Botswana, Zimbabwe

Botswana: l’arca di Noè!

in viaggio con Daniela Bellan in Botswana, Zimbabwe

Lasciamo pertanto perdere qualsiasi altra trattativa e ci affidiamo a quest’ultimo operatore italiano plasmando insieme a Rocco (referente per Africa orientale e australe) il nostro itinerario che partendo dalla cittadina di Maun – in direzione nord-est – termina a Victoria Falls, nello Zimbabwe, con soste intermedie nel Delta dell’Okavango, nella Moremi Game Reserve, nel Savuti e nel Chobe National Park.
A Delia e Peppo, amici e - in passato - già nostri compagni di viaggio, nel corso di una cena durante la quale, tra gli altri argomenti, si è parlato di viaggi e di progetti, è bastato ancor meno di una manciata di slogan – forse solo l’esoticità del nome Botswana – per decidere di aggregarsi.
Tutto ciò accade molti mesi prima della partenza, ma il tempo vola e, nonostante un conto alla rovescia lunghissimo ed un’estate caldissima, arriva finalmente l’autunno ed anche il momento di partire.

Itinerario

Martedì, 22 settembre 2009
Giornata spesa in viaggio che la compagnia aerea Lufthansa ci obbliga ad allungare con la tratta Malpensa/Francoforte e le ore di sosta prima del volo notturno per Johannesburg.

Mercoledì, 23 settembre 2009
Anche questo secondo giorno se ne va parzialmente in viaggio.
Da Johannesburg, con la compagnia aerea Air Botswana, voliamo a Maun. Da qui, con un piccolo aereo (Moremi Air), sorvoliamo il Delta dell’Okavango che dall’alto sembra un quadro astratto, un insieme di macchie di colore, dove si fatica a stabilire quali siano gli esatti confini delle isole, delle lagune, delle paludi, dei numerosi canali che solcano questo particolare territorio, unico nel suo genere.
L’Okavango River, che con i suoi 1.430 km è il terzo fiume dell’Africa per lunghezza, nasce in Angola centrale, scorre verso sud-est attraverso la Caprivi Strip, in Namibia, ed entra in Botswana nord-occidentale formando le Popa Falls, sempre in Namibia.
Nei pressi del villaggio Shakawe le acque del fiume cominciano a ramificarsi e a evaporare, assorbite dall’aria secca e dalle sabbie roventi del Kalahari. Spesso descritto come “il fiume che non riesce a trovare il mare”, l’Okavango si dissolve in un labirinto di lagune, canali e isole che occupano una superficie di quasi 16.000 kmq.
Le acque perenni di questa zona paludosa, meglio nota come Delta dell’Okavango, attirano una miriade di uccelli ed altri animali ed esercitano un grande richiamo turistico.

Dopo una ventina di minuti di volo panoramico atterriamo su una corta pista di terra chiara, finalmente il lungo viaggio è terminato ed è con rinnovata emozione che assaporiamo il profumo di “casa”. ...continua il viaggio

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