Bolivia, Cile

In Bolivia e Cile, tra lagune e salares

in viaggio con Bruno Visca in Bolivia, Cile

Continuando il viaggio verso Uyuni si incontra l’Hotel di Sale. Questo singolare hotel è costruito interamente con blocchi di sale ed è situato a circa 20 km da Colchani. Come albergo non è un granché, ma la sua posizione all'interno del Salar esercita un certo fascino sui visitatori. Interessante e singolare il cartello posto subito dopo l’ingresso che invita chi entra a consumare qualche cosa al bar prima di iniziare la visita alla costruzione.
Raggiunta la cittadina di Uyuni, prima di recarsi in hotel, visitiamo il “cimitero dei treni”, la più grande attrattiva del luogo, dopo il Salar: un'enorme ammasso di vecchie locomotive a vapore e vagoni abbandonati a 1 km dal paese. Interessanti le ironiche scritte che si vedono su alcune delle vecchie locomotive, in particolare una che chiede l’intervento urgente di un buon meccanico.
La città di Uyuni non offre praticamente altro se non un intenso freddo e le strade caratterizzate da correnti d'aria gelida.

Il 20 di agosto si ritorna sul Salar, questa volta con un bel sole. Si ripercorre parte del tragitto già fatto il giorno prima e si raggiunge un’isola su cui sorge il piccolo villaggio di Coqueza, sovrastato dal vulcano Tunupa (5400 m). Davanti al paese, una serie di sorgenti forma una lingua d'acqua che separa la terra dal Salar. Quest'acqua è presente in tutte le stagioni, mentre il Salar si scioglie soltanto nella stagione delle piogge; per questo, a Coqueza si arriva su una strada realizzata su un terrapieno artificiale, di larghezza appena sufficiente al passaggio di una automobile, segnalato ai lati da alcune pietre, e parzialmente sommerso. Sulla riva del Salar pascolano numerosi lama e nell'acqua, a poca distanza da noi, una bella colonia di fenicotteri rosa e una coppia di grandi fenicotteri andini.
Il dormitorio in cui alloggiamo ha pareti in mattoni di terra cruda, intonacate di fango e dipinte di bianco; il soffitto è realizzato con tele di sacco cucite insieme, inchiodate alle pareti e dipinte con la stessa tempera bianca. C'è però una finestra, sufficiente ad arginare un po' il vento.
Sulle pendici del Vulcano Tunupa, all'interno di una grotta, sono custoditi i corpi di uomini mummificati da un migliaio di anni, appartenuti all'antica popolazione Chipaya. È alla visita di questo sito che dedichiamo il pomeriggio. I riti officiati di recente e le offerte da poco deposte alla base delle umili tombe ci fanno capire quanto sia stretto, ancora oggi, il legame che le popolazioni andine sentono con i loro antenati. Purtroppo si comprende anche che l’isolamento di questi luoghi ha contribuito al progressivo impoverimento delle tombe ad opera di tombaroli e collezionisti privati.
Terminata la visita al sito alcuni di noi decidono di salire al colle che si trova sotto il vulcano. La salita agli oltre 4500 metri del colle è fatta su di un comodo sentiero, ma la quota si fa sentire. Il bel panorama sul villaggio di Coqueza e sul Salar ripaga della fatica fatta; peccato non avere il tempo per cercare di raggiungere la cima, dobbiamo scendere per non farci sorprendere dal buio sulle pendici del vulcano.
Domani lasceremo definitivamente il Salar e l’altopiano per recarci nuovamente in Cile. Si festeggia l’ultima sera con una buona grigliata di carne.

Si riparte attraversando di nuovo il Salar, questa volta nella direzione della frontiera cilena. Il paesaggio dell’altopiano è sempre affascinante; oltrepassiamo un altro salar, quello di Coipasa a 3786 metri di quota, molto più piccolo e meno spettacolare di quello di Uyuni. Alle 16 arriviamo alla frontiera con il Cile dove, sbrigate le pratiche doganali, troviamo ad attenderci due pulmini con i quali raggiungiamo il villaggio di Colchane, subito dopo la frontiera. Colchane è formato da poche case, non vi è praticamente nulla. Solo un grosso centro militare e l’ostello dove ci sistemiamo, né un negozio, né un bar. Unica nota positiva la buona cena, consumata nell’ostello, a base di zuppa, bistecca di lama e purea di patate.
...continua il viaggio
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