Bathurst e Melville, l'Australia sconosciuta
in viaggio con Giovanni Mereghetti in Australia
Ad ogni bambino viene assegnato un posto in un intricato sistema di parentela, con regole che determineranno numerose decisioni per tutta la sua vita. Il gruppo è così importante che molto spesso l’interesse del singolo deve essere sacrificato a quello della comunità. Tutti i membri del gruppo sono considerati indispensabili. La gente, la terra e l’ambiente sono legati insieme inestricabilmente in una totalità che il gruppo sa essere essenziale per la propria sopravvivenza fisica e culturale.I gruppi familiari si dedicavano alla caccia e alla raccolta del cibo, con una divisione dei compiti molto precisa e che dura ancora oggi: gli uomini si dedicano alla caccia della selvaggina più grande, mentre le donne e i bambini si occupano della raccolta di vegetali e piccoli animali.
I Tiwi sono una delle poche popolazioni al mondo a non aver mai praticato l’agricoltura e l’allevamento. Ogni forma di possesso della terra è bandito, il Tiwi non possiede ma è posseduto dalla terra. Non a caso il tratto essenziale della cultura Tiwi è il legame spirituale con la terra stessa.
Nelle parole di un anziano abitante delle isole: “la terra mi dice come siamo venuti al mondo e come dobbiamo vivere, la legge della storia dice che noi non dobbiamo possedere terra, batterci per la terra, cedere terra… e così via. La mia terra è mia solo perché io venni in spirito da quella terra, come fecero i miei antenati. La mia terra è la mia spina dorsale, la mia terra è il mio fondamento.”
I gruppi familiari, che oggi sono quasi sempre stabiliti in comunità e villaggi, sono stati nomadi fino all’arrivo dei bianchi. I loro spostamenti erano determinati da una ricerca ragionata del cibo, oltre che dalla necessità di incontrare nuovi gruppi per scambiare materie che non erano reperibili sul territorio, come terre colorate e pietre particolari per la costruzione di attrezzi.
Durante gli spostamenti, i Tiwi costruivano talvolta delle piccole capanne a forma di tenda, quando avevano necessità di ripararsi nel periodo delle forti piogge o di effettuare soste prolungate.
Ancora oggi sulle isole di Melville e Bathurst è possibile imbattersi in capanne di questo tipo, che i Tiwi costruiscono durante battute di caccia prolungate. Esse sono il segno di una tradizione tenace, con la loro struttura identica a quella che gli antenati costruivano agli albori della storia.
Viaggiando nell’entroterra delle isole ci imbattiamo spesso in incendi che avanzano minacciosamente nella radura (il “bush” come è chiamata la radura che copre grandi parti del territori delle isole, tradizionale luogo di vita del Tiwi). La stagione secca e calda autorizza a pensare ad incendi spontanei. Invece non è così. Si tratta di incendi appositamente creati dai Tiwi che, come tutti gli aborigeni, hanno una grande conoscenza e padronanza del fuoco.
Poco fuori dall’area incendiata troviamo infatti gruppi di giovani cacciatori. In perfetto silenzio (durante la caccia i Tiwi comunicano con gesti per non far udire la propria presenza agli animali), si muovono alla ricerca di serpenti, wallabies (piccoli canguri) e altri animali stanati dalle fiamme.
Quella di incendiare periodicamente porzioni di bush è una pratica molto usata, poiché offre diversi vantaggi. Oltre a quello già menzionato di stanare gli animali, questa pratica permette di fare piazza pulita dei detriti, incoraggia le piante a dare nuove germogli (il che attirerà nuovi animali cacciabili sul territorio); inoltre permette di avere nuove sezioni di bush a differenti fasi di crescita.
Molto importante per i Tiwi è la produzione artistica. Disegni e dipinti hanno significati magici. Per esempio nelle cerimonie funebri hanno grande importanza i totem “poukamani”, che la famiglia del defunto commissiona ad artisti.
Questi totem vengono intagliati in un legno denominato “iron wood” per il suo altissimo peso specifico. Talvolta tombe contorniate da poukamani colorati si confondono con la vegetazione, talvolta svettano in una radura o su una spiaggia. E’ il defunto che ha scelto quando era in vita il luogo di sepoltura. Spesso i Tiwi scelgono di essere sepolti vicino a persone amate. In questo caso più tombe vicine creano piccole foreste di poukamani, veramente suggestive a vedersi. ...continua il viaggio

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