Brasile, Argentina e Bolivia: da una meraviglia all’altra
in viaggio con Fabio Cerretani in Brasile, Bolivia, Argentina
Itinerario
Il viaggio si è svolto in Brasile, Argentina e Bolivia. L’itinerario è stato il seguente:
* 6 agosto: Volo British Airways (originariamente Iberia) da Roma (ore 8.15), arrivo a Rio de Janeiro (20,55) via Londra; acquistato a novembre 2010 sul sito della compagnia spagnola a € 3.000 circa per tre persone. Per pochi giorni, ma credo addirittura poche ore, ci è sfuggita l’offerta della British a € 2.550.
* 7, 8 e 9 agosto: Rio de Janeiro; tre giorni in visita alla città, e quattro notti all’Astoria Copacabana Palace, acquistato prepagato su Octopustravel nell’imminenza della partenza: a pochi isolati dalla spiaggia di Copacabana, buon rapporto qualità-prezzo, in una città dove il costo degli alberghi è a livelli italiani.
* 10 agosto: Volo Tam (€ 413 per tre persone) Rio de Janeiro - Foz do Iguassù; pomeriggio trascorso tra albergo e città a gustarci quello che, in confronto all’umidità di Rio, sembra fresco.
* 11 agosto: visita lato brasiliano delle cascate. Nel pomeriggio trasferimento a Puerto Iguassù in Argentina (“pacchetto” spostamenti acquistato, a un prezzo decisamente sostenibile, presso il nostro albergo - Charm Suites - a Foz).
* 12 agosto: visita al lato argentino delle cascate. Facciamo base all’Hotel Los Helechos, che come struttura non sarebbe male. Peccato solo che la camera che ci hanno assegnato sia molto, molto scarsa, e dalla pulizia piuttosto dubbia (anche rapportandola al contesto).
* 13 agosto: Volo Argentinas Aerolineas delle 8,40 da Puerto Iguassù a Salta (€ 458 x i tre passeggeri). Il volo avrebbe dovuto essere rapido e diretto, ma viene poi trasformato in un doppio volo con scalo e cambio d’aereo a Buenos Aires: aggiungendoci ritardi e contrattempi che sembrano inevitabili quando c’è di mezzo l’Aerolineas, ci porta via tutto il giorno. A Salta, presa in consegna della prima autovettura, una VW Gol che è solo una lontanissima parente della quasi omonima europea, e che risulterà anzianotta (68.000 chilometri intensamente “vissuti”), piuttosto scomoda e puzzolente di benzina. Ma i prezzi per il noleggio auto sono decisamente alti, la scelta limitata, per cui non possiamo fare altrimenti. Pernottamento all’Hotel “Boutique” (secondo l’audace definizione acriticamente avallata, se non coniata, da Booking.com) Casa La Teresita: da evitare!
* 14, 15 e 16 agosto: itinerario nella Quebrada de Humahuaca, con pernottamenti a Humahuaca (Hostal la Sonada, senza fronzoli, pulito) e a Purmamarca (Hotel Marques de Tojo (http://www.marquesdetojo.com.ar/ ), di categoria superiore: ogni tanto ce ne concediamo uno, e forse avremmo dovuto farlo più spesso…). L’altitudine comincia a farsi sentire. La sera del sedici rientriamo a Salta e riconsegniamo l’auto, senza troppi rimpianti.
* 17 agosto: trasferimento da Salta a Tupiza, in Bolivia, con autobus di linea (Balut, http://www.balutsrl.com.ar/, € 110,00 “los tres” circa, acquistato on line con qualche difficoltà, anche se i biglietti devono essere poi materialmente ritirati presso la stazione di partenza, e questo sia all’andata che al ritorno) e taxi fornito dall’agenzia che ci ha venduto il “pacchetto” per i giorni successivi. Il servizio offerto dalla Balut è buono, per nulla stancante; forse avremmo potuto utilizzare questo mezzo anche per altri spostamenti (tipo Salta - Buenos Aires).
* 18, 19, 20 e 21 agosto: Tour lagune e salares (Salar di Uyuni, Laguna Colorata, Laguna Hedionda and so on). Ci siamo affidati alla Llipi Tour di Tupiza (http://www.tupizallipitours.com/empresa/portal/default.asp ), contattata via internet grazie alla collaborazione del traductor de Google (anche se poi in realtà la ragazza di William Philips parla inglese meglio di me…). Costo per tour riservato, con Toyota Land Cruiser messa non troppo male, autista e cochinera: € 800 circa – comprensivo di due notti a Tupiza e trasferimenti da e per Villazon, frontiera Argentina/Bolivia - da pagare cash in dollari al momento dell’arrivo a Tupiza. Da sottolineare che, in luogo dei terrificanti ostelli dell’altopiano boliviano, in due notti su tre noi abbiamo alloggiato negli Hotel Tayka (http://www.taykahoteles.com/es/index.php ), e questo ha fatto decisamente aumentare i costi. Ci sarebbe stata anche la terza notte, ma per un inconveniente dovuto alle abbondanti nevicate dei giorni precedenti, è stato impossibile raggiungerlo, e abbiamo dovuto ripiegare sull’Hostal Quetena, dall’impronta piuttosto “basic”: mai denaro fu utilizzato più saggiamente di quello spesso per gli Hotel Tayka (anche se però nemmeno qui dovete aspettarvi standards elevati, ma solo una sicura sopravvivenza e, se siete fortunati, termosifoni accesi).
* 22 agosto: trasferimento Tupiza - Villazon in taxi (circa un’ora e mezza) e La Quiaca - Salta, ancora con Balut.
* 23 agosto: giornata di riposo a Salta, e ci voleva proprio. Nel tardo pomeriggio ritiriamo la nostra seconda VW Gol, meno vissuta delle precedente ma ugualmente poco entusiasmante. Pernottamenti all’Hotel San Francisco. ...continua il viaggio

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