Due mesi in Australia e Nuova Zelanda - Parte prima
in viaggio con Sandro e Ivana in Australia
Introduzione
Il progetto comincia a prendere corpo già durante la primavera, l’Australia è sicuramente una destinazione da viaggiatori collaudati, la Nuova Zelanda è pure un punto d’arrivo dal quale ripartire nuovamente per altre avventure. Ecco quindi presa la decisione di riunire tutti i nostri sforzi mentali, fisici ed economici in un’unica grand’avventura che ci porti per due mesi agli antipodi. Passeremo quindi l’estate a casa a parte una breve uscita fuori dai confini per qualche giorno in Provenza. Ad agosto sono già a studiare itinerari con varie riviste, depliant di noti tour operator a leggere resoconti d’altri viaggiatori ed ovviamente con i preziosi consigli della Lonely Planet. L’aver visto qualche tempo prima un documentario su National Geografic Channel, ci porta ad inserire nel nostro giro pure una settimana in Tasmania, per poi saltare da lì nella terra dei kiwi e trascorrere ancora un mese in viaggio.
Il primo problema da risolvere è quello di trovare la migliore soluzione ed il miglior rapporto qualità prezzo per i voli aerei. Singapore Airlines ed Emirates offrono valide tariffe per le tratte intercontinentali ma c’è poi da pensare ad almeno sei o sette voli interni sia in Australia che in Nuova Zelanda. A questo punto mi rendo conto che Qantas potrebbe essere la compagnia migliore cerco di poter avere un’idea consultando il sito ma per un itinerario così complesso capisco che non è cosa poi così tanto semplice. Eccoci quindi a cercare di pianificare nel modo migliore il nostro itinerario il che ci obbliga a fissare anticipatamente le date e le tappe: per l’Australia seguiremo una via classica arrivo a Sydney per poi risalire lungo la costa orientale fino a Cairns, il grande centro rosso con Ayers Rock, per scendere a Melbourne e da lì alla Tasmania e poi come dicevo prima, passare alla Nuova Zelanda dove anche lì andremo sul classico con un tragitto che comprenda sia l’isola del nord che quella del sud. In Italia non c’è nessun ufficio od agenzia della Qantas ci si deve rivolgere ad un numero verde per richiedere prenotazioni o anche un semplice preventivo. Mi metto quindi in contatto, risponde una solerte impiegata con un chiaro accento teutonico, chissà dove si trovava, la quale molto gentilmente mi chiede esattamente quali devono essere le tratte da inserire nel pacchetto, mentre parlo la sento chiaramente battere sulla tastiera del computer, dopo poco meno di mezz’ora mi arriva tutto con lettera d’accompagnamento via e mail ma non sono per niente soddisfatto, il prezzo mi sembra esagerato specialmente per il trasferimento dalla Tasmania ad Auckland via Sydney, un volo se l’è dimenticato, per di più c’è da pagare un paio di supplementi dovuti a periodi di forte richiesta, da loro siamo nel pieno del periodo di ferie, come se fosse agosto da noi e come se non bastasse c’è pure da pagare ancora per i visti elettronici quando sapevo benissimo che sono normalmente concessi gratuitamente dalla Compagnia stessa. Eccomi quindi a passare i pomeriggi su internet alla fine trovo un tour operator di Roma specializzato per Australia e Pacifico. Con un paio di telefonate e scambio di e mail dopo pochi giorni ho già tutto fatto: pacchetto Qantas per un totale di 15 voli compreso il trasferimento Firenze Francoforte A/R con Lufthansa la spesa è di “ soli “ 2570 Euro/pax tasse incluse e i visti sono ovviamente compresi. Confermo subito senza esitazione e mi riservo di usufruire d’altri loro servizi se mi dovessero tornare utili.
Per i trasferimenti più brevi la Greyhound ha svariati abbonamenti adattabili ad ogni esigenza personale ed un’estesa rete di percorsi che raggiungono facilmente anche località minori, chiaramente decideremo quando saremo arrivati trovando la soluzione migliore.
A differenza di altre volte a questo punto sono anche a decidere anticipatamente le sistemazioni alberghiere essendo ovviamente legato ai voli programmati. Dove è stato possibile mi sono appoggiato alla catena Accor, ( Ibis, Mercure ) avendo una tessera fedeltà, questo mi consentirà non d’avere sconti immediati ma di accumulare punti che potranno poi essere tramutati anche in successivi soggiorni gratuiti in località a mia scelta. Altrimenti dove questo non è stato possibile ho prenotato tramite altri circuiti come Venere, Hotel Club, Edreams, o direttamente presso la struttura stessa come nel caso di un paio di B & B, in alcuni casi con addebito immediato sulla carta di credito, ma nella maggioranza dei casi con pagamento al momento del check out La spesa media alla fine dei pernottamenti arrotondando per eccesso è stata di 70euro in alcuni casi con la colazione compresa.
Per vari motivi decido pure di non prenotare o prendere auto a noleggio sul posto, mia moglie non guida e farmeli tutti da solo quei Km proprio non me la sento, questo sicuramente per l’Australia per la Nuova Zelanda si potrebbe anche prendere in considerazione, infatti, mi viene offerta una buona opportunità ma preferisco lasciar perdere anche perché pure in Nuova Zelanda ci sono valide compagnie di pullman, ovviamente mi rendo conto che questo comporterà una certa perdita di tempo ed anche la possibilità di fare il proprio comodo.Decido di ricorrere ancora all’agenzia di Roma per il tour ad Ayers Rock e per la visita e pernottamento a Fraser Island, le offerte sono decisamente molto buone e ad un prezzo decisamente molto conveniente, quando poi sarò sul posto mi renderò conto confrontando i prezzi di varie agenzie locali che avrei pagato più o meno la stessa cifra.
Arriviamo quindi sotto Natale, i biglietti aerei e voucher sono già arrivati, faccio le ultime prenotazioni, completo lo studio su le varie fonti, non ci rimane altro che cominciare a pensare cosa mettere nel bagaglio, siamo decisamente molto sportivi partiamo con un solo trolley di medie dimensioni per un peso complessivo di circa 17 Kg, il mio zainetto tattico e un altro bagaglio a mano se nella malaugurata ipotesi dovesse succedere che...
Itinerario
1°-2°Giorno 15- 16 gennaio volo Firenze- Francoforte - Singapore – Sydney
I giorni precedenti sono caratterizzati da un pessimo maltempo addirittura due giorni prima l’aeroporto di Francoforte è stato chiuso per neve siamo in trepidazione per quello che potrebbe succedere, controllo il giorno prima ora per ora il movimento e gli arrivi sia qui a Firenze che a Francoforte sul sito dei rispettivi aeroporti e compagnie, il 15 gennaio è una giornata di sole anche se molto fredda…. Si parte !
3° Giorno 17 gennaio domenica Sydney
Il volo da Francoforte compresa la sosta tecnica a Singapore dura quasi 21 ore, atterriamo alle 6.30,disbrigo semplice delle formalità doganali, in pratica nessun controllo. Nella zona degli arrivi c’è un bar facciamo colazione e comincio a raccogliere depliants e cartine della città dai vari espositori. Mi guardo attorno per rendermi conto dove sono i collegamenti per la città compro i biglietti per lo shuttle bus è la soluzione migliore e più conveniente: 24 A$ a testa A/R. L’albergo prenotato è Ibis World Square (qui va pronunciato aibis ) se no, non capiscono. Ci lasciano proprio davanti all’albergo, per il ritorno bisogna telefonare il giorno prima e fissare l’orario di pick up. Presento la copia voucher della prenotazione fatta da casa, va tutto bene solo che la camera ancora non è ancora pronta. La cosa non ci fa certamente piacere non ci resta altro che darci una sciacquata sommaria nelle toilette del ristorante dell’albergo, lasciamo i bagagli in deposito ed usciamo, fra l’altro non ci siamo potuti nemmeno cambiare, io ho ancora addosso jeans e camicia di flanella con cui sono partito dall’Italia due giorni prima, ma chi se ne frega! L’albergo è in una posizione strategica a poche centinaia di metri dalla stazione centrale dove si trovano pure i terminal delle compagnie dei pullman e poco di più da Circular Quay.
Avevo già fatto un precedente viaggio di gruppo in Australia nel 1998, quindi in più di un’occasione mi ricordavo abbastanza bene dove andare a mettere i piedi.
C’incamminiamo verso Harbour Bridge ma la prima sosta la facciamo per visitare la St.Mary Chatedral Stranamente la Lonely Planet le dedica solo due righe ma ne meriterebbe sicuramente qualcuna in più. Richiama da vicino lo stile gotico di Notre Dame di Parigi, è una chiesa molto bella, purtroppo quando arriviamo stanno celebrando la Messa quindi dobbiamo aspettare che finisca per poterla visitare meglio. Poco distante,quasi per caso passiamo davanti all’entrata del vecchio ospedale oculistico Nel cortile esterno c’è una copia perfetta del Porcellino, la statua bronzea del cinghiale che rappresenta uno dei simboli di Firenze. La statua fu donata dalla marchesa Clarissa Torrigiani nel 1968 in memoria del padre e del fratello che furono rinomati chirurghi dell’ospedale stesso. Sentiamo già i primi morsi della fame, vogliamo mangiare qualcosa di veloce senza perdere troppo tempo, entriamo in un locale denominato Sub Way preparano panini a richiesta con quello che uno vuole. Nei giorni successivi noteremo come questa sia una catena presente quasi dappertutto e sarà spesso il punto di riferimento per il nostro lunch. Arriviamo finalmente alla Circular Quay alla passeggiata sulla baia Essendo domenica c’è tantissima gente fuori, sia turisti che gente del posto, comunque trovo lo spazio per la classica foto davanti all’Opera House. Dopo aver bevuto una birra seduti ad un bar torniamo in albergo, finalmente possiamo farci una sana doccia e riposarci un poco. Usciamo verso le 19,30 a questo punto comincia a presentarsi il serio problema di dove cenare, attrae la nostra attenzione un locale particolare, è una vecchia struttura completamente ristrutturata,all’interno vi sono numerosi ristoranti di cucina orientale,scegliamo quello coreano,la caratteristica è quella di poter cucinare direttamente su una piastra arroventata con una bomboletta di gas quello che si vuole, prendiamo un misto di calamari e carne. Con una buona birra spendiamo solo 40 A$,concludiamo con un gelato cornetto preso i un uno dei tantissimi e onnipresenti 7/eleven , la catena di piccoli supermercati aperti 24 ore. Ci ritiriamo per dormire, si fa per dire intorno alle 22. ...continua il viaggio

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