Belgio

La Marcia Internazionale di Blankenberge

in viaggio con Leandro Ricci in Belgio

Per le quattro cene, ci siamo orientati su:
* DE MINUUT, Kerkstraat 12: il migliore, tanto che dopo la prima sera ci siamo tornati anche l'ultima. Preparazioni accurate, prezzi corretti, servizio cordiale.
* CHOPIN, Kerkstraat 61: leziosetto, un po' più caro del precedente, poco assortimento, qualità comunque buona.
* MAMA TOMY, Vissersstraat 55-59: qualità accettabile, ma servizio svogliato.
Si tenga conto che, a parte qualche birreria, in questa stagione i ristoranti tendono a chiudere presto: meglio non indugiare oltre le 20,30 / 21, oltre il quale orario si rischia di trovare le serrande abbassate. Nessun problema comunque se si è già dentro.

Itinerario

Alle nove in punto di domenica 3 maggio, dopo le foto di rito del gruppo al completo con la maglietta azzurra della Mare e Monti davanti alla nostra postazione all'interno del capannone dell'organizzazione, paghiamo i 5,50 euro di iscrizione e intraprendiamo la marcia. Un percorso sommariamente a forma di quadrilatero in senso antiorario ci riporterà a Blankenberge dopo 26,590 chilometri, i primi cinque nell'abitato e sulla spiaggia e i successivi - a parte qualche breve tratto in sentieri fra i boschi - su strade di campagna asfaltate: di certo sabbia e asfalto non sono il fondo ideale per salvaguardare i piedi dalle storte e dalle vesciche. Per fortuna, il dislivello è inesistente, essendo il punto più alto il faro di Wenduine ubicato su un "panettone" sabbioso sferzato dal vento alto una ventina di metri: fa quasi tenerezza, al pensiero della Mare e Monti che porta dal livello del mare di Arenzano ai 1183 metri del Monte Reixa!
Cominciamo subito con il riferire le magagne. Oltre quella già citata della mappa in sola lingua fiamminga, davvero grave per una manifestazione internazionale, è decisamente carente l'aspetto dei rifornimenti, o - perlomeno - essi sono mal distribuiti: tanto per gradire, i numerosi approvvigionamenti di acqua conclamati sul sito della marcia si riducono a due soli, peraltro lungo i percorsi di 14 e 42 km e quindi da noi non utilizzabili; in pratica si usufruisce di una bibita alla soia e caffè dopo circa 5 km e la possibilità - però a pagamento! - di panini (2€) e bibite (1€) quasi a metà percorso (Nieuwmunster).
Altre "gratuità" sono solo a 3 km dal termine (Uitkerke), una birra e formaggi locali, e all'arrivo il classico filetto di pesce fritto.
Viene insomma da sorridere, pensando che noi "tirchi" genovesi per 8 euro offriamo in più punti della Mare e Monti focaccia, dolci, frutta, bevande calde e fredde, pasta al pesto con vino bianco e maglietta ricordo!
Eccoci dunque in cammino, in una giornata che si prospetta uggiosa. Si percorrono i moli dell'area portuale e dopo una ventina di minuti si scende sulla battigia, proprio mentre comincia una pioggia fine ma fastidiosa, tanto più che ci viene sospinta addosso dal vento atlantico contrario al senso di marcia. Smette quasi in coincidenza della fine dei 4 km di spiaggia, quando si risale alla passeggiata a mare che si percorre per qualche centinaio di metri.
Superato il faro di Wenduine, ci si inoltra decisamente verso l'interno. Mentre si fa largo una schiarita che nel corso della giornata lascerà progressivamente spazio al cielo sereno, si comincia ad immergersi nel paesaggio che ci si configura al sentire il termine "Fiandre": estensioni di verde sulle quali pascolano bovini e i caratteristici cavalli belgi da tiro dalle zampe pelose, di tanto in tanto una fattoria, lungo la strada gruppi di casette ben tenute con variopinti giardini, qualche rara autovettura, più frequenti le biciclette, villaggetti tranquilli dall'immancabile campanile in pietra nei quali si indovinano ritmi di vita d'altri tempi.
NIEUWMUNSTER, circa 12 km. dalla partenza, è il luogo ideale per una breve sosta, anche approfittando dei banchetti di ristoro allestiti dal locale bar lungo la strada.
Di lì a poco, al ponte sul Blankenberge Vaart, confluisce per un breve tratto sul nostro l'itinerario di 14 km e, mentre quello taglia verso la città, noi facciamo un giro più ampio che tocca ZUIENKERKE, ormai a circa due terzi del percorso: nella cittadina c'è grande animazione, con le vie occupate da rigattieri che vendono le cose più assurde e inutili, improvvisate grigliate e in piazza un palco su cui un gruppo rock si esibisce a tutto volume. In una specie di pubblica assistenza è in attività un piccolo soccorso per quanti cominciano ad avere noie ai piedi. ...continua il viaggio

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