Tasmania, l'Australia dimenticata
in viaggio con Andrea "Wyvern" Gaboardi in Australia
Il sentiero è subito molto ripido ma già a Dove Lake e poi dalla sommità del Mariuos Lookout godiamo di splendidi panorami. La traccia, attraverso degli acquitrinosi altipiani attraversati a tratti da vecchie passerelle di legno, ci avvicina alla possente Cradle Mountain aggirandola. Vorremmo scalarla ma visto che dense nubi si sono addensate sulla vetta desistiamo e proseguiamo su strette cenge e rocciosi sentieri per qualche tratto.Dopo Cradle Mountain non incontriamo altri viaggiatori, ci siamo solo noi e la Tasmania. Nel tardo pomeriggio arriviamo a Waterfall Valley (potete immaginarvi quale sia l'attrattiva principale di questa valle circondata da foreste e sormontata dalla mole rocciosa di Burn Bluff), la prima tappa del nostro viaggio. Qui ci sono diversi viaggiatori e dopo cena passiamo un paio d'ora a chiacchierare attorno al fuoco.
QUARTO GIORNO
Wow! C'è ancora il sole! Da quello che ci avevano descritto avere due giorni di sole consecutivi ad Aprile è quasi un record. L'aria è frizzante e guardando la splendida Waterfall Valley avvolta nelle brume del mattino il nostro occhio si posa su Burn Bluff, una grossa cima rocciosa. Decidiamo di scalarlo, percorriamo a ritroso qualche Km di traccia e quindi procediamo su un sottile crinale e quindi scaliamo la montagna. Non è stato per niente facile, più che una passeggiata è un esercizio da free climbing ma la vista che godiamo dalla sommità è meravigliosa, sia verso la Cradle Mountain che verso Lake Will che si estende dal lato opposto.
In questa regione l'acqua sembra essere ovunque, centinaia di laghetti, pozze, ruscelli, fiumiciattoli sembrano sgorgare ovunque. L'acqua è pulitissima ma ha generalmente nei ruscelli il colore del tè dovuto ad un minerale rilasciato dalle piante.
Torniamo indietro, ripassiamo da Waterfall Valley e ci dirigiamo verso Windemere Lake. Il percorso è facile e quasi pianeggiante, al tepore del sole. All'arrivo siamo stupefatti dalla fantastica vista della catena dei Walls of Jerusalem al tramonto. Meraviglioso.
Facciamo campo presso Lake Windemere.
QUINTO GIORNO
Pioggia. La pista, che era già fangosa nei giorni precedenti, diventa un vero e proprio pantano in cui a tratti dobbiamo guadare, attraversiamo la Pine Valley Moor avvolti nella foschia e nell'umidità e ci dirigiamo verso le Frog Flats, il cui nome dovrebbe suggerirvi della quantità di fango presente, poi risaliamo attraverso un'umida e fangosa foresta pluviale per arrivare alle Pelion Plain ai piedi dal Pelion Gap.
La fatica si fa sentire ma finalmente, sotto la pioggia battente, arriviamo a Pelion Hut, che altro non è che un capanno di legno incustodito in cui però siamo riparati dalla pioggia e possiamo liberarci di alcune schifosissime sanguisughe che avevano pensato bene di vampirizzarci un po'. ...continua il viaggio

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