperienza è capace di disegnarle con competenza, ci sono altre due immagini ugualmente poderose (Ilha do Frade) una roccia a forma di dito puntato verso il cielo che si trova davanti alla Praia de Atalaia, il simbolo dell'isola è Morro do Pico il punto più alto dell'isola, funge da bussola per tutti i turisti.
La Baia do Sancho con le sue rocce rosse piene di piante verdi a strapiombo sulla spiaggia è una delle meraviglie dell'isola, si raggiunge a piedi con un sentiero di trecento metri dopo aver lasciato la Buggy al parcheggio e poi una scala incastrata nei crepacci all'interno della scogliera di cinquanta metri ed infine duecento gradini fino alla spiaggia.
Il volteggiare di uccelli sulla baia è di una bellezza incommensurabile, sterne, gabbiani rondini di mare ecc. Sul far della sera per ammirare il tramonto si raggiunge il Mirante De La Praya Do Americano, bevendo caipirinha (Batida De Limon) e mangiando spiedini di formaggio cotto al momento sulle braci, ascoltando musica di Vivaldi. L'isola ha dieci punti di immersione, alcuni di questi fra i più belli al mondo con una quantità indecifrabile di specie marine: solo di molluschi ci sono centosessantotto famiglie, e quindi delle diciotto specie di coralli censiti dai biologi brasiliani si trovano in queste acque.
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