Due mesi in Australia e Nuova Zelanda - Parte prima
in viaggio con Sandro e Ivana in Australia
4° Giorno 18 gennaio lunedì Sydney
Si dorme solo due o tre ore, alle 7 siamo già fuori, dopo aver fatto colazione in un bar italiano ci riportiamo verso l’Opera House. E’ ancora presto aprirà alle 9 facciamo ancora qualche foto intorno e passeggiamo nel Domain, il curatissimo parco giardino nei suoi pressi. Quando apre entriamo all’interno ma un’eventuale visita guidata c’è solo molto più tardi, ci limitiamo quindi all’ampio salone. Prendiamo quindi il traghetto per raggiungere la piaggia di Manly situata sul lato opposto della baia. Questa località si suddivide con Bondi ed altre spiagge la recettività balneare della città E’ molto carina il Corso,la strada principale,collega la zona d’attracco del traghetto e di altre barche con la spiaggia vera e propria. E’ un’infinita serie di negozi bar e locali vi sono poi anche molti alberghi di varie categorie che possono essere una valida alternativa per chi cerca una sistemazione più tranquilla e direttamente sul mare. C’incamminiamo sulla Scenic Waklway,riservata solo a pedoni o biciclette, mi ha molto colpito il fatto che vi sono svariati cartelli che invitano anche i pedoni a mantenere il lato sinistro della passeggiata, oltre al quasi inutile altro invito a non lasciare sporcizia o rifiuti lungo la passeggiata. Fa decisamente abbastanza caldo, c’è molta gente a fare il bagno e a prendere il sole sulla spiaggia. Torniamo indietro risiamo alle solite,la fame si fa nuovamente sentire provo a cercare un ristorantino sul lungomare dove mi ricordavo di aver pranzato benissimo, ma non lo ritrovo, sono comunque quasi sicuro che sia trasformato in un orribile bar fast food- take way, dove il piatto del giorno è niente meno che agnello con patate arrosto. Mi rifiuto ovviamente di mangiare una cosa del genere in un posto simile, poi chissà come fatto, alla fine troviamo una valida soluzione lungo il Corso con un buon filetto di barramundi. Ci sentiamo abbastanza stanchi decidiamo quindi di riprendere il traghetto e tornare verso l’albergo per provare a recuperare almeno un paio d’ore di sonno. Usciamo nuovamente intorno alle 19 ci portiamo verso la City Tower per ammirare il panorama dall’alto Quando usciamo ci rendiamo conto che in zona non ci sono molte possibilità per cenare decentemente comunque c’accontentiamo di un filetto di carne e patatine all’interno di un bar.
5° Giorno 19 gennaio martedì - Sydney
Arriviamo alla vicina stazione centrale dove si trova pure l’ufficio della Greyhound, compro i biglietti per gli spostamenti che faremo in seguito 575 A$,(382 €, al cambio del momento): Brisbane-Hervey Bay ed HerveyBay-Townsville, sono circa 1500 km! Ovviamente per tutti e due. I biglietti sono nominativi, ma non viene assegnato il posto, mi spiegano che una volta presentato e fatto check del bagaglio con il driver uno si siede dove vuole. Abbiamo già deciso di raggiungere il quartiere periferico di Parramatta distante circa 25km, all’andata andremo con il treno, al ritorno prenderemo un battello. Il nome secondo l’antica lingua aborigena pare significare “ Luogo dove riposano le anguille”. E’ stato uno dei primi insediamenti coloniali in Australia ,è un quartiere decisamente molto tranquillo, con alcuni edifici coloniali e una chiesa anglicana dedicata a St. John, fu la prima ad essere costruita nel 1796 completata e consacrata definitivamente nel 1803, successivi adattamenti l’ hanno portata allo stato attuale. Intorno c’è un bel giardino molto ben curato e un parco giuochi per bambini. All’ufficio turistico chiedo maggiori informazioni e mi faccio dare una piantina, abbastanza vicino c’è la chiesa cattolica di San Patrizio, molto moderna essendo stata ricostruita dopo un incendio, arriviamo al vecchio cimitero monumentale, considerato il più vecchio di tutta l’Australia, ormai racchiuso all’interno della città. Per tornare prendiamo il traghetto al volo proprio mente sta partendo da un’ansa del fiume Parramatta. Tornati in città , anche se fa abbastanza caldo facciamo una piacevole passeggiata nel quartiere dei Rocks e di Darling Harbour, non ci facciamo mancare certamente il tempo per riposarci e riprendere fiato con una sana pinta di birra in uno dei tantissimi e caratteristici pub della zona. Ceniamo in un self service all you can eat 9,90 $ ma la qualità è decisamente molto scadente.
6° Giorno20 gennaio mercoledì Sydney
Arriviamo con l’autobus al Fish Market, è sicuramente uno dei più importanti di tutto il continente australe, vi si trovano tutte le specie ittiche possibili ed immaginabili,mentre giriamo per i vari banchi incontriamo un simpatico signore italiano, Aurelio, che vive in Australia da oltre dieci anni. Cominciamo una simpatica chiacchierata,c’invita ad accompagnarlo mentre fa le sue commissioni, ci riporterà poi al mercato dove ci consiglia di fare un buon pranzo a base di pesce. Ci fa visitare il quartiere di Balmein dove vive una folta comunità italiana che si è completamente integrata nella vita australiana pur mantenendo le tradizioni originarie. Tornati al mercato cerchiamo un posto dove poterci fermare a mangiare, è completamente affollato da una variegata clientela, facciamo una breve attesa per trovare posto. I banchi espongono montagne di pesce fritto, calamari, gamberi e cestini di ostriche. Me ne trangugio solo una mezza dozzina sono le più grosse e più gustose che ho mangiato.Torniamo a piedi verso Darling Harbour che alla fine non è poi tanto lontano, con il traghetto vorremmo raggiungere nuovamente Balmein per rivederlo meglio ma non ci riusciamo, intendo male le indicazioni delle fermate ci ritroviamo a casa del diavolo, alla fine rinunciamo perché ormai è già quasi buio. Torniamo ancora al ristorante coreano.
7° Giorno 21 gennaio giovedì Brisbane
Lo shuttle per l’aeroporto prenotato il giorno prima passa a prenderci puntualmente alle 7,30, facciamo check in elettronico, il volo dura poco più di un’ora .All’arrivo prendiamo ancora lo shuttle, l’albergo è ancora un Ibis anche questo in una posizione molto favorevole per raggiungere le zone di maggiore interesse, nei pressi del Queen’s Mall e al Victoria Bridge. Questa volta per fortuna la camera è già pronta, usciamo subito. Dopo aver consumato il solito panino nel Sub Way c’incamminiamo verso il quartiere coloniale passando attraverso il giardino botanico molto ben curato Visitiamo la Parliament House del Queensland. Lo stato del Queensland fu creato nel 1859 separandosi dal New South Wels e il nome fu dedicato in onore alla regina Vittoria.Il parlamento seguì inizialmente le tracce di quello inglese, essendo ovviamente predominante la presenza di popolazione di origine britannica. Il palazzo è caratterizzato da un tetto a cupole di rame, la visita è gratuita e comprende le principali sale, ci si può sedere e farsi fotografare al banco del presidente del consiglio.Tornando verso l’albergo ci soffermiamo nella piazza del City Hall che alla sera è illuminato in maniera molto attraente con luci colorate che cambiano continuamente E’ abbastanza vicino all’albergo ci ripasseremo sicuramente il giorno successivo.. Dopo esserci cambiati e riposati giusto un’oretta usciamo per la cena ci portiamo verso il Mall, la voglia di mangiare del buon pesce è tanta ma ci rendiamo subito conto che la nostra voglia rimarrà tale. Ci sono tanti ristoranti ma sono quasi tutti allo stesso livello e risultano anche piuttosto cari, spendiamo 85$ per il solito filetto, dopo esserci raccomandati quasi in ginocchio; “ No sauce please!”, patatine e birra. Per finire in bellezza comunque il gelato dal solito 7/ Eleven, non ce lo toglie nessuno.! ...continua il viaggio

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