Innamorarsi di Salisburgo
Viaggio di:
BarrbaraData viaggio: Dicembre 2006
Verso le 14 ci ritroviamo con la parte del gruppo che stamattina non ha voluto saperne di alzarsi e pranziamo in un ottimo e grazioso ristorante sulla Hagenauerplatz, di fronte alla Mozarts Geburtshaus.
Terminato il pranzo, approfittando del tempo che pare essersi sistemato dopo l’acquazzone del mattino, prendiamo il pullman della linea 20 in direzione del
castello di Hellbrunn, leggermente periferico rispetto agli altri monumenti di Salisburgo.
Il Castello di Hellbrunn, complesso barocco risalente al 1612, fu costruito per volere del principe vescovo Markus Sittikus von Hohenems che desiderava una residenza di campagna per l’estate. Il castello si trova ai piedi del monte Hellbrunn, le cui numerose sorgenti sono state incanalate in modo tale da permettere il mantenimento di fontane, ruscelli e laghetti. L’acqua è sicuramente l’elemento dominante in tutto il complesso che, oltre al castello e al giardino, comprende un aranceto, un teatro nella roccia e il “palazzetto di un mese”, così chiamato perché costruito in pochissimo tempo. Nel parco ci sono diverse fontane che, con i loro giochi d’acqua, hanno reso celebre il castello. Purtroppo in inverno non è possibile essere “vittime” degli improvvisi schizzi d'acqua.
Ritornati in centro, ci fiondiamo in quella che è sicuramente un’istituzione cittadina: la pasticceria Demel, in
Mozartplatz. La pasticceria merita una sosta non solo per i dolci (torta Sacher in primis), ma anche per l’ambiente prestigioso. Non è così strano trovare la gente incollata alle vetrine ad ammirare delle torte che sembrano più delle opere d’arte! Demel, oltre che a Salisburgo, è presente a Vienna ed a Londra.
Usciti dalla pasticceria decidiamo di rimanere per un po’ sulla Mozartplatz, nei pressi della pista di pattinaggio. In mezzo alla piazza si trova il monumento a Mozart di Ludwig Schwanthaler. L’atmosfera magica e rilassante della piazza è garantita anche dal
Glockenspiel, il carillon che dall’alto di una torre diffonde nell’aria le note delle sinfonie di Mozart.
Per celebrare la fine di questa vacanza ricca di soddisfazioni, decidiamo di ritornare alla Stiftkeller St. Peter per la cena.
Alle 23 torniamo alla pensione, dove ci hanno gentilmente custodito i bagagli per tutto il giorno, e poi ci dirigiamo in stazione nell’attesa del treno per Venezia.
Martedì 2 gennaio 2007
La partenza, prevista all’1:38, avviene con circa mezz’ora di ritardo (è quasi consolante constatare che non succede solo in Italia!) e alle 8:45 in punto arriviamo a destinazione. Abbiamo dormito senza sosta per tutto il viaggio, grazie alla comoda e spaziosa cuccetta. Unica interruzione alle 7, quando ci hanno portato la prima colazione.
Trascorriamo tutta la mattina e parte del primo pomeriggio a Venezia ed è sempre un piacere ritornare nella bella città lagunare.
Alle 15:51 prendiamo il nostro InterCity che arriverà a Milano alle 18:55. Se proprio vogliamo essere pignoli, anche il viaggio di ritorno ha avuto un problema. La nostra carrozza non era agibile a causa di un guasto all’impianto di riscaldamento, ma ne abbiamo trovata un’altra pronta con le nostre prenotazioni. Memori del viaggio di andata, temevamo già il peggio...
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