Un mese in Australia!
in viaggio con Sandro e Ivana in Australia
Introduzione
Già da quando eravamo rientrati l’anno scorso, una mezza idea di tornare l’avevamo, decisione che si concretizza ai primi dell’estate, e di tornare più o meno nel solito periodo vale a dire dalla metà di gennaio in poi. Cominciamo quindi a documentarci ed a preparare un primo itinerario per poi concretizzarlo successivamente. Oltre che tornare a Sydney, proseguire per Adelaide e Perth, risalire la costa occidentale ed arrivare fino a Darwin. Dalle prime documentazioni c’appare subito chiaro una cosa: tutta la zona occidentale ed i Northern Territories nel periodo estivo australe, vale a dire proprio in gennaio, febbraio, è flagellata da piogge torrenziali che possono seriamente compromettere il viaggio ed addirittura alcuni parchi del nord come il Kakadu possono essere addirittura chiusi, quindi ridimensioniamo il nostro programma e ci limiteremo a tre grosse tappe: Sydney, dove abbiamo ancora tanto da vedere nelle vicinanze, e manteniamo Adelaide e Perth, come punti fondamentali. La preparazione prosegue leggendo e documentandoci su quanto potremo vedere, appare però come anche a causa di una forte rivalutazione del dollaro australiano rispetto all’ euro i prezzi siano notevolmente aumentati rispetto all’anno scorso. Per semplificare le cose, anche nel corso del viaggio ho calcolato sempre un cambio 1$ = 0.75 Euro. Decidiamo la data di partenza 26 gennaio le vacanze scolastiche sono quasi alla fine e quindi riteniamo di aver maggiori possibilità di trovare posto nelle zone di maggior afflusso turistico e forse anche i prezzi più bassi; per quanto riguarda i voli c’affidiamo ancora alla Qantas che con i voli interni offre sempre migliori tariffe. Come l’anno scorso non potendo avere punti d’appoggio in Italia mi rimetto in contatto con l’Agenzia di Roma Australia Alternativa quindi volo Luthansa Firenze - Francoforte e Francoforte – Sydney, Sydney Adelaide , Adelaide – Perth, Perth. – Singapore ( perché ci fermeremo ancora lì) Singapore .- Francoforte - . Firenze mi viene offerto a 1700 euro a testa, ovviamente accetto subito, la cifre è più o meno la stessa controllando i prezzi sul sito della Compagnia, mi riservo di prendere in considerazione in seguito alcune escursioni organizzate. Avuta la conferma della prenotazione comincio a muovermi per cercare le migliori sistemazioni nelle zone che visiteremo, lasciando dei giorni liberi se una volta sul posto decidessimo di prolungare la permanenza o di cambiare programma. I giorni passano velocemente ma alla metà di dicembre è gia quasi tutto fatto. Nel frattempo sempre tramite l’Agenzia di Roma chiedo di farmi avere le migliori offerte per un’escursione di due- tre giorni alla Kangaroo Island per quando saremo ad Adelaide. Mi viene proposta un’escursione organizzata dalla Sea Link di due giorni/una notte, all inclusive a 340 euro a testa, prezzo in linea con quello presentato sul sito della Compagnia, in alternativa avrei dovuto prenotare per conto mio il traghetto,albergo ed escursione in loco una volta arrivato, alla fine non so se avrei risparmiato qualcosa. Quindi accetto e confermo. Mancano pochi giorni alla partenza ed arrivano notizie di piogge torrenziali nello stato del Queensland, Brisbane è sommersa ci viene fatto di pensare che eravamo proprio là un anno fa preciso. Alcuni amici che sanno che sono in partenza per l’Australia mi chiedono: “Ma andate proprio là ?” Io mi affretto a tranquillizzarli che andremo da tutta altra parte prevalentemente nella zona sud occidentale. Arriva finalmente la partenza prepariamo un bagaglio molto leggero tanto se dovesse essere necessario qualcosa in più non avremo certo difficoltà a comprarlo, poi abbiamo sempre avuto l’abitudine di portare poca roba anche perché alla fine il bagaglio diventa un peso ed un pensiero trascinarselo dietro.
Itinerario
26-27 gennaio mercoledì, giovedì volo Firenze - Francoforte - Sydney
Il volo Lufthansa è alle 14,30, prima di mezzogiorno siamo già a Peretola, sull’aeroporto c’è una densa foschia che nel primo mattino era una densa nebbia. Quando entriamo vedo subito che alcuni voli nazionali ed altri sono cancellati, altri in arrivo sono stati dirottati su Pisa o Bologna, entro subito in agitazione, il nostro volo per il momento è ancora confermato, c’è tanta gente che doveva prendere il volo precedente che è rimasta in piedi, che si affanna a chiedere informazioni e sistemazioni su altri voli. Mi metto in fila anch’io per avere notizie, quando giunge il mio turno senza darmi troppa soddisfazione mi dicono che forse viene confermato. Il volo deve ancora arrivare da Francoforte e ripartire dopo circa un’ora. Alle 13 circa senza dare nessun annuncio a video viene aperto il banco del check in, tiro un grosso sospiro di sollievo.Partiamo solo con circa una mezz’ora di ritardo. A Francoforte abbiamo tutto il tempo per fare il trasferimento e ritirare le carte d’imbarco ceniamo e ci portiamo al gate d’imbarco. Il volo si svolge regolarmente, riusciamo pure a dormire tanto quanto basta. Dodici ore di volo e ci fermiamo a Singapore per scalo. Circa un’ora poi ripartiamo.Anche la seconda tratta non crea problemi sono altre sette ore circa ma passano abbastanza velocemente ingannando il tempo con i giuochi a video e con qualche spezzone di film.
28 gennaio venerdì Sydney. 1g.
Atterriamo alle 6,30 circa , ritirati i bagagli usciamo, come l’anno scorso ci concediamo subito un buon caffè nel salone degli arrivi, poi vado a fare il biglietto per lo shuttle per l’albergo. Costa 18 $ a testa. E’ nuvolo e tira anche un leggero vento ma ci sono 23°C, ovviamente molto graditi lo stesso rispetto alla temperatura lasciata in Italia. Il servizio ci lascia davanti all’albergo, siamo tornati all’ Ibis World Square in Pitt st. dove eravamo già stati l’anno scorso, dopo tante ricerche era la sistemazione più conveniente avevo prenotato a fine novembre per circa 85 Euro a notte ma prima di partire i prezzi erano notevolmente aumentati senza capirne la ragione. Fra l’altro presento anche un voucher di sconto di 60 $ con i punti accumulati utilizzando la tessera fedeltà del gruppo Accors Hotel. La camera per fortuna è già disponibile, quindi saliamo e ci riposiamo ovviamente il tempo per riprendere fiato,la stanchezza che fino a quel momento non sembrava averci colpito si fa sentire tutto d’un colpo.Comunque usciamo alle 11,30, diretti subito al fish market, eravamo fermamente decisi ad andarci,proprio perché ne avevamo un buon ricordo dell’anno precedente poi avendo solo tre giorni pieni a Sydney e ritenendo di non poterci andare all’indomani, non vogliamo perdere la possibilità di mangiare del buon pesce ed io in particolar modo le ottime ostriche che vengono vendute al circa 8 $ per mezza dozzina.Facciamo un tratto con la monorotaia e poi c’avviciniamo a piedi. C’è molta gente, ma tutto è organizzato in modo perfetto, si prende il numerino, si ordina quello che si vuole, due o tre ragazzi preparano il vassoio, ci si mette in fila quando chiamano il numero si ritira e si paga. Gamberi fritti e moscardini grigliati ed ovviamente la mezza dozzina d’ostriche, sono enormi e gustosissime, 38$ A parte si compra il pane, e da un’altra ancora birra o vino, lì vendono solo acqua o soft drink. Con lo stomaco rimesso a posto ci dirigiamo a piedi verso Darling Harbour che poi non è eccessivamente molto lontano e poi verso Circular Quay. Purtroppo è ancora molto nuvolo, le tradizionali foto davanti all’Opera House non rendono bene l’immagine che dovrebbero dare, per fortuna ci sono quelle dell’anno passato.Dopo tutta questa passeggiata rientriamo in albergo, per un ulteriore riposo. Usciamo nuovamente intorno alle 18, Pitt st. conduce direttamente al Darling Harbour, cerchiamo un ristorante invitante, alcuni sono già pieni, altri non ispirano fiducia, ci fermiamo da Ice Cube ceniamo ancora a base di pesce con filetto di barramundi e totani fritti a mezzo, le porzioni non sono molto abbondanti, ci vuole un giusto rinforzino, ordino un ulteriore piatto di polpetti grigliati, con le birre alla fine il conto è di 70$. Tornando indietro e non facendo la stessa strada facciamo un lungo ed inutile giro, ma alla fine intorno alle 22 siamo in albergo.
29 gennaio sabato, Sydney 2°g.
Siamo svegli molto presto, ci prepariamo il caffè con il bollitore e bustine offerte sempre in tutti gli alberghi, poi alle 7,30 usciamo. Non conviene fare colazione in albergo anche se a buffet , è abbastanza cara, il bar italiano dove eravamo già stati è chiuso, quindi ci fermiamo in un altro lungo la Pitt st. E’ ancora molto nuvolo, quindi decidiamo di rimandare l’escursione alla spiaggia di Bondi all’indomani, sperando che la giornata sia migliore, quindi ci riportiamo ancora verso Circular Quay, continuiamo la nostra passeggiata fino all’inizio del quartiere dei Rocks,è comunque abbastanza caldo e c’è sempre bisogno d’avere una bottiglietta d’acqua. Cerchiamo e troviamo quasi subito la scalinata che conduce al camminamento sul Harbour Bridge, che collega il CBD con il quartiere di North Shore , è una passeggiata gradevole vi sono in tanti che fanno jogging , il quartiere non offre niente di particolare, è una zona residenziale con alcuni giardini ed un paio di edifici in stile coloniale. Poco distante si trova un coloratissimo Luna Park che richiama quello di Melbourne , ma non entriamo, fa ancora caldo ed abbiamo fame,quindi a questo punto cerchiamo la fermata del traghetto che ci riporti dall’altra parte della baia, a colpo sicuro ci dirigiamo verso il Subway che avevamo scoperto l’anno scorso, è una catena americana che contrasta lo strapotere di McDonald preparando panini a richiesta con quello che uno più gradisce, in un supermercato vicino compriamo frutta, biscotti ,acqua minerale e due bottiglie di vino che offriremo a Barbara e Fiorenzo, due nostri amici che vivono A Parramatta da alcuni anni e che c’aspettano per cena. Poco dopo le 16 usciamo abbiamo il traghetto alle 17, lo preferiamo rispetto al treno, anche se il tempo di percorrenza è quasi il doppio, per respirare una boccata d’aria di mare, nel frattempo è uscito il sole e si sta bene. Il battello percorre tutto il Parramatta River partendo dal Circular Quay, arrivando dopo quasi un’ora a questa cittadina satellite che fa parte di tutta la zona urbana di Sydney.Passiamo con loro un’allegra serata, ci riaccompagnano poi in albergo ma prima ci fanno vedere un’immagine notturna di tutta la baia .
30 gennaio domenica Sydney 3° giorno
Usciamo intorno alle 8, è una bella giornata di sole, arriviamo subito alla Cattedrale di St. Mary, l’anno scorso non potemmo visitarla bene perché era in corso la S. Messa, anche se è domenica pure questa volta non è ancora affollata di fedeli; al suo interno in una cripta è conservata una copia della Pietà di Michelangelo, ma non possiamo vederla perché è in fase di restauro e la cripta comunque apre soltanto alle 10, quindi proseguiamo, passiamo ancora davanti al vecchio ospedale dove sull’entrata è posizionata una copia del Porcellino che fu donata dalla marchesa Torrigiani nel 1968 a ricordo anche dell’opera svolta dal marito presso quell’ospedale. Facciamo colazione ai margini del Domain in un bar gestito da italiani, ci troviamo davanti al museo nazionale sulla facciata sono riportati i nomi dei principali artisti rinascimentali, Cellini, Donatello, Vasari ed altri, soltanto che Michelangelo è stato scritto: Michael Angelo, forse l’ hanno confuso con Jackson o Douglas ma non si capisce come mai nessuno ha provveduto a correggere lo svarione. Attraversiamo il giardino botanico e ci troviamo di fronte all’entrata dell’ Opera House, avendola già vista l’anno precedente proseguiamo oltre anche perché sono ormai già le 10 e vogliamo arrivare a Bondi., troviamo la fermata dell’autobus 389 e vi arriviamo in circa 20 minuti. Abbiamo davanti ai nostri occhi un’immagine che già avevamo visto riportata su vari depliant ed anche recentemente ad un documentario alla televisione; è il classico spiaggione oceanico, c’è tantissima gente, non ci siamo attrezzati per passare la giornata sul mare, quindi percorriamo la passeggiata lungomare osservando la gente crogiolata al sole ci saranno circa 28-29°C, si sta benissimo s’è alzata una leggera brezzolina che rinfresca l’aria. Dopo un rapido lunch consumato in uno dei tanti locali lungo la strada facciamo un’altra passeggiata dalla parte opposta lungo il Clifftop Trail che collega le altre piccole spiagge vicine, è una camminata di circa 5 km ma ne percorriamo soltanto due. Un elicottero sorvola la zona a bassa quota, ritengo che sia per controllare la presenza di squali che si avvicinano spesso a riva. Torniamo indietro, riprendiamo il bus per tornare in centro, e dopo un’ultima occhiata alla baia rientriamo in albergo.Per cena cerchiamo un ristorante che non sia troppo di stampo orientale ma ben sappiamo che nella zona non c’è molta scelta quindi passo dopo passo siamo nuovamente a Cicular quay , entriamo in un locale dove l’anno precedente c’eravamo fermati solo a bere, ordiniamo un’insalata di mare ma quando ci viene servita si avverte subito un classico odore di pesce che non assicura certamente una freschezza , lo facciamo notare e le rimandiamo indietro pagando solo le birre, del resto non avevamo nemmeno troppa fame, andiamo a dormire dopo aver preso solamente un cornetto gelato in uno dei tanti 7/eleven presenti.
...continua il viaggio

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