Australia

Due mesi in Australia e Nuova Zelanda - Parte prima

in viaggio con Sandro e Ivana in Australia


28°giorno 11 febbraio giovedì Georgetown
Partiamo alle 9 come previsto con un pullman della Lee’s Coach. Georgetown si trova a circa 50 km da Launceston sulla foce del Tamar River. E’ molto nuvolo e quando arriviamo comincia pure a piovere, chiedo conferma all’autista (una donna) sull’orario di ritorno, mi dice che sicuramente proprio lei ripasserà alle 16 ma che forse c’è un’altra corsa proveniente, non ho capito da dove, alle 13,30 e di farsi trovare di fronte alla caserma dei pompieri. Restiamo subito abbastanza delusi pensavamo di trovare una cittadina con qualche attrattiva in più. E’ la terza città per importanza della Tasmania e fu il primo punto d’arrivo dei coloni inglesi e tutti i traffici e commerci passarono di lì a partire dai primi anni dell’800.Quando avevo pianificato l’itinerario mi ero fatto un’idea completamente diversa sulla località consultando anche i vari siti al riguardo. E’ tutto concentrato sulla via principale con qualche negozio ed un paio di bar, ci sono comunque alcune villette probabilmente sarà frequentata anche come località di villeggiatura ma sinceramente ci vuole molto coraggio. Camminiamo fino ad arrivare praticamente alla foce del fiume, ma sempre sotto una pioggerellina piuttosto fastidiosa, ci siamo anche comprati due impermeabilini in un negozio, l’unico ristorante è chiuso, ci fermiamo in una bakery dove pranziamo con due pizzette tutto sommato anche abbastanza accettabili. Ci mettiamo ad aspettare il pullman che puntualmente passa alle 13 come previsto. Tornati a Launceston mi fermo all’internet point per cercare e prenotare l’albergo a Bicheno, ne trovo uno sul lungo mare appartenente alla catena del Best Western. Piove anche qui torniamo quindi in camera, provo ad accendere la televisione, rimango inorridito: su un canale c’è un giuoco a premi preciso ed identico al nostro dei “ pacchi “, su un altro c’è il Commissario Rex in italiano ma con i sottotitoli in inglese, ovviamente spengo subito. Sotto una leggera pioggerellina torniamo al ristorante indiano ma quando usciamo piove a dirotto, ovviamente chiamo un taxi anche se sono poche centinaia di metri.

29° giorno 12 febbraio venerdì trasferimento a Bicheno
Piove e fa freddo, fatta colazione e salutato i padroni di casa non ci rimane altro che recarci al terminal, del resto la camera dovevamo lasciarla libera per le 10. Partiamo alle 12,30. Per fortuna ha smesso di piovere ed esce il sole Attraversiamo ampie zone coltivate a cereali e foraggio che però sono ormai completamente secche, ci sono anche molti pascoli prevalentemente di ovini. Dopo circa due ore di viaggio ci fermiamo a St. Marys, un tranquillo paesino che sembra uscito da un film di far west,leggendo sulla guida pare sia anche un punto di sosta per trekking su le vicine colline . Ci fermiamo per circa 30 minuti entriamo in un’erboristeria Purple Ippo che vende svariati prodotti biologici e naturali, compriamo solo una saponetta al miele che ci viene descritta come un toccasana per il cuoio capelluto. Cambiamo pullman che a questo punto farà servizio di school bus per i ragazzi delle scuole vicine che devono tornare a Bicheno. Arriviamo intorno alle 17. Ero certo di non trovare una Rimini, ma anche qui mi aspettavo qualcosa di più, la località appare decisamente molto calma . L’albergo è in buona posizione basta attraversare la strada e siamo subito sul mare, purtroppo è nuovamente molto nuvolo, tira vento e minaccia di piovere nuovamente. Alcuni ristoranti sono chiusi, altri non ci ispirano fiducia, passo davanti ad un’agenzia viene pubblicizzato un interessante tour notturno per assistere all’uscita dei pinguini dal mare, la prenoto per il giorno dopo: 25 A$ a testa. Non ci resta altro che cenare in albergo.

30° giorno 13 febbraio sabato Bicheno
Fatta colazione in una pasticceria ci portiamo sul mare, ci sarebbe un’invitante spiaggia bianca anche se non molto estesa, ma è ancora tristemente nuvoloso, il vento è calato e la temperatura è decisamente molto più mite. Facciamo una passeggiata lungomare su un sentiero che prosegue alla fine in mezzo agli scogli, torniamo indietro per la strada principale; nel supermercato compriamo pane,prosciutto,formaggio e frutta per il nostro lunch oltre a birra e una bottiglia di vino chardonnay Non avendo niente di meglio da fare restiamo in camera per riposare le stanche membra,usciamo nuovamente nel tardo pomeriggio, il tempo è leggermente migliorato, cerchiamo un posto per cenare, dopo un lungo girovagare finiamo in un ristorante accanto all’agenzia da dove parte il tour dei pinguini. L’escursione parte alle 20,45 ci spostiamo con un pulmino di due otre km per arrivare al punto d’osservazione. Il ranger che c’accompagna spiega tutto in modo molto esauriente ma purtroppo il suo inglese strascicato si rivela per me completamente incomprensibile. I pinguini appartengono ad una razza particolare di stazza molto piccola che sono localizzati praticamente solo in questa zona, escono dal mare solo quando fa buio, è strettamente vietato fotografare e non li possiamo nemmeno avvicinare, sono comunque molto carini e graziosi. Ne osserviamo almeno una ventina suddivisi in piccoli gruppi.

31° giorno 14 febbraio domenica Bicheno
Quando ci svegliamo sta diluviando, aspettiamo che diminuisca almeno un po’ per uscire, torniamo alla pasticceria per fare colazione. Ha quasi smesso di piovere facciamo un’altra passeggiata tornando verso il punto dove eravamo stati la sera precedente a vedere i pinguini, su una pista ciclabile in mezzo ad una vegetazione di brughiera di tipo mediterraneo, fra andare e tornare saranno almeno 5 km, tornati indietro ci fermiamo ancora al supermercato per comprare qualcosa da mangiare. Nel pomeriggio esce il sole, la perturbazione è passata e tutto assume sicuramente un aspetto più gradevole ma all’indomani partiamo, succede sempre così. Ceniamo in un ristorante che apparentemente sembrava offrire qualcosa in più. ...continua il viaggio
  • Stampa questo diario di viaggio
  • Aggiungi ai Preferiti del browser questo diario di viaggio
  • Discuti con tanti amici di questo diario di viaggio
  • Your email is never published nor shared. Required fields are marked *