Bolivia, Cile

In Bolivia e Cile, tra lagune e salares

in viaggio con Bruno Visca in Bolivia, Cile


La prima meta del nostro viaggio è il Lago Titicaca, ai confini con il Perù. Raggiunta con un pulmino la cittadina di Copacabana, con un trekking di 5 ore che percorre la sponda del lago in un continuo saliscendi tra alberi di eucalipto, si arriva a Yampupata da dove, con un’imbarcazione, raggiungiamo l’Isla del Sol. Durante il cammino, in un tratto del percorso che si snoda su una bella pavimentazione in pietra, si incontra la riproduzione della Grotta di Lourdes che merita una visita. Questo luogo è meta di pellegrinaggi religiosi effettuati dagli abitanti del posto.
Raggiunta l’isola la nostra resistenza fisica, già messa a dura prova dalle 5 ore di cammino a quasi 4000 metri di quota, subisce un altro duro colpo dovendo affrontare la “Scalinata dell’Inca” che, dai 3840 metri del lago, porta ai circa 4000 del villaggio di Yumani. Una sosta a circa metà scalinata per dissetarci alla “Fontana dell’Inca”, un freschissimo getto d’acqua che sgorga dalla montagna e si immette in tre canali di pietra, poi, incuranti della fatica, di nuovo in cammino verso il villaggio, situato sulla cima dell’isola, che raggiungiamo quando il sole è già tramontato, guidati dalla poca luce delle lampade frontali. La “trucha” (trota) del Lago Titicaca consumata a cena riteniamo sia la “giusta ricompensa” per questa lunga e faticosa giornata.

Secondo giorno di trekking. Oggi attraversiamo tutta l’Isla del Sol giungendo fino all’estremità nord. Fortunatamente la tappa risulta meno impegnativa della precedente. Sull’isola non ci sono veicoli e ci si sposta solamente a piedi o in barca; questo motivo legato ai fantastici panorami che si ammirano dall’alto dell’isola, rendono la passeggiata particolarmente piacevole e per niente faticosa. Sull’alto del promontorio settentrionale dell’isola si trova il sito Inca di Chincana, il più spettacolare complesso di rovine dell’isola.
Dopo la visita al sito, ed in particolare alla sua struttura più importante, il Palacio del Inca, affrontiamo la discesa verso il lago dove, con una barca, ritorniamo a Copacabana. La giornata è molto bella, il cielo è di un azzurro intenso senza l’ombra di una nuvola ed il sole si riflette sulle scure acque del lago. Non sembra di essere a quasi 4000 metri ma in riva al mare, in una calda giornata di primavera. Solo toccando le fredde acque del lago scompare all’istante la tentazione di fare un tuffo.
Oggi siamo meno stanchi di ieri, quindi la serata a Copacabana si protrae sino dopo l’una di notte attorno ad una bottiglia di pisco.

Dopo una mattinata dedicata alla visita della cittadina lacustre, alle 13, con un autobus, si ritorna a La Paz da dove, alle 18.30, è prevista la partenza con un bus che ci condurrà, dopo un lungo viaggio notturno di 12 ore, a Sucre, la seconda capitale della Bolivia. La città si trova in una valle a 2790 metri di quota, circondata da bassi rilievi. Come tutte le città del Sud America, anche Sucre è disseminata di mercatini con i caratteristici colori e profumi di spezie, dove è possibile trovare ogni genere di merce. Ed è proprio alla visita del suo mercato coperto che dedichiamo la nostra prima mattina a Sucre.
Nei dintorni della città sorge un sito paleontologico, situato nell’attuale cava di cemento della Fancesa. La visita di questo luogo impegna il nostro pomeriggio. Si tratta di un’alta parete verticale che si è alzata in conseguenza dei movimenti tettonici provocati dalla deriva dei continenti. Su questa parete sono presenti numerose impronte di notevoli dimensioni, lasciate circa 60 milioni di anni fa da diverse specie di dinosauri.
A 65 Km da Sucre si trova la cittadina di Tarabuso dove, la domenica, si tiene un coloratissimo mercatino nel quale si possono acquistare bellissimi oggetti artigianali. Così la domenica mattina saliamo su di un bus che, in due ore di polverosissima strada, ci porta al villaggio. La merce dai colori sgargianti viene esposta sulle bancarelle disposte intorno alla piazza ,conferendole così un’atmosfera festosa e allegra.
Ritornati a Sucre nel pomeriggio, alle 18 si parte per Potosì dove arriviamo alle 21. ...continua il viaggio
  • Stampa questo diario di viaggio
  • Aggiungi ai Preferiti del browser questo diario di viaggio
  • Discuti con tanti amici di questo diario di viaggio
  • Your email is never published nor shared. Required fields are marked *