Tasmania, l'Australia dimenticata
in viaggio con Andrea "Wyvern" Gaboardi in Australia
A prima vista Laucheston non sembra neanche una città, piuttosto un grosso villaggio e per arrivarci attraversiamo verdi colline adibite a pascolo o ricoperte di alberi di mele e pittoreschi villaggi che mi sembrano di frontiera (ma ne vedrò di molto più sperduti in seguito).Laucheston è davvero molto bella, ha un fascino molto particolare, un misto di sensazioni da luogo remoto, da angolo sperduto del mondo ed eleganza coloniale, con ampi e verdeggianti parchi e suggestivi e pittoreschi negozi che si aprono su strade ampie e spesso dritte laddove non costeggiano il mare che qui è praticamente un fiordo.
Dopo aver trovato finalmente un ostello libero (uno era chiuso e l'altro era diventato un più costoso B&B) vado a sgranchirmi le gambe al Cataract Gorge, uno stretto e suggestivo canyon situato a una ventina di minuti di cammino dalla città.
E' un posto molto tranquillo e percorro uno stretto sentiero che corre lungo la cengia del crepaccio e che conduce al First Basin, un bacino artificiale, e poi oltre verso zone più naturali. Una camminata davvero piacevole e allietata anche dallo splendido sole di Aprile e dal passaggio sullo Swinging Bridge, uno stretto ponte di corda dal nome evocativo.
La sera dopo aver cenato con alcuni amici conosciuti sulla nave incontro i due ragazzi tedeschi con cui affronterò l'Overland Track. Nel pomeriggio mi sono procurato i biglietti scoprendo che non sono compresi nel mio pass. Infatti esistono 3 linee principali di bus in Tasmania (non ci sono treni): Redline (la più diffusa), Hobart (diffusa nel sud) e Tasmanian Wilderness che invece raggiunge le zone più isolate. Il pass per gli autobus è valido per le prime due e non per la terza.
Due parole merita il Laucheston City Youth Hostel: l'impressione non è granché e c'è il coprifuoco a mezzanotte tuttavia il proprietario è un vero esperto di viaggi avventurosi e volendo affitta a ottimo prezzo una gran quantità di materiale.
TERZO GIORNO
Poco dopo l'alba prendiamo il minuscolo bus della Wilderness (che ci viene a prelevare direttamente all'ostello) che ci porterà fino all'inizio di una delle camminate più famose d'Australia: l'Overland Track. La strada sale serpeggiando attraverso le dolci colline prima e le foreste poi attraversando innumerevoli ruscelli e torrenti, mentre la sagoma delle montagne si avvicina. Le montagne della Tasmania non sono molto alte ma spiccano molto tra le colline e le loro cime di nuda pietra svettano imperiose.
Dopo un paio di soste intermedie arriviamo a Cradle Mountain (o meglio nel villaggio che sorge a pochi chilometri di distanza dalla montagna) e qui ci registriamo presso l'ufficio dei ranger che ci istruiscono con un breve e doveroso discorso. Paghiamo i 12$ per la tessera che permette l'accesso ai parchi della Tasmania per 3 mesi e finalmente siamo pronti a partire.
L'overland track è lunga 83 km nel suo percorso base (senza contare le numerose deviazioni) che attraversa tutta la zona del parco da Nord a Sud e offre una grande varietà di paesaggi naturali (montagne, highland, acquitrini, foresta pluviale temperata, etc... ) che mutano continuamente rendendo tutte le ore di cammino un'esperienza nuova.
Essendo Aprile la temperatura è piuttosto fresca e i ranger ci hanno segnalato la possibilità di neve più avanti nel percorso. Ora c'è il sole ma a quanto pare in queste piovosissime regioni i Roaring Forties, i venti che provengono da ovest, sicuramente ci regaleranno pioggia. Pare infatti impossibile fare questa camminata senza affrontare almeno un paio di giorni di pioggia. ...continua il viaggio

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